E ora la parola passa ai giocatori. Stufi di assistere a questi
continui tira e molla, con squadre che si presentano in campo come se
niente fosse, con tutti i problemi di ordine pubblico che ne
derivano, i calciatori potrebbero arrivare alla decisione di bloccare
seriamente i campionati. E se si fermano loro non ci sono rischi di
vedere arrivare pullman avversari o terne arbitrali in attesa di
qualcuno che si presenti per la chiama. I giocatori si stanno
muovendo e, anche se per ora ci sono solo contatti telefonici,
potrebbero arrivare alla decisione di scioperare contro questo caos
creato da chi governa il calcio. «Al momento stiamo facendo un
sondaggio tra di noi — spiega capitan Vanigli — speriamo sempre che i
presidenti trovino una soluzione entro oggi perché così non è più
possibile andare avanti. Ci sono troppi rischi per l'incolumità
nostra e dei tifosi, quindi, se non si mettono d'accordo loro,
l'Associazione calciatori potrebbe anche indire uno sciopero». Sul
comportamento del Messina ci sono poche parole da dire. «Non è stato
un comportamento onesto — dice Richard Vanigli — prima hanno
dichiarato di non voler giocare, poi si sono presentati per avere i
tre punti a tavolino. Comunque i giocatori potevano fare ben poco,
visto che dall'alto è stato loro imposto di recarsi allo stadio.
Anzi, a loro discolpa devo dire che ci hanno subito avvisato di
quanto stava accadendo». A differenza dei dirigenti, che non hanno
rilasciato dichiarazioni evitando di rispondere alle domande dei
cronisti. «Comunque — continua il capitano — anche i calciatori delle
squadre che si sono presentate in campo sono d'accordo sul prendere
dei provvedimenti per cercare di porre un freno a tutto ciò. La
maggior parte, se non tutti, sono per bloccare il campionato. Prima,
però, aspettiamo di vedere se i presidenti riescono a trovare un
qualsiasi accordo».
Dalla riunione informale tra alcuni presidenti di serie B che si è
tenuta ieri a Milano, però, non è emersa nessuna novità di rilievo.
Sei promozioni in serie A o la protesta continua. Attilio Romero
(Torino) ha lasciato aperta una piccola possibilità, una via di mezzo
tra il «lodo Galliani» e le richieste dei presidenti ribelli: cinque
promozioni in massima serie più uno spareggio da far effettuare alla
sesta classificata di B con la quartultima di A. Una sorta di 5 più
1. «Ci stiamo avvicinando a questa soluzione — conferma il presidente
Spinelli — oltre a questa ipotesi c'è anche la possibilità che venga
annullata la giornata di domenica. Al 40% dovrebbe essere questa la
soluzione che può sbloccare tutto». Ma avete parlato con
Galliani? «Lo hanno fatto gli altri — spiega Spinelli — io sono
ancora troppo arrabbiato con lui per aver detto alla radio che il
Livorno era disposto a giocare e che si stava recando allo stadio. Un
presidente di Lega non dovrebbe mai permettersi di fare queste
dichiarazioni fasulle». Oggi alle 11 altra riunione a Milano dove si
dovrebbe arrivare ad una decisione definitiva. Forse.