Gli amaranto hanno ripreso gli allenamenti con una doppia seduta. La
truppa guidata da Mazzarri si sta preparando ad affrontare due lunghe
trasferte a distanza ravvicinata, Trieste e Bergamo, sponda
Albinoleffe, prima di fare ritorno al Picchi con la Salernitana. Poco
tempo per recuperare, ma anche per preparare le partite come si deve.
Il tecnico di San Vincenzo è uno che cura molto questo aspetto,
studia gli avversari al videotape e imposta la fase difensiva in modo
da bloccare ogni azione degli avversari. Come farà adesso con tre
incontri così ravvicinati?
«La prima non mi preoccupa — spiega Mazzarri — visto che abbiamo una
settimana di tempo per prepararla. Però sto già raccogliendo il
materiale sull'Albinoleffe perché devo farmene un'idea. A
preoccuparmi di più è la partita con la Salernitana perché avremo
sulle spalle gli accumuli delle altre due partite».
C'è dunque il rischio che qualcuno non recuperi.
«Abbiamo in rosa dei ricambi più che validi, per cui se qualcuno sarà
molto stanco faremo le sostituzioni necessarie. Spero che non ce ne
sia bisogno perché almeno in queste prime partite vorrei mantenere
inalterata la formazione, visto che stiamo crescendo».
Matteini sembrava destinato ad essere il primo ricambio per
l'attacco.
«Per come si muove lo vedo un esterno. Ho bisogno di una torre per
gli schemi che abbiamo adottato, quindi il cambio naturale di
Lucarelli (nella foto) è Danilevicius. Per il ruolo di esterno ho
preferito portare in panchina Biliotti perché è più esperto. Anche
Matteini avrà il suo spazio, ricordiamoci che ci sono 46 partite da
giocare. Lo seguo con attenzione, si sta impegnando molto e devo anzi
elogiarlo per come si comporta quando viene escluso. Pur essendo
giovane, dimostra di essere molto maturo».