Magari a molti non fa ne caldo ne freddo.
Per me era l'apoteosi dello sci libero, spesso al di là del limite della
follia.
Ma rimanevo incantato a vederlo scendere con le valanghe che lo
inseguivano, a saltare con gli sci in posti dove gli stambecchi non
osavano avventurarsi.
E poi lo guardavo saltare. Saltare con gli sci da pareti assurde.
Cercava la velocità, la linea perfetta per raggiungere il punto di non
ritorno che si era prefisso. E lì saltava, un paio di backflip e poi
apriva il paracadute. E con gli sci atterrava.
Sul Sass Pordoi voleva fare di più. Non era sufficiente fare il backflip
al meglio. La tuta coi profili alari doveva portarlo lontano dalle
pareti del Sass.
Lo ha portato invece molto più lontano. Forse troppo.
Troppo lontano da Sherry, la moglie e da Ayla, 3 anni, la figlia.
A giocare con l'estremo succede, diranno in molto, lo dico anche io.
Però per me era davvero l'apoteosi dello sci.
Mi piace rivederlo su youtube. E' da stamattina che lo faccio.
E nelle sue sequenze alla James Bond mi viene da dire:
Il suo nome è McConkey, Shane McConkey.
paolino
P.S.
Su youtube alcune sue imprese:
http://www.youtube.com/watch?v=sal4h_bPe4g
http://www.youtube.com/watch?v=eXQpGbyseaY
http://www.youtube.com/watch?v=5ZIhwXZ7MzI
http://www.youtube.com/watch?v=NtXt_UsZ4YQ