Accordo con la Malaysia: saranno inviati reparti di forze speciali I
soldati italiani si addestrano nella giungla Corsi di sopravvivenza
ed esercitazioni in ambiente tropicale per gruppi scelti di militari
che dovranno adattarsi a situazioni difficili
ROMA – Nella giungla della Malaysia arrivano i soldati italiani.
Vanno ad addestrarsi, a prendere confidenza con un ambiente
tropicale e una vegetazione intricata impossibile da trovare sul
nostro territorio. Seguiranno corsi di sopravvivenza nel bel mezzo
delle foreste, in un'area geografica esotica che i libri di Emilio
Salgari hanno ammantato di romanticismo.
LE SCELTE - L'accordo fra italiani e malesi è stato siglato a Kuala
Lumpur. E adesso le forze armate stanno selezionando gli uomini
destinati ad adattarsi alle condizioni di luoghi particolarmente
ostili, ad affrontare pericoli e asperità sconosciuti. Le prime
informazioni che si riescono a ottenere fanno pensare all'invio di
forze speciali come i Comsubin (gli incursori della Marina
militare), i Gis dei Carabinieri e i paracadutisti del Col Moschin.
Ma anche i piloti dell'Aeronautica, i quali potrebbero trovarsi un
giorno nella necessità di abbandonare un velivolo in avaria proprio
mentre sorvolano una fitta giungla. Allora è importante che imparino
a cavarsela fra serpenti e liane. Verranno spediti in Malesia a
piccoli gruppi in maniera da realizzare una preparazione a
tappe. «Non è detto – spiegano al ministero della Difesa – che il
training nella giungla avvenga in previsione di operazioni da
condurre poi negli stessi ambienti». E cioè, la giungla può anche
servire solo a fortificare il fisico e la personalità dei militari,
abituarli a sopravvivere in condizioni estreme.
I PRECEDENTI - Le forze armate italiane utilizzano già campi di
addestramento in altri Paesi. Le truppe corazzate svolgono
esercitazioni al tiro in luoghi isolati, sul lago Balaton, in
Ungheria, in Estonia e, in particolare la brigata Ariete, in Egitto.
Invece i piloti dell'Aeronautica si esercitano al volo a bassa quota
nella base di Goose Bay, in Canada. Mai però i militari italiani si
erano inoltrati nella giungla per sperimentare un tipo di
preparazione nuova e in situazioni tanto disagevoli. Le autorità
della Malaysia hanno accettato di accoglierli perché fra i due Paesi
si è consolidata una stretta collaborazione nel campo della Difesa.
I malesi sono diventati importanti partner commerciali. Hanno
commissionato a varie società della Finmeccanica importanti prodotti
tecnologici. In particolare hanno acquistato undici elicotteri
Agusta A109M e hanno prenotato alcuni velivoli da pattugliamento
marittimo, visto che anche loro sono assillati dall'immigrazione
clandestina e in più devono tenere a bada i pirati che infestano i
mari orientali. I malesi sono infine interessati ad acquistare dalla
società italiana sistemi radar e alcuni velivoli 339CD, sui quali i
piloti si addestrano.
... Folgore !!!
Cristiano