Ciao carissimo, grazie del gradito articolo. sono contento che in
Italia si sappiano certe cose, specialmodo perchč comandavo io quei
ragazzi in quel difficile momemnto. ne siamo usciti indetti.
saluti
raf
--- In carabinieriparacadutisti@yahoogroups.com, tuscania_1
<no_reply@y...> ha scritto:
> Battesimo del fuoco per i militari del Contingente “Antica
Babilonia"
> operativi da oltre un mese nella provincia irachena del Dhiqar.
> Secondo fonti raccolte da ANALISI DIFESA un nutrito scambio di
colpi
> di armi automatiche ha coinvolto la sera del 23 agosto una
pattuglia
> di carabinieri appartenenti alla MSU (Multinational Specialized
> Unit). I sette militari appartenenti alla Compagnia A del 7°
> Reggimento si trovavano in pattuglia su due veicoli lungo la Strada
7
> a nord di Qalatsiqar, al limite settentrionale del settore
italiano,
> quando sono stati attaccati dal fuoco di due iracheni appostati a
> lato della strada. L’immediata risposta armata dei
carabinieri ha
> indotto gli aggressori a cessare il fuoco ma poco pių avanti altre
> cinque persone armate intente a rubare un autocarro carico di
> carburante hanno sparatodiversi colpi verso i due veicoli italiani
> Anche in questo caso la pronta reazione dei militari ha costretto
gli
> avversari alla fuga abbandonando un kalashnikov. Nonostante siano
> stati esplosi decine di colpi da ambo le parti non si sono
registrati
> feriti nč tra i carabinieri nč tra gli assalitori. In quello che a
> tutti gli effetti č primo conflitto a fuoco sostenuto dalle forze
> italiane la dinamica dello scontro escluderebbe l’ipotesi di
un
> attacco mirato a colpire il contingente mentre č probabile che la
> pattuglia di carabinieri abbia disturbato una rapina messa a segno
da
> una delle tante bande di criminali che infestano, soprattutto nelle
> ore notturne, la Route 7 a nord di Nassiryah. Del resto il settore
> compreso tra Ash Shatra e Qalatsiqar č da sempre uno dei pių caldi
> della provincia non solo per i violenti contrasti tra forze
politiche
> e tribali appartenenti ai diversi gruppi sciiti ma anche per la
> massiccia presenza di bande criminali.
>
> A presidio dell'area la 13a compagnia del 18° reggimento
Bersaglieri
> dispone di due "fortini" situati nei centri abitati ed effettua
> costanti pattugliamenti lungo la strada e nei villaggi. Un lavoro
> massacrante per poco pių di un centinaio di uomini, che ha
richiesto
> l’invio di rinforzi costituiti da squadre dei Reggimenti
“San
> Marco”, "Serenissima" (lagunari) e carabinieri della MSU che
dalle
> due basi situate a Nassiryah inviano ogni giorno pattuglie verso
> nord. La necessitā di garantire la sicurezza alla popolazione e
> soprattutto alle reti infrastrutturali che garantiscono acqua,
> corrente elettrica e carburante rappresenta la sfida pių importante
> per il contingente italiano che gode di un ampio consenso presso la
> popolazione del Dhiqar. Negli ultimi giorni, anche in seguito alla
> recrudescenza degli attacchi condotti contro gli alleati a Baghdad,
> Bassora e nel nord dell’Iraq, le forze italiane hanno
innalzato il
> dispositivo di sicurezza a protezione delle basi e dei convogli
> stradali.
>
> ...Folgore !!!
> Cristiano