Si laura,
siamo anormali.
fino al punto che qualcuno finge di non accorgersene...
Toverai chi ti parlerà del buon farmacista che ti chiama a casa
quando ha reperito i tuoi prodotti "agognati", chi ti parlerà del
fatto che non in tutta europa hanno la "fortuna" di avere il buono
(io la chiamo tessera...)come noi qui in italia
Paese evoluto il nostro, dove Catassi "sembra" aver scritto un
articolo in cui sostiene ragionevolmente che non occorre la gastro
per poter avere la diagnosi di celiaco e poter accedere agli sgravi
economici (non mi riferisco solo alla tessera ma anche alle visite ed
esami periodici).. ma non succede nulla.
i prodotti costano il quadruplo in farmacia ed è normale.
federfarma elargisce sovvenzioni ai partiti ed è normale
(.....)BERNARDO IOVENE (giornalista Reporter - rai 3)
Siete una lobby?
GIORGIO SIRI- Presidente Federfarma
Mah ecco, l'importante è capire cosa vuol dire lobby. Noi diciamo
interveniamo nei confronti di forze politiche, di parlamentari
singoli, in modo particolare Commissione Sanità, Camera e Senato
BERNARDO IOVENE
Cioe' finanziate?
GIORGIO SIRI- Presidente Federfarma
Finanziamo, finanziamo con cifre che singolarmente vanno da un minimo
di alcune migliaia di euro a un massimo di diecimila euro per singolo
parlamentare.
...
(il resto per chi fosse interessato
http://www.report.rai.it/R2_popup_articolofoglia/0,7246,243%
255E1068528,00.html )
Siamo tutti forniti di buon senso .. ma per vedere solo quello che ci
fa comodo. In buona fede ma anche in cattiva fede.
I PPM in italia sono 20 in quropa 200 qualcuno di quelli che contano
(italiano) ha detto che 100 sono ragionevoli ma noi continuiamo con i
20. All'inizio mi sentivo tutelato di + oggi mi sento .. soggiogato
di +.
Abbiamo un associazione (l'aic) che si autoperpetua non avendo limiti
alla rieleggibilità dei propri dirigenti (art 11 statuto AIC).
Ci sono tonnellate di prodotti non inquinati, non contenenti
glutine.. ma non sono nell' utile libretto che contiene i
prodotti "sicuri" perche? perche non ci vogliono andare, perchè non
vogliono pagare una cifra anche se irrisoria.. ma a chi va lo
svantaggio? a noi, anoi normali.
a noi normali che andiamo in farmacia a fare la spesa, perchè il
pane non comprandolo dal fornaio ma in farmacia è "normale"..
Troverai chi ti dirà che la grande distribuzione o il commercio fuori
dalle farmacie è improduttivo per noi perchè non è un businness.
Perchè le farmacie , loro si, caspita sono dottori.. ippocrate e
tutto il resto... (ma per favore!!!!)
Ma non ti diranno che i prezzi sono imposti e "UGUALI" in ogni buco
con il simbolo della farmacia.. questo al paese mio si chiama
MONOPOLIO... ma qui no, qui siamo tutti normali e si chiama
un "vantaggio per noi"...
Cara lay, il tuo problema non è essere celiaca ma vivere in questo
paese "normale".
pensa, e concludo, cosa ho scoperto in questi giorni:
per avere i buoni per il prossimo anno, dovrò andare al distretto
medico che ha diagnosticato il mio ragazzo (lui sarà normale quando
sarà grande, sarà inca..ato per tutto questo. Lo prometto!!!) e farsi
rilasciare una "ennesimo" certificato che attesta che anche per il
duemilasette sarà celiaco...
Bada bene , questo è contenuto nel regolamento regionale (vivo in
Abruzzo) solo che nel detto regolamento non è scritto che è tassativa
questa prassi, ma "consigliata" e allora si pensa bene di renderla
restirittiva per farci sentire ancora più "normali".
Allora è normale tutto questo?
Ma certo, dice Aalice, il problema "E' TUO" la cosa triste è che chi
te lo dice è cpme Te.
ciao stammi benissimo.
Luigi
--- In celiachia@yahoogroups.com, "lay735" <laurabriasco_73@h...> ha
scritto:
> ciao ragazzi
> sono una celiaca arrabbiata.Vivo in lombardia... e qui per quanto
in
> Italia si parli di integrazione... beh non so se altri celiaci la
> pensano come me ma il non poter andare a fare la spesa come tutte
le
> altre persone in un supermercato e doversi recare in una farmacia a
> fare acquisti lo trovo molto discriminante.
> (Senza tener conto di come questa cosa limiti notevolmente il
nostro
> potere d'acquisto... Un pacchetto di biscotti galbusera -
ZEROGRANO -
> che in supermercato paghiamo già Euro 2.59 in farmacia li
acquistiamo
> a Euro 4.10 ... )Già la vita per noi non è così semplice perchè se
> abbiamo un languorino e siamo fuori casa per motivi di lavoro non
> troviamo strutture che ci possono scaldare un pezzo di pizza o
> fornirci un cornetto da mangiare con il nostro cappuccino...
giriamo
> già come "anormali" con pacchetti clandestini di biscottini che
molto
> spesso richiamano l'attenzione di baristi pronti al giudizio.."che
> crostoni, non prendono la brioche per risparmiare...." se in più
> anche la spesa deve essere fatta in farmacia a prezzi almeno
> raddoppiati....dov'è la nostra normalità? Significa quindi che
essere
> celiaci significa essere limitati ???
> Perchè allora in Piemonte, in Liguria.. In Toscana.. esistono
> supermercati dove potremmo acquistare i nostri prodotti senza
creste
> estreme???????
>