Giusto il tempo per rifiatare e tutti di nuovo in campo. Stasera
all'Armando Picchi (fischio d'inizio alle 20,30 con l'internazionale
Bolognino di Milano) arriva l'Avellino di Zdenek Zeman che
all'esordio stagionale ha bloccato la corazzata Palermo sullo 0-0.
Una partita non facile per Protti e compagni, contro una vecchia
volpe del calcio nostrano.
Il tecnico boemo verrà a Livorno con la sua consueta strategia
offensiva, cercando di pressare gli amaranto per impedire loro di
costruire azioni limpide. Dall'altra parte, però, c'è Walter
Mazzarri, uno che ha già dimostrato di curare molto la preparazione
di una partita studiando a fondo il gioco degli avversari.
Sarà dunque un bel duello anche tra i due tecnici. L'Avellino ha una
rosa senza troppi nomi importanti, se si escludono Stroppa (ex Milan,
Lazio, Piacenza), Maietta (scuola Juve) e Kutuzov (in prestito dal
Milan). Ma la forza delle squadre di Zeman è anche questa: riuscire a
fare un bel campionato con giocatori giovani e più o meno
sconosciuti.
Livorno ed Avellino dovrebbero scendere in campo con le stesse
formazioni che hanno giocato giovedì sera, anche se in extremis
qualche elemento potrebbe esser sostituito qualora non avesse
smaltito la fatica. Per Zeman soprattutto c'è da risolvere il
ballottaggio tra Cinelli e Bagalini, provato ieri nella formazione
tipo. Il tecnico boemo avrà di nuovo a disposizione l'attaccante
bielorusso Kutuzov, che comunque sembra destinato a partire dalla
panchina. Per i Lupi d'Irpinia annunciata la presenza in tribuna del
ds Pavone e del presidente Casillo, che proprio con Zeman fece grande
il Foggia.
Anche Walter Mazzarri sembra intenzionato a confermare in blocco
l'undici che ha espugnato il Marassi. Stamani il tecnico di San
Vincenzo farà svolgere alla sua truppa un leggero allenamento di
rifinitura per fugare ogni eventuale dubbio. Comunque sia, chiunque
scenderà in campo lo farò con l'ardore che Mazzarri vuole vedere. La
grinta può essere l'arma in più di questo Livorno. All'Armando
Picchi, per questo debutto ufficiale, è atteso il pubblico delle
grandi occasioni, soprattutto dopo il blitz operato sul campo del
Genoa del presidente Preziosi