Quante emozioni abbiamo vissuto domenica nell'assistere all'incontro
degli amaranto a Como. Tante considerazioni tecniche positive e
negative possono essere fatte e discusse ma una certezza emerge
dall'incontro in riva al lago: la squadra è viva, ha carattere ed
una forza interiore invidiabile che la spinge a lottare in maniera
perfino commovente fino all'ultimo istante della partita. E' la
forza del gruppo che viene fuori nei momenti difficili e che lascia
ben sperare per il futuro. Certo, le disattenzioni difensive ci sono
state e alcune sono state perfino molto gravi ma con questa vittoria
che restituisce morale a tutto l'ambiente ci sarà la possibilità di
lavorare serenamente su alcuni movimenti difensivi che hanno
lasciato piuttosto a desiderare. Ha agito senza dubbio la componente
psicologica e la paura che attanaglia la squadra ogni volta che si
trova in vantaggio ma anche le pesanti assenze di capitan Vanigli e
di Cannarsa hanno avuto un peso rilevante. Un Livorno quindi ottimo
in fase offensiva dove riusciva ad aggirare il dispositivo lariano
grazie al gioco sulle fasce di Pterzel e Doga, al tempismo e
all'anticipo di Grauso e Ruotolo a centrocampo, al lavoro di
ricucitura prezioso di Protti e alla decisione sotto rete di
Lucarelli. Ma un Livorno anche che spesso subiva le incursioni di
uno scatenato Carparelli e dell'esperto Rastelli che ogni qual volta
premevano sull'accelleratore mettevano in crisi la difesa amaranto.
E' stata una girandola di gol e di emozioni e clamoroso è stato il
pareggio comasco ad un minuto dal termine in inferiorità numerica.
Con quel 3 a 3, visto com'era maturato, era difficile prevedere una
ulteriore reazione di orgoglio da parte degli amaranto ed invece c'è
stata ed ha entusiasmato tutti. Ora dietro l'angolo c'è una
trasferta da brividi, allo stadio Liberati di Terni si consumerà uno
scontro che vuol poter dire molto in chiave lotta promozione.
Servirà grande accortezza tattica e non ci meraviglieremmo se mister
Mazzarri abbandonasse per l'occasione la difesa a tre, vista la
perdurante assenza di Vanigli, per optare su un più compatto 4-4-2.
Pterzel, Cannarsa, Fanucci e Chiellini in difesa, Vigiani Passoni
Grauso e Doga a centrocampo, Protti e Lucarelli a pungere in
attacco, questo lo schieramento probabile del Livorno anche se
Balleri a destra, Ruotolo al centro e Biliotti esterno rappresentano
le prime valide alternative. Un risultato positivo consentirebbe
agli maranto di rimanere attaccati al gruppone di testa in vista del
volatone finale che si preannuncia entusiasmante. Col rientro della
Fiorentina sembrano ormai otto le squadre a contendersi i cinque
posti più uno che portano in paradiso col solo Palermo che ha
accumulato un vantaggio interessante. Il calendario non è favorevole
al Livorno, ed a tal proposito la media inglese parla chiaro, ma è
anche vero che in trasferta sfruttando le ripartenze Protti e
compagni talvolta appaiono irresistibili. Speriamo che i tifosi si
mostrino vicino alla squadra in maniera numerosa nelle restanti
partite, anche e soprattutto in trasferta. Il calore del tifo è
indispensabile in questo momento. A Como è rinata la speranza, anche
se per la verità va ricordato ai più scettici che questo Livorno
dall'inizio del campionato non ha mai abbandonato la zona
promozione. Questo è un segnale preciso di forza e compatezza. Tutto
il resto è polemica distruttiva che non giova alla causa amaranto.