caro Stefano io nel 1986 ero al Tuscania, magari ci siamo anche
incrociati chissà!ho letto il tuo rimpianto e sono rimasto colpito
dalle parole che credo davvero sincere.
Al contrario di ciò che sarebbe meglio scrivere ti dirò la verità:
che capisco ciò che provi e che purtroppo nessun gesto di solidarietà
ti restituirà mai l'opportunità mancata. Le cose accadono e basta. Si
pensa che la vita debba esser fatta di scelte ponderate o prese in
gran comodità e con grande preparazione. Spesso invece accade che le
scelte, le decisioni, vengano prese in un attimo. Una frazione di
minuto dove l'incertezza, la mancata concentrazione o anche la paura
fanno la differenza.
A te è capitato un giorno di luglio su una torretta ad altri in
occasioni diverse, magari qualcuno ha esitato durante
un'azione...chissà!
francamente posso dirti che la paura e l'incertezza hanno
attraversato la mente del sottoscitto in diverse occasioni sotto le
armi: la prima nella carlinga del G222 durante uno dei primi lanci e
la seconda durante i salti d'ardimento sul telo...a volte son
riuscito a vincerla senza fatica, altre ero troppo felice di farlo
per considerarla, altre ancora non son riuscito a dominarla e ho
lasciato che le cose andassero per come dovevano.
Dirti di non avere rimpianti non servirebbe, nemmeno dirti che sei un
parà comunque per lo spirito dimostrato credo che servirebbe e non
perchè tu non abbia tutti i requisiti per esserlo, un bravo parà, ma
solo perchè dentro di te quall'attimo che ha fatto la differenza non
potrà essere cancellato dalla solidarietà. Per cui ti dico: gattati
alle spalle quest'esperienza, pensa a costruirne delle altre e fai
pace con te stesso :)
Marco