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GIS Armi e materiali speciali   Elenco di messaggi  
Rispondi | Inoltra Messaggio #1580 di 1725 |
Livorno(PaginediDifesa) - Il reparto speciale dell'Arma dei
carabinieri è dotato di un armamento altamente sofisticato, di cui si
conosce molto poco, ma al quale si aggiungono altri elementi
fondamentali. Il loro lavoro non è fatto soltanto di soluzioni
tecnologiche estremamente avanzate. Emerge un altro aspetto, che
riguarda le capacità dei singoli operatori: le attività del GIS
richiedono una buona dose di inventiva e creatività per far fronte
alla continua evoluzione delle minacce e delle crisi che il reparto è
chiamato a risolvere. E' di tutta evidenza tra gli esperti, il
livello di eccellenza raggiunto dal gruppo, soprattutto nel campo
degli esplosivi. Far saltare una porta blindata, procurare un varco
in un vetro antiproiettile, un soffitto o in muro di cemento, rientra
nella routine di un addestramento finalizzato al conseguimento dei
massimi standard operativi. Gli specialisti del GIS riescono a
sbriciolare una parete senza far rimbalzare le schegge in modo
incontrollato, tutelando così anche eventuali ostaggi.Osservarli
all'opera può risultare sorprendente: dal muro vengono giù i detriti
e resta lo spazio di un passaggio senza che la superficie ne risulti
minimamente lesionata. Uno degli aspetti che il reparto cura con
particolare attenzione è quello relativo all'uso delle armi da sparo.
Durante il corso basico per la formazione degli operatori è previsto
un addestramento intensivo su vari tipi di pistole, mitragliatrici,
fucili d'assalto, a pompa e da cecchinaggio per verificare i tempi di
reazione e l'accuratezza di tiro del candidato. Gli uomini del GIS
passano lunghe ore in poligono per migliorare le capacità di tiro e
di coordinazione. Alcuni di loro partecipano anche a competizioni
all'estero, organizzate tra i reparti paritetici, dove i nostri
incursori si distinguono per abilità, contribuendo al prestigio delle
forze armate italiane e del Paese anche in questo settore.

Durante i corsi di tiro avanzato (che si sviluppano nel contesto
dell'iter specialistico), i candidati apprendono le tecniche da
utilizzare in presenza di ostaggi, discriminando in una frazione di
secondo e sbaragliando il bersaglio ostile. Un percorso formativo
diversificato viene riservato a coloro che faranno parte del team di
tiratori scelti e ricognitori speciali. Il loro ruolo richiederà
l'abilità nell'uso di nozioni di cecchinaggio e anti-cecchinaggio,
dissimulazione e camuffamento, coordinamento del fuoco e utilizzo di
vari tipi di armi, mirini e dispositivi ottici. Il GIS impiega anche
equipaggiamenti speciali, come i binocoli elettronici, trapani
silenziosi e i dispositivi per la visione notturna Nvg (Night vision
googles). L'operatore deve sapersi muovere di notte e di giorno,
l'assenza di luce, per certe azioni, può rappresentare un importante
vantaggio.

Il reparto speciale dell'Arma è l'unità di assalto primario per
l'irruzione all'interno degli aerei. Con cadenza periodica vengono
effettuate delle operazioni di addestramento in ambiente reale. Gli
incursori perfezionano le tecniche di utilizzo di specifici
esplosivi, di speciali scale, sistemi e tattiche di `assalto ai
mezzi', dagli aerei ai vagoni delle metropolitane, treni e unità
navali, testando equipaggiamenti per le immersioni e `assalti
anfibi', materiali per le discese operative da elicotteri, pareti
rocciose ed edifici, visori notturni, telecamere termiche e scudi
antiproiettile di diverse dimensioni e caratteristiche balistiche.

Le armi più adoperate dal reparto speciale sono: le pistole Beretta
92FS e Glock 17 e 23 (arma in tecnopolimeri austriaca), la pistola
mitragliatrice Heckler und Koch MP7 e MP5 nelle versioni A5, KA5, SD-
3. Tra i fucili, quelli semi-automatici HK 53, G36 C, Steyr Aug (armi
d'assalto in uso ai tiratori scelti per il combattimento
ravvicinato), a pompa Benelli M3 e M4 Super 90, di precisione HK PSG-
1, Accuracy International Awp 308 e Aws silenziata, Sako TRG 42 in
calibro 338. In armeria anche il lancia granate M203 e multiplo MK1 e
le mitragliatrici Minimi.

Tra i materiali più comuni ci sono anche le cosiddette granate flash-
bang. Si tratta di congegni che provocano un forte effetto
illuminante e sonoro non letale: lasciano storditi, ma non producono
schegge e hanno una carica esplosiva di bassa potenza. Vengono
impiegate soprattutto all'interno degli ambienti. Molta attenzione è
dedicata alle telecomunicazioni. Gli uomini del GIS devono essere
sempre in contatto fra loro, per questo dispongono di un apparato
ricetrasmittente criptato per evitare le intercettazioni.
L'equipaggiamento di base di un incursore è costituito da una tuta in
materiale ignifugo completa di guanti e mephisto in tessuto
resistente al calore.

Nel settore guanti e calzature c'è una certa libertà di scelta
personale. Le esigenze dei tiratori scelti, per esempio, sono ben
diverse da quelle di un paracadutista. Sul braccio sinistro della
tuta è presente il distintivo di reparto con la fiamma, le ali, il
paracadute e il gladio, ma ci sono altri simboli che permettono di
qualificare gli Operatori tra di loro, anche se equipaggiati con
visiera, cappuccio o apparati Nbcr (Nucleare, biologico, chimico,
radiologico). A destra, c'è la scritta `Carabinieri'. Il gilet
tattico è dotato di scomparti per: porta caricatori, torce, pacchetto
medicazione, apparati radio e altri strumenti come l'attrezzatura
utilizzata dagli artificieri (detonatori, accenditori, pinze). La
pistola viene trasportata in genere sulla coscia ma sono disponibili
anche altre tipologie di fondine. Tutti gli uomini del GIS fanno
ricorso al giubbotto antiproiettile, di ultima generazione, che può
essere dotato di piastre aggiuntive in materiali compositi allo scopo
di elevarne la protezione.

Un'attività molto importante del reparto è la ricerca e lo studio di
nuove soluzioni. Per questo gli istruttori pianificano parte del
lavoro attraverso l'analisi delle `lessons learning', una pratica
didattica molto diffusa nell'ambito dell'US Army. La valutazione dei
filmati delle attivazioni e dei test sui materiali, o relativi alle
procedure e agli equipaggiamenti impiegati, risulta fondamentale per
i successivi passi. Si arriva a visionare le registrazioni delle
operazioni un numero infinito di volte, per cogliere eventuali
dettagli e consentire così un'attività di perfezionamento e
innovazione in continua evoluzione. Non c'è nulla che venga lasciato
al caso. Ogni uomo del GIS fornisce il proprio instancabile apporto,
sia attraverso le proprie competenze specialistiche, che sulla base
del personale talento




Mer 15 Ott 2008 4:19 pm

tuscania_1
Offline Offline

Inoltra Messaggio #1580 di 1725 |
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Livorno(PaginediDifesa) - Il reparto speciale dell'Arma dei carabinieri è dotato di un armamento altamente sofisticato, di cui si conosce molto poco, ma al...
tuscania_1
Offline
15 Ott 2008
4:20 pm
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