Il Lombardo Occidentale o Insubre è una Lingua Gallo-italica,
ufficialmente riconosciuta come Lingua minoritaria europea fin dal
1981 (Rapporto 4745 del Consiglio d'Europa), censito dall'UNESCO (Red
book on endangered languages) tra le lingue meritevoli di tutela e
presente ne “Ethnologue Languages of the World” che annualmente
recensisce tutte le lingue parlate nel mondo.
Fa parte della famiglia gallo-romanza occidentale, parlata
nell’Italia settentrionale in quella che anticamente fu chiamata
Gallia Cisalpina.
Il Lombardo Occidentale è parlato nella provincia di Milano, di Lodi,
di Como, di Varese, di Lecco, di Verbania, di Novara, nel Canton
Ticino e in alcune valli del Canton Grigioni. Sono presenti parecchie
varianti locali, a volte con differenza di pronuncia abbastanza
marcate rispetto alla varietà centrale.
Le principali varianti del Lombardo Occidentale sono le seguenti:
milanese
bustocco e legnanese
brianzolo
comasco
vallassinese
laghée
lecchese
ossolano
ticinese
varesino
chiavennasco
valtellinese
novarese
lodigiano
pavese
Fra le grafie utilizzate, quella milanese classica usata dal Carlo
Porta e perfezionata negli ultimi decenni dal Circolo Filologico
Milanese, è la più rappresentativa da un punto di vista grammatico-
letteraria. Altre grafie, che si basano principalemente su fonemi
dell'italiano, sono la ticinese, la comasca, la bosina, la novarese e
altre decine sparse per tutta l'Insubria.
Da “Ethnologue” si evince che il Lombardo o Insubre è parlato, in
Italia, da 8.830.855 persone, che arrivano a 9.133.855 assieme al
Canton Ticino.
Le Lingue riconosciute come tali (e non come dialetti) hanno un
codice identificativo di classificazione specifico.
Il codice per il Lombardo è ISO/DIS 639-3: 1mo.
Il Milanese (milanès) è la Lingua parlata tradizionalmente e
ufficialmente a Milano e dintorni.
E' detto anche meneghino (meneghìn), dal nome della maschera
milanese “Meneghìn”.
Il milanese è la varietà più importante per tradizione e letteratura
del gruppo linguistico Lombardo Occidentale o Insubre.
Erroneamente si pensa che il Milanese sia, assieme ad altre Lingue,
un dialetto italiano derivato dalla corruzione della lingua toscana;
in realtà costituisce un’evoluzione dell’antica lingua Insubre e del
latino parlato nelle terre del Nord Italia.
Ha avuto ed ha una nutrita letteratura dal 1200 ad oggi e vi sono
diversi dizionari che comprendono anche antichi vocaboli: Cherubini,
Beretta, Vallardi, per citarne due fra i più importanti.
Inoltre esiste una recente traduzione dei Vangeli e dei Promessi
Sposi, attuato dall’istituzione per antonomasia che è il Circolo
Filologico Milanese.
INSUBRIA
Dal sito http://it.wikipedia.org/wiki/Insubria:
L'Insubria è una regione storico-geografica, corrispondente
all'antico territorio in passato abitato dagli Insubri, cui Polibio
attribuisce la fondazione di Milano intorno al 600 a.C., e quindi al
Ducato di Milano (1395-1810). Per secoli indicò quindi un in una zona
compresa più o meno tra Adda e Sesia , e fra San Gottardo e il Po,
ovvero fu sinonimo della regione milanese e dei contadi su di essa
gravitanti.
In epoca contemporanea il termine è a volte percepito in modo più
ristretto a indicare il territorio della comunità di lavoro
transfrontaliera Regio Insubrica, compreso tra le province di Varese,
Como, Verbano Cusio Ossola e il Canton Ticino, ovvero la regione dei
laghi prealpini a cavallo fra Conferedazione Elvetica e Repubblica
Italiana.
Simbolo dell'Insubria storica è la bandiera Ducale milanese, ovvero
l'inquartato fra il biscione visconteo e l'aquila imperiale.
Indice
1 Linguistica
2 Usi moderni e contemporanei
3 Insubrismo
4 Collegamenti esterni
Linguistica
Secondo alcuni, soprattutto in campo linguistico, l'Insubria
comprenderebbe anche la Provincia di Novara, la Provincia di Lecco,
la Provincia di Milano, la Provincia di Lodi, ovvero quelle aree in
cui è parlato il dialetto lombardo occidentale o Insubre, aree del
resto corrispondenti al territorio del Ducato di Milano, così come fu
fino alla sua caduta e passaggio all'Austria col trattato di Baden
nel 1797.
Usi moderni e contemporanei
La parola Insubria è stata lungo considerata un semplice sinonimo per
Lombardia (vedi anche wikipedia in latino), soprattutto in epoca
ducale, ovvero durante l'alto medioevo e il rinascimento.
Dal XIV secolo al XVII, presso i letterati della corte ducale
milanese, i termini Insubres e Insubria furono utilizzati per
conferire la coscienza di una unità e identità nazionale superiore
alla ancor vive autonomie comunali. Insubria definì così il cuore
dell'allora vasto Ducato di Milano, come testimoniato negli scritti
di Benzo d'Alessandria, Giovanni Simonetta, Bernardino Corio e Andrea
Alciato. Ancora nel Settecento Gabriele Verri ribadì il concetto con
l'espressione, posta in testa alle sue opere: "Insubres sumus, non
latini".
Nel 1797, a seguito dell'occupazione del Ducato di Milano, Napoleone
fa battere dalla zecca di Milano una medaglia celebrativa con la
dicitura "All'Insubria Libera" e un'allegoria della Repubblica
francese, raffigurata come donna elmata, assistita, alla sua destra,
dalla Pace che pone il berretto frigio sul capo dell'Insubria: questa
è condotta da un genietto e ai suoi piedi ha una cornucopia.
Negli anni '30 del XX secolo viene promossa una rivista
chiamata "Insubria", che si occupa di promuovere il turismo e la
cultura dei laghi prealpini. Il termine cade in un periodo di oblio
fino agli anni '90, quando l'Insubria tornato in auge in
corrispondenza di una serie di iniziative, prima fra le quali la
fondazione (1995) della succitata comunità di lavoro
transfrontaliera, la "Regio Insubrica", con lo scopo di valorizzare
degli elementi culturali, economici e sociali che uniscono la
Svizzera Italiana e le provincie di confine. Il quotidiano La
Prealpina, seguito poi da altri, inserisce una pagina quotidiana
intestata all'Insubria, riportando notizie di cronaca politica locale.
Nel (1996) si registra la costituzione dell'Associazione Culturale
Terra Insubre, con sede a Varese, che ha nel suo programma la
diffusione e la promozione della storia e dell'ambiente del
territorio insubre a un vasto pubblico. Attualmente (2006) conta
circa 1500 soci, due sedi distaccate (Milano e Marcallo con Casone) e
una omonima rivista trimestrale.
Degli stessi anni (14 luglio 1998) l'istituzione dell'Università
dell'Insubria, ovvero del polo universitario di Varese e Como.
Insubrismo
Negli ultimi anni alcuni esponenti politici stanno cominciando a
discutere circa la possibilità di costituzione istituzionale
dell'Insubria e/o dell'acquisizione dell'autonomia politica. Tuttavia
non esiste oggi nessun partito politico che si batta per raggiungere
questi obiettivo, ma solo dei movimenti culturali e d'opinione.
All'inizio del 2002 si costituì in Canton Ticino, e poi nei Grigioni,
il "Movimento degli Indipendenti Insubrici" guidato dal medico di
Gravesano Werner Nussbaumer, già esponente dei Verdi e noto per le
sua attività di promozione della Cannabis indica per scopi
terapeutici. Gli "Indipendenti Insubrici" ebbero Nussbaumer come
proprio rappresentante al Gran Consiglio del Canton Ticino dal
gennaio 2003 fino alle elezioni del 2003, sebbene egli sia stato
inizialmente eletto nel 1999 fra le file dei Verdi. Il Presidente del
movimento nei Grigioni insubri fu Giancarlo Gruber. A seguito di
problematiche interne e all'arresto di Nussbaumer, avvenuto il 22
maggio 2003 il gruppo sparì dalla scena politica.
Dal 2005 è invece attivo il gruppo d'opinione "Domà Nunch", promotore
della rivista on-line "El Dragh Bloeu". Il movimento è stato
presentato ufficialmente il 6 febbraio 2006 a Milano in un locale di
Piazza Insubria. Non ha rappresentanti istituzionali, ma si dedica
principalmente a iniziative sul territorio, fra le quali conferenze e
feste popolari, fra le quali la Giornata dell'Ambiente, che si
celebra in commemorazione della tragedia dell'ICMESA di Seveso,
durante il mese di luglio, che nel 2006 si è tenuta a Briosco, grazie
anche al patrocinio comunale. Domà Nunch si ispira ai principi
dell'econazionalismo, ossia una sintesi fra ecologismo e richieste di
tutela dell'identità culturale insubre, e promuove il progetto di una
Confederazione Insubre, su modello statuale svizzero.