In uno stadio tripudiante di amaranto, con quasi 20 mila persone
sugli spalti e circa 280 mila euro di incasso, il Livorno ha
festeggiato insieme al Palermo la promozione in serie A ottenuta
sabato scorso con la vittoria di Piacenza. Amaranto e rosanero
avrebbero potuto vincere entrambi la gara, ma alla fine essa è
servita sia al Livorno che al Palermo soprattutto per offrire un
bello spettacolo di calcio. E' finita in parità, 1 a 1, dopo un
primo tempo gradevole ma senza troppe emozioni ed un secondo tempo
invece vivo, combattuto, in cui il Livorno avrebbe meritato qualcosa
di più. Sono stati comunque gli ospiti ad iniziare in attacco,
pressando e cercando la conclusione, ma Mareggini è sempre stato
attento e bravo a non farsi sorprendere. Poi il Livorno ha
guadagnato terreno e il tempo è finito con una leggera supremazia
degli uomini di Mazzarri. Nella ripresa gli amaranto hanno ripreso
da dove avevano interrotto il discorso al fischio dell'arbitro
Saccani di Mantova e sono apparsi fin da subito assai più motivati.
Al 58' Santoni si è visto costretto al miracolo prima su Lucarelli e
poi su Ruotolo, entrambi piazzati a pochi metri dalla porta. Ma è
stato il Palermo a passare con un'azione su rovesciamento di fronte
di Toni che al 28' ha ribadito il gol una respinta di Mareggini su
una sua precedente conclusione. Gol fatto, gol subito. L'altro
cannoniere del torneo, Lucarelli, ha immediatamente rimesso le cose
a posto infilando il pallone datogli su sponda da Protti che a sua
volta era stato servito da Ciaramitaro. Da lì alla fine è stato un
susseguirsi di azioni offensive del Livorno, ma ormai il risultato
era segnato e grazie alla bravura della difesa e del portiere
Santoni il Palermo è riuscito a conservare il pareggio. Al triplice
fischio dell'arbitro è esplosa la festa dei tifosi amaranto.