La crisi di risultati e non di gioco manifestatasi negli ultimi mesi
stava producendo un blocco psicologico all'interno della squadra del
Livorno che poteva anche rivelarsi deleterio in questa fase cruciale
del torneo. La vittoria di Salerno scongiura questo pericolo e
tranquillizza tutto l'ambiente alla vigilia di due incontri
importanti che si disputeranno allo stadio Picchi la prossima
settimana, prima l'Ascoli e poi il Napoli. Dopo la brillante
prestazione con la Triestina conclusasi con un ingiusto pareggio
c'era la paura che la squadra smettesse di crederci ed invece le
dichiarazioni di Lucarelli al termine della gara ci avevano fatto
capire ancora una volta che questa squadra è dura a morire. A
Salerno ne abbiamo avuto un'ulteriore conferma. Partita condotta in
modo accorta con una difesa sempre puntuale nelle chiusure al
cospetto di fior di attaccanti (solo una clamorosa disattenzione
all'inizio della gara che per poco non consentiva ai campani di
passare in vantaggio), un centrocampo nel quale ancora una volta è
spiccato l'estro di Vigiani e la continuità di Ruotolo ed un
attacco, costituito dalle torri Lucarelli e Danilevicius, che ha
avuto il merito di tenere in costante apprensione la difesa non
certo irreprensibile della squadra campana allenata dall'ex
iuventino Pioli. Nella Salernitana ha pesato l'assenza per
squalifica del bomber Bogdani e l'utilizzo solo a ripresa iniziata
del talentuoso Di Vicino, mentre dall'altra parte alla resa dei
conti ha pagato la scelta di mister Mazzarri di tenere a riposo il
bomber amaranto di tutti i tempi, Protti, che a 36 anni deve
centellinare giustamente le proprie energie. Il 3-5-2 riproposto dal
tecnico amaranto sembra essere il modulo su cui puntare anche nei
prossimi incontri. Due incontristi del calibro di Gambadori e Grauso
saranno probabilmente le armi in più per dare freschezza e
dinamicità nella zona centrale del campo dove a volte Passoni
(comunque in crescita) e l'eterno Ruotolo si muovono in maniera un
tantino compassata. Le alternative non mancano e avere diverse
frecce al proprio arco a questo punto del cammino può rappresentare
un vantaggio non indifferente. Ci attendiamo progressi da Balleri
sulla fascia destra (procede troppo a corrente alternata) ed
auspichiamo il riscatto del talentuoso Rabito che può rappresentare
l'arma in più dell'attacco. L'ex sampdoriano deve sentire
l'incoraggiamento di tutto l'ambiente per esprimersi al massimo, la
classe non gli manca, deve soltanto avere più convinzione e grinta.
Una nota di merito la merita Lucarelli che ha zittito con due
capolavori tutti quei critici che lo davano per finito. Un
attaccante così il Livorno non lo aveva mai avuto, un ragazzo che
sente la maglia che indossa in maniera viscerale, e che (ricordiamo)
si è dimezzato l'ingaggio pur di poterla indossare. Calcio di altri
tempi, una vera bandiera alla quale tutti gli sportivi devono
dimostrare riconoscenza, altro che critiche! Questa giornata ha
permesso alle prime sette in classifica di allungare e forse ha
decretato la fine delle speranze di promozione per Napoli,
Fiorentina e per la stessa Salernitana, squadre che cominciano ad
accusare un passivo troppo pesante. Anche il Torino, perdendo a
Palermo, ha visto le proprie ambizioni ridimensionarsi anche se
ancora non è da considerarsi, al pari della Triestina, al di fuori
dalla lotta. Passi falsi preoccupanti per la Ternana e per la
capolista Atalanta letteralmente umiliata a Cagliari. Ora
il "simpatico" Mandorlini farà bene a cominciare a preoccuparsi
della sua squadra ed a smettere di sputare in modo gratuito sentenze
velenose sulle altre compagini. E il Livorno? Lotterà con umiltà su
ogni campo consapevole di poter vincere e di perdere con chiunque.
La compattezza dello spogliatoio (voto 10) potrà rivelarsi il colpo
in più, ma servirà (e molto) la presenza della società (voto 5) e
l'affetto del pubblico (voto 6-) per sperare di farcela. Un pubblico
che in casa ed in trasferta deve ritornare ad essere il dodicesimo
uomo in campo. Speriamo che l'appello non cada nel vuoto a partire
dall'incontro casalingo di giovedì sera con l'Ascoli.