«Poteva andare meglio, ma va bene anche così». Il presidente Spinelli
sta finendo la sua vacanza, ha liberato la testa da tutto e da tutti,
ma non dal suo Livorno. «Mio figlio era allo stadio e mi ha
relazionato la partita — spiega il patron amaranto — da sabato,
comunque, tornerò allo stadio. Mi hanno detto che abbiamo giocato
bene, come anche l'Avellino. Di questo sono contento perché i nostri
tifosi hanno potuto assistere ad un bello spettacolo. Quattro punti
in due partite è un buon andamento e se Protti e Lucarelli non sono
riusciti a segnare per poco contro l'Avellino vorrà dire che si
rifaranno in queste due trasferte. Mi hanno riferito che Ruotolo e
Lucarelli hanno fatto una gran partita, ma anche che tutta la squadra
ha girato bene».
Chiamato direttamente in causa dal presidente, Gennaro Ruotolo (nella
foto di Novi) ha analizzato così la partita contro i Lupi d'Irpinia.
«Correvano come dannati, si sbilanciavano molto ma noi abbiamo retto
bene. Le occasioni — spiega Ruotolo — più nitide sono state proprio
le nostre e se fossimo riusciti a passare in vantaggio saremmo andati
a nozze. L'Avellino può mettere in difficoltà chiunque e noi siamo
contenti per la conquista di un punto prezioso ottenuto giocando
bene».
A 36 anni dover giocare ogni tre giorni non deve essere facile, con
poco tempo per recuperare le energie.
«Vorrei sfatare questo mito — replica Ruotolo — quello che conta è lo
spirito con cui uno affronta le partite e gli allenamenti. Se uno è
positivo riesce a recuperare bene sia a 20 anni che alla mia età.
Anzi, sapete che vi dico? Sto meglio adesso di quando avevo 20 anni».
Quando l'Avellino ha bloccato gli esterni, il Livorno è apparso in
difficoltà nello sfondare centralmente.
«Facevano un pressing molto alto, per cui era difficile far girare la
palla come avremmo voluto. Nonostante tutto penso che abbiamo tenuto
bene il campo contrastando efficacemente ogni loro azione. E poi
dobbiamo sempre tener presente che in campo ci sono anche gli
avversari».
Che campionato si aspetta da questo Livorno?
«Abbiamo un organico che può fare molto bene e giocarsela con
chiunque. Le 46 partite non ci spaventano, basta seguire con
attenzione le indicazioni del nostro allenatore. Se poi la società
riterrà opportuno ampliare la rosa per affrontare la stagione, è una
valutazione che non spetta a me fare. Credo comunque — conclude l'ex
genoano — che ci si possa fare anche così come siamo».
Dopo una giornata di riposo, il Livorno tornerà dunque ad allenarsi
oggi con una doppia seduta.