Inviatoci da: Domà Nunch - El Dragh Bloeu
(http://www.eldraghbloeu.com)
Nerviano/Nervian (17 Apr 2007).
Oltre le più rosee aspettative l'esito del 1° Forum per la Lingua
Milanese, sia in termini di pubblico che in termini di livello
qualitativo delle relazioni proposte. Di particolare spessore gli
interventi di Lorenzo Banfi (Domà Nunch) e di Pierluigi Crola (Antica
Credenza di S. Ambrogio) che hanno sottolineato la fondamentale
importanza della lingua per l'identità di un popolo.
Sottolineati dagli applausi anche gli interventi di Cesare Comoletti
(Circolo Filologico Milanese) e Ella Torretta ( Accademia del Dialett
Milanes), oltre al piacevole contributo dato dall'"insubre svizzero"
Yor Milano (Teatro Popolare della Svizzera Italiana).
"Il Forum è stato il primo passo di un percorso di tutela e
valorizzazione della Lingua Milanese e delle sue varianti locali" così
commenta Sergio Parini di Nerviano Viva, che con l'associazione Domà
Nunch ha promosso l'evento " ed è stato entusiasmante trovare una
sintonia di intenti da parte delle più importanti associazioni che
operano nel campo dello studio, della ricerca e della divulgazione
delle tradizioni e della lingua milanese".
"I lavori del Forum non sono stati fini a sé stessi e l'iniziativa si
è rivelata proficua come era nelle intenzioni degli organizzatori -
continua Parini - tant'è che è stato elaborato un documento che, nei
prossimi giorni, verrà sottoposto a tutte le associazioni che hanno
aderito al Forum ed anche a quelle che non hanno potuto intervenire,
così da dare una continuità al lavoro appena iniziato "
Il notevole entusiasmo suscitato e la trasversalità dell'argomento
trattato che, come ricorda Lorenzo Banfi "non è né di destra, né di
sinistra, né di sopra, né di sotto, ma appartiene a tutta la gente
d'Insubria " fa ben sperare per le future iniziative e le due
associazioni approfittano del momento favorevole "per battere il ferro
finchè è caldo", pensando già a come coinvolgere Enti Locali e mondo
della scuola nella promozione della Lingua Milanese al rango che le
spetta.
A cura del Comitato organizzatore