Strepitosa vittoria del Livorno ai danni del Pescara. Il risultato
finale di 5 a 1 non ammette discussioni. E' eloquente e giusto.
Molte sono state le occasioni create dagli uomini di Mazzarri fin
dai primi minuti del primo tempo e costante e seriamente pericolosa
è stata la pressione realizzata sulla difesa avversaria da parte di
Protti e Lucarelli e dell'intero reparto offensivo amaranto. Il
Livorno è stato schierato in campo col 3-5-2, il Pescara col 4-4-2.
Il primo vero tiro nello specchio della porta, ironia della sorte,
lo hanno fatto proprio gli abruzzesi con Calajo, ma poi il Livorno è
diventato gradualmente supersonico, granitico in difesa ed esplosivo
in attacco, equilibrato e preciso a centrocampo, in grado di far
filtro ed impostare, insomma il Livorno è diventato quasi da favola.
Così prima Pertzel che ha concluso sopra la traversa da buona
posizione, poi Lucarelli che ha sfiorato il palo, quindi Doga che,
imbeccato da Protti, è entrato in area ed ha sfiorato la marcatura,
hanno solo fatto da prologo al gol. Che puntuale è arrivato al 28'
quando Lucarelli si è procurato un calcio di rigore che ha lui
stesso trasformato portando in vantaggio gli amaranto. E sul
punteggio del minimo scarto si è chiusa la prima frazione di gioco,
anche se lo spettacolo è continuato con un sempre più intraprendente
Protti che ha sfiorato di pochissimo la traversa. Nella ripresa, al
1', è arrivato il gol del raddoppio del solito Protti che ha messo
dentro uno splendido cross di Ruotolo. Sette minuti più tardi,
all'8', un atterramento in area ai danni di Ptertzel ha regalato un
ulteriore rigore agli amaranto, trasformato ancora una volta da
Lucarelli. Il poker per gli uomini di Mazzarri è arrivato al 29', in
contropiede, ancora con Protti che con questa rete, la numero 20, si
è riportato in testa alla classifica dei marcatori. Fulminea, ma
inutile, è stata la risposta dei biancoazzurri abruzzesi con Gorgone
che appena sessanta secondi dopo, al 30', è stato bravo a
raccogliere un pallone terminato sul palo dopo un tiro di Calaiò ed
a segnare il gol della bandiera. Ancora quattro minuti e
Danilevicius, entrato da un paio di minuti sul terrendo di gioco al
posto di Lucarelli, ha sfruttato un preciso servizio di Chiellini
per portare il risultato sul definitivo 5 a 1. Spinelli è sceso
subito in campo per festeggiare con la squadra e si è letteralmente
tuffato con i ragazzi sotto la curva nord in delirio. E' quasi
inutile dirlo, ma si tratta di tre decisivi punti per il Livorno che
si è potuto piazzare in questo modo ad un punto dalla coppia di
testa formata da Palermo e Messina, anche se il Palermo deve giocare
domani il derby col Catania e probabilmente allungherà il passo.