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claudio_grauso · Il Forum
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Livorno - Triestina 1 - 1   Elenco di messaggi  
Rispondi | Inoltra Messaggio #111 di 140 |
Un 1 a 1 che ancora una volta lascia l'amaro in bocca alla squadra
amaranto. E' il terzo consecutivo. Ma precisiamo subito che non ci
sono i sintomi dell'anno passato. Allora dopo il mercato autunnale
il Livorno si presentava in campo nel girone di ritorno con l'unico
obiettivo di muovere la classifica per raggiungere il più
velocemente possibile la quota salvezza. Era una squadra piatta,
senza idee e senza troppa cattiveria agostinistica. Oggi nonostante
i risultati siano i medesimi siamo alle prese con una squadra che
crea numerose palle gol, vivace, aggressiva, a volte poco lucida ma
sicuramente in grado di interpretare le gare con quel animus
pugnandi che tanto piace ai tifosi amaranto. Sono fiducioso che
questa squadra possa lottare fino all'ultima giornata per la
promozione a patto che l'allenatore riesca ad isolare i suoi ragazzi
dalle pressioni che arrivano dall'ambiente e li faccia giocare con
quella tranquillità psicologica che obiettivamente oggi manca. Il
valore del mister sarà messo alla prova nei prossimi incontri e il
suo lavoro dovrà essere principalmente a livello psicologico. C'è da
sbloccare una situazione fattasi difficile perchè nonostante il
Livorno produca un buon gioco e fornisca prestazioni soddisfacenti
anche dal punto di vista del cuore messo in ogni angolo del campo,
la vittoria non arriva. Con la Triestina mai la squadra aveva
collezionato così tante palle goal. La pressione è stata costante e
tambureggiante e la squadra di mister Tesser che domenica scorsa
aveva fornito un'ottima prestazione a Salerno,è stata costretta a
difendersi ad oltranza nella propria area di rigore proprio per
merito degli amaranto. Le note negative sono da ricercarsi in alcuni
errori clamorosi che hanno pesato in maniera evidente sul risultato
finale e faccio riferimento al rigore fallito dal grande Igor Protti
e dal tiro calciato in malo modo addosso al portiere alabardato
Campagnolo nel primo tempo da parte del centravanti Lucarelli. A
volte per la voglia di strafare si commettono errori ingenui frutto
a mio avviso di quella pressione psicologica a cui facevo
riferimento prima e che sta attanagliando la squadra. Agli errori di
precipitazione puntualmente si è aggiunto l'errore tecnico del
signor Tagliavento di Terni che incredibilmente non vedeva un netto
fallo di mano dell'attaccante Godeas che consentiva al compagno di
squadra Moscardelli di far passare immeritatamente in vantaggio la
Triestina. Il Livorno non vuole certo favoritismi ma semplicemente
quello che gli spetta, ogni domenica siamo ad imprecare con
decisioni arbitrali incredibili, impossibile andare avanti così. Il
vento dovrà girare per forza, chi mostra un gioco apprezzabile alla
lunga dovrà essere premiato. Diciotto partite sono tantissime, ogni
domenica ci saranno due o tre scontri diretti nella zona alta della
classifica che coinvolge ora più di dieci squadre.Ne vedremo delle
belle. Il modulo tattico proposto dal mister Mazzarri è da
riproporre con continuità e sarà importante il rientro di Claudio
Grauso fra un paio di settimane. Un appunto al mister lo possiamo
fare sui cambi effettuati che non hanno inciso positivamente sullo
svogimento della gara. Perchè Gambadori è stato tenuto in panchina
quando serviva dinamismo e freschezza a centrocampo specialmente sul
finale della gara? Il cambio più logico che ci aspettavamo era
l'ingresso dell'ex pavese al posto di Balleri con il conseguente
spostamento a destra dell'ottimo Vigiani. Anche l'ultimo cambio di
Danilevicius al posto dello stesso Vigiani a mio avviso ha creato
uno scompenso pericoloso nel settore di centrocampo dove già si
sentiva l'assenza di un incontrista. A volte per conseguire un
successo serve un centrocampista in più e non riempirsi di
attaccanti (basta dire che il deludente Rabito negli ultimi minuti è
stato costretto a fare il terzino destro). Comunque al di là di
tutto a preoccuparci di più in questo momento è la mancanza di unità
d'intenti tra squadra, società e pubblico. Ci sembra che con uno
Spinelli, deluso e amareggiato per mille motivi, che ha abbondonato
la squadra e che sembra sul punto di vendere la società (serve
chiarezza da parte sua in questo senso) e con un una tifoseria
distaccata e freddina per i motivi che ormai tutti conoscono (una
novità è rappresentata dalla costituzione del comitato per i
diffidati che però non dovrebbe essere in grado di sbloccare la
situazione in tempi brevi) tutta la responsabilità sta cadendo sulle
spalle dei giocatori e dell'allenatore. La cosa ci preoccupa non
poco. Peccato, perchè vedere giocare il Livorno con questo cuore e
costatare che l'ambiente e la società non siano presente ci fa molta
rabbia. I club amaranto dovrebbero organizzare trasferte in massa a
prezzi modici magari avvalendosi di sponsor, un pò come succedeva a
Pisa ai tempi di Anconetani. Serve programmazione, muoversi con mesi
di anticipo e non aspettare che ci siano richieste per andare a
Salerno o a Catania. Bisogna tutti stare vicino alla squadra in
questo momento decisivo per il campionato con organizzazione e
programmazione degni di una grande società che vuole puntare a
grandi traguardi.




Lun 23 Feb 2004 12:53 pm

claudio_grauso
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Inoltra Messaggio #111 di 140 |
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Un 1 a 1 che ancora una volta lascia l'amaro in bocca alla squadra amaranto. E' il terzo consecutivo. Ma precisiamo subito che non ci sono i sintomi dell'anno...
claudio_grauso
member; u=15...
Offline Invia email
23 Feb 2004
12:53 pm
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