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claudio_grauso · Il Forum
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Livorno - Napoli 3 - 0   Elenco di messaggi  
Rispondi | Inoltra Messaggio #115 di 140 |
Quando una squadra vince 3 a 0 con estrema disinvoltura e sicurezza
il commento tecnico risulta abbastanza semplice: da una parte una
formazione, il Livorno, determinata, concentrata, in crescendo da un
punto di vista soprattutto mentale, dall'altra il Napoli che ha
interpretato l'incontro con un atteggiamento da grande squadra e ne
ha pagato inesorabilmente le conseguenze. Perché, diciamolo
francamente, il Napoli del bravo Simoni è apparsa tutto meno che una
grande squadra e se non affronterà i prossimi incontri con l'umiltà
e la grinta di una provinciale sarà destinata ad essere risucchiata
nella parte della classifica che scotta. Il Livorno è una compagine
che si esprime molto bene quando trova un avversario che gioca a
viso aperto perché tatticamente si copre con accortezza, grazie ad
un ottima difesa, ed è in grado di innescare delle ripartenze che
spesso sono devastanti. Col rientro di Melara e le ottime
prestazioni di Vanigli e Cannarsa il reparto arretrato è apparso
veramente affiatato ed ha concesso pochissimo agli attaccanti
avversari. La conferma può essere chiesta a Dionigi, Zanini e
Savoldi, quest'ultimo schierato nella ripresa, che non hanno visto
letteralmente palla. Sulle fasce laterali Balleri e Chiellini hanno
fatto il diavolo a quattro e specialmente il primo sta crescendo di
forma partita dopo partita. Va riconosciuto a mister Mazzarri di
avergli dato fiducia dopo l'infortunio in modo che potesse
riacquistare la migliore condizione giocando. Nel mezzo al campo,
nonostante le assenze pesanti di Vigiani e Ruotolo, i sostituti
Ciaramitaro e Doga hanno disputato un ottimo incontro, ma la
conferma piacevole è stato il regista Passoni, che ha dettato i
tempi nei momenti importanti del match, in particolare nel secondo
tempo quando c'era da gestire il doppio vantaggio. Protti e
Lucarelli hanno messo in apprensione la difesa partenopea in
continuazione col capocannoniere del torneo, a quota 17, che si è
confermato terribile al cospetto delle sue ex squadre. Per domenica
prossima il Bari è avvisato. Quindici battaglie che il Livorno ha la
fortuna di giocare con l'organico coperto in ogni reparto. Guai però
a montarsi la testa, guai a sentirsi già con un piede in serie A,
sarebbe la fine. La forza mentale di questo gruppo è la
consapevolezza di non essere dei fenomeni e di possedere una forza
interiore incredibile. Il grande Jaconi ha costruito questo
giocattolo fantastico, mister Mazzarri sta continuando sulla strada
tracciata dal tecnico che dopo trent'anni ha riportato il Livorno
nella serie cadetta. Avevamo inoltre sostenuto più volte l'esigenza
che tutto l'ambiente rimanesse unito intorno alla squadra. Vedere il
presidente Spinelli entusiasta, felice, acclamato dai tifosi ha
riempito il sottoscritto di gioia perché chi scrive era presente a
Messina e si era visto un uomo deluso, distrutto moralmente, che
aveva deciso di dire basta con il calcio. Aveva ragione perché
quanto visto a Messina non si può dimenticare. Grazie presidente per
avere avuto la forza di ricominciare ed anche questo rappresenterà
un ulteriore iniezione di fiducia per tutto l'ambiente. Infine il
pubblico e la curva nord: si è sentita molta più partecipazione in
questi due ultimi incontri casalinghi e verso i ragazzi diffidati si
sta creando molta più solidarietà da parte degli altri settori dello
stadio che nelle loro possibilità stanno dando un ottimo contributo
in fatto di tifo. La maggior parte degli sportivi condanna ogni
episodio di violenza – deprecabile l'assalto alle forze dell'ordine
dopo Livorno Ascoli – ma si sta rendendo conto che molte di quelle
diffide sono state comminate ingiustamente. Al questore Puglisi
vorremo chiedere come mai nelle sue frequenti interviste
criminalizza solo ed esclusivamente la tifoseria amaranto arrivando
a sostenere addirittura che certi episodi accadono esclusivamente
nella nostra città. La bomba carta che è stata lanciata dai tifosi
ascolani all'interno dello stadio come ci è arrivata? L'aggressione
dei tifosi genoani sul piazzale Montello, cioè fuori dallo stadio,
non forse meritava una condanna decisa dalle nostre autorità? Ogni
domenica assistiamo purtroppo a fenomeni di violenza che vanno
condannati e debellati ma ciò purtroppo accade dappertutto e non
solo a Livorno. La contrapposizione frontale non porta da nessuna
parte, si può riaprire ancora la strada del dialogo, in fondo
qualche anno fa col confronto schietto si era riusciti ad eliminare
quasi del tutto i fenomeni di violenza che vanno condannati con la
massima fermezza. Chiudere lo stadio sarebbe la soluzione più
sbagliata di questo mondo, rappresenterebbe la presa d'atto di un
fallimento nella politica di controllo di un fenomeno che è presente
ovunque e che non sarà mai sconfitto con la repressione e lo scontro
frontale.





Lun 8 Mar 2004 1:58 pm

claudio_grauso
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Inoltra Messaggio #115 di 140 |
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Quando una squadra vince 3 a 0 con estrema disinvoltura e sicurezza il commento tecnico risulta abbastanza semplice: da una parte una formazione, il Livorno,...
claudio_grauso
member; u=15...
Offline Invia email
8 Mar 2004
1:59 pm
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