ARMA DEI CARABINIERI<br>2a BRIGATA MOBILE<br>
Dalle guerre tribali in Ruanda , fino al sanguinario
conflitto nei Balcani , le diverse forze armate del mondo
si sono trovate ad affrontare incarichi operativi
ove , al termine delle fasi maggiormente cruente dei
conflitti , si rendeva necessario ristabilire l' ordine e
la vita civile per mezzo di operazioni di " peace
keeping " . Ecco quindi manifestarsi la neccessità di
costituire unità interforze in grado di amministrare tali
crisi facendo uso di fermezza e diplomazia , doti
indispensabili in scenari ( quali la ex Iugoslavia ) ove elevate
siano le tensioni etnico-religiose e dove , in assoluta
mancanza di forze di polizia preposte al mantenimento
dell' ordine , clan e bande criminali si trovano a
vessare la popolazione civile ( è stato questo il caso
dell' Albania ) . L' Italia , forte della tradizione
che dal lontano dispiegamento operativo del 1982 in
Libano ci vede costantemente in prima linea nelle
operazioni di " peace keeping " , ha risposto a tale
necessità inserendo alcune unità dell' Arma dei Carabinieri
all' interno della M.S.U. ( Multinational Specialized
Unit ) , unità composta da vari contingenti
internazionali ed attiva nei balcani con compiti di polizia ed
antisommossa .<br><br><br>Proprio a seguito di tale fruttuosa
esperienza , ed in forza dell' autonomia ottenuta dalla "
Benemerita " ( la quale , nel 2000 , è divenuta la quarta
forza armata italiana dopo Esercito , Marina ed
Aeronautica ) , nel mese di settembre 2001 ha ufficialmente
preso vita , in seno all' Arma dei Carabinieri , la 2a
Brigata Mobile , di stanza presso la città toscana di
Livorno .<br><br><br>STRUTTURA<br><br><br>Al comando del
Colonnello Leonardo Leso ( pluridecorato veterano ex
comandante del Tuscania , con all' attivo dispiegamenti
operativi in Bosnia , Albania e Kosovo a seguito delle
sopra citate M.S.U. ) , la nuova unità " composita "
avrà il compito di addestrare e coordinare l' azione
sul campo dei reparti in missione in terra straniera
. La Brigata disporrà di una sede autonoma ove
addestrare gli uomini in essa distaccati e risulta esser
composta come segue :<br>7° e 13° REGGIMENTO MOBILE : di
stanza rispettivamente presso Bolzano e Gorizia , hanno
fornito appoggio al III° e IV° Corpo d' Armata in veste
di reggimenti corazzati ( ruolo non più ricoperto
)<br>1° REGGIMENTO CARABINIERI PARACADUTISTI TUSCANIA :
reparto precedentmente inquadrato all' interno della
Brigata Folgore ed attualmente da questa svincolato in
seguito all' autonomia conseguita dall' Arma dei
Carabinieri . Il Tuscania ha prevalentemente svolto compiti
di M.P. ( Polizia Militare ) nell' ambito delle
numerose missioni all' estero dell' Esercito Italiano e
rappresenta l' ideale " fucina " per i futuri operatori del
G.I.S.<br>G.I.S. ( Gruppo d' Intervento Speciale ) : unità con
funzione antiterrorismo e di supporto ai reparti
territoriali fondata il 6 febbraio 1978 in seno all' Arma . Ha
all' attivo numerose operazioni volte tanto alla
liberazione di ostaggi quanto all' esecuzione di mandati di
arresto " ad alto rischio " . Tra i dispiegamenti
operativi all' estero , ricordiamo la presenza in Albania (
1997 ) nell' ambito dell' operazione " ALBA " . Pur
restando agli ordini del Comando Generale dell' Arma dei
Carabinieri ( sito in Roma ) , il G.I.S. potrà vedersi
impiegato nell' ambito della 2a Brigata sotto apposita
autorizzazione<br>Della 2a Brigata Mobile , che disporrà di mezzi e
supporti tecnici specifici in base ai compiti che di volta
in volta le saranno assegnati , faranno inoltre
parte un reparto logistico, un' unità di intelligence
(R.O.S.)ed un nucleo elicotteri dell'Arma .A
presto...FOLGORE!!! Cristiano.