Vittoria meritata. Il Livorno supera di misura, uno a zero, un
Ascoli che si era presentato all'Ardenza col chiaro intento di
limitare i danni e si proietta nella parte alta della classifica. Ma
la vittoria è stata più limpida di quanto non dica il risultato.
Sono stati sempre e solo gli amaranto di Mazzarri a fare la partita
mentre i bianconeri di Ammazzalorso, detto El Brujo, hanno badato
più che altro a contenere e distruggere il gioco avversario senza
costruire mai, o quasi mai, azioni pericolose. Il Livorno ha
iniziato la gara con la stessa formazione che ha superato domenica
scorsa la Salernitana a domicilio, concedendo ulteriore riposo a
Protti lasciato in panchina e riproponendo la coppia avanzata
formata da Lucarelli e Danilevicius, incaricati di scardinare la
difesa avversaria. Sul piano tattico il Livorno ha iniziato la gara
con un 3-5-2 mentre l'Ascoli si è schierato in campo con un insolito
4-5-1 con Ascenzi unica punta. Il risultato, come detto, va stretto
agli uomini di Mazzarri. I quali, soprattutto nel primo tempo, hanno
dominato creando numerose palle gol che però non sono state
concretizzate in gol. Nella ripresa Mazzarri ha tolto Vigiani, senza
dubbio il migliore del primo tempo, per inserire Protti nel
tentativo di sbloccare il risultato. La squadra ha risentito un po'
dello sforzo, anche perché privata troppo presto della fantasia e
degli slanci di Vigiani, e non è riuscita ad esprimersi sui livelli
del primo tempo ed a sofferto in maniera maggiore la manovra dei
bianconeri che hanno alzato il baricentro. Ma è stata la voglia di
vincere a fare la differenza. Il gol di testa di Lucarelli, giunto
al 26' della ripresa su assist di Balleri, è stato salutato come una
liberazione da tutto lo stadio che ha sostenuto per tutto l'incontro
la squadra come ai vecchi tempi. L'Ascoli, incassata la rete, ha
tentato una reazione ma sono stati ancora gli amaranto a riversarsi
in avanti ed a sfiorare il raddoppio con Danilevicius. Un calcio di
rigore concesso per fallo di mano di Corallo è stato sbagliato da
Protti che ha visto Micillo neutralizzare il non micidiale tiro.
L'espulsione di Baccin per somma di ammonizioni ha stroncato ogni
residua speranza all'Ascoli. I minuti finali sono corsi via con gli
occhi e la mente, in casa amaranto, rivolti agli altri campi ed al
proseguo del campionato.