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Ottavi coppa Italia Lazio -Napoli diretta tv La Sette
Napoli-Torino domenica 23 dicembre ore 15.00 diretta tv Mediaset Premium 3, Sky
calcio
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Dal sito ufficiale del Napoli
Siena-Napoli 1-1
Siena: Manninger, Bertotto (31' st Rossettini), Portanova, Loria, De Ceglie,
Jarolim (35' st Rossi), Codrea, Galloppa, Locatelli,
Frick, Maccarone (45' st Corvia). A disp. Eleftheropoulos, Esposito, Forestieri,
Ficagna. All. Beretta
Napoli: Iezzo, Cupi (40' st Grava), Cannavaro, Contini, Garics, Blasi, Gargano,
Hamsik, Domizzi (17' st Rullo), Bogliacino (42' st
Sosa), Zalayeta. A disp. Gianello, Maldonado, Montervino, Calaiò. All. Reja.
Arbitro: Mazzoleni di Bergamo
Marcatori: 18' st Frick (S), 19' st Bogliacino (N)
Note: ammoniti Loria, Bertotto. Recuperi 1+4.
Siena - Napoli forza sette. Nel vento gelido del Franchi gli azzurri rimontano
in una folata il Siena e si piazzano al settimo posto
da soli in classifica. Finisce 1-1: il Napoli è tra le 7 sorelle del calcio
italiano. Il Grande Fratello, invece, è Mariano
Bogliacino che segna uno splendido gol, il suo secondo in serie A e smeriglia il
suo momento d'oro. Così come d'oro è il punto di
oggi non foss'altro per il valore statistico: non si faceva risultato a Siena
dal 1946, ovvero dal dopoguerra. Un altro piccolo
grande record del nuovo Napoli che diverte, gioca e coniuga che è un vero
piacere il verbo stupire: ormai lo slogan stagionale
lanciato da Pierpaolo Marino e inserito come password nel sistema azzurro. Il
Palio di dicembre sorride al Napoli, con una rimonta
del Boglia alla curva del Casato. Uno spunto irresistibile che in Piazza del
Campo il Napoli aspettava da oltre 60 anni.
Partita molto veloce e sospinta anche da un vento notevole. All'11' primo tiro
del Siena. Destro in drop di Locatelli, alto. Sfida
molto sostenuta e giocata a ritmi alti. Al 30' il Napoli fa breccia con una
azione personale di Zalayeta che lancia Hamsik a rete,
salva in spaccata Loria. Sull'angolo successivo cross di Hamsik e spizzata di
tesa di Domizzi che accarezza la traversa. Il Napoli
prende campo. Al 35' su una palla vagante in area Hamsik prende iltempo a tutti
e taglia al centro per Zalayeta, sulla linea
l'anticipo di Portanova nega il gol agli azzurri. Napoli che chiude all'attacco:
al 40' su angolo di Bogliacino ancora Hamsik va in
sforbiciata, Manninger alza sulla traversa. Gran gesto e bella parata. Finisce
il primo tempo 0-0.
Nel secondo il ritmo non cala neppure per sbaglio. Lotta, corsa, duelli fisici:
partita rusticana. Al 56' ci prova Bogliacino su
azione personale: destro largo. Al 60' risponde Maccarone dall'altro lato: Iezzo
è bravo ad alzare. Poco dopo si fa male Domizzi al
naso per una gomitata di Bertotto. Per lui entra Rullo. Ma in una mischia in
area passa il Siena: azione d'angolo, palla vagante e
girata sotto rete di Frick: 1-0. Il Franchi urla ancora quando il Napoli si
rimette gambe in spalla. Tempo un minuto. Combinazione
Hamsik-Bogliacino, tutta in velocità: palla dentro per l'uruguagio che di
sinistro scarica in gol: 1-1. Secondo gol del Boglia,
anche questo in trasferta dopo quello di Palermo. La sfida non si placa ma si
accende. Ed è il Napoli che potrebbe affondare la
lama. Al 70' azione corale Zalayeta-Hamsik-Garics e destro dell'austriaco che
sfiora il palo. Al 72' bella punizione di Gargano che
Manninger toglie dal sette. Poi gli azzurri controllano. Può bastare così. Punto
d'oro. Napoli è tra le sette sorelle del
campionato.
www.sscnapoli.it
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Da www.napoli2000.com
SIENA-NAPOLI, IL COMMENTO
Foto sscnapoli.it
Si interrompe la striscia negativa che vedeva il Napoli perdente nelle ultime
tre gare giocate lontano dal San Paolo, con l'ultima
umiliante batosta per 5-1 sul campo dell'Atalanta, sconfitta solo in parte
riscattata dalla vittoria con il Parma nell'ultimo turno,
e in attesa della completa redenzione in terra toscana. Redenzione parziale
visto il pareggio finale, ma pur sempre redenzione. Si
perché il Napoli doveva dimostrare di saper giocare in trasferta, di aver
superato il trauma bergamasco, e di non essere
"Pocho-dipendente" nel giorno della squalifica dell'asso argentino. Per la
delicata occasione Reja ha stupito un po' tutti
schierando in campo una formazione inedita, con interpreti inediti: 3411 con
Bogliacino riportato al ruolo originario di
trequartista dietro l'unica punta Zalayeta, posizione con la quale si impose
nella Sambenedettese tanto da indurre Marino a vestirlo
d'azzurro. Blasi davanti alla difesa sulle tracce dell'altro trequartista,
quello con le strisce bianconere, quel Tomas Locatelli
che più di una volta è stato vicino ad approdare alla corte di Reja. A
completare il reparto mediano, Gargano interno destro e il
rientrante Hamsik interno sinistro, con licenza di offendere e supportare
l'attacco, un attacco ancora privo dell'insofferente
Calaiò, relegato in panchina nonostante tutti additassero in questo giorno, il
giorno del riscatto anche e soprattutto per lui. Come
se non fossero già abbastanza le novità, il tecnico Goriziano ha anche
sperimentato una soluzione che può tornare molto utile nel
prosieguo del campionato: Domizzi terzino sinistro in luogo dell'altro
squalificato Savini, con il ritorno di Garics sulla corsia
opposta, nella speranza che il fantasma di Langella abbia smesso di tormentarlo
nel sonno. Mossa questa tatticamente rilevante, ma
che mette in luce, o meglio in ombra, un altro insofferente: Erminio Rullo,
terzino sinistro di ripiego che a questo punto diventa
addirittura la terza soluzione per la corsia mancina. Esaurite le novità, in
difesa viene confermato il terzetto
Cupi-Cannavaro-Contini, la stessa linea difensiva che aveva ben contenuto il
Parma domenica scorsa. Spazio dunque ad una squadra
inedita costruita probabilmente più con l'intenzione di non perdere che con
quella di cercare di vincere. Legittimo se la squadra
non ha i mezzi o se si trova in condizioni psicologiche non ottimali; scartata
la prima ipotesi, restava però da verificare l'effettiva
reazione psicologica degli azzurri sul campo da gioco, lontano dalle mura amiche
dove, dopo la sonora vittoria di Udine alla seconda
di campionato, il Napoli non è mai più riuscito a vincere. Ebbene i primi 10
minuti il Siena ha sfiorato il gol per ben due volte,
con una (di poco) mancata meraviglia di Galloppa in acrobazia, e l'altra con un
bel tiro da fuori di Locatelli. Il Napoli è
visibilmente a disagio con il nuovo modulo dove Bogliacino passa il tempo a
ripassare gli appunti del trequartista provetto,
Zalayeta prova a tenersi a galla abbandonato al suo destino ed Hamsik non sembra
ancora una volta in giornata. Dopo il primo quarto
d'ora però gli azzurri cominciano a ritrovarsi, alzano il baricentro e
cominciano a tessere il proprio gioco. Predominio
territoriale e possesso palla si fanno sempre più fitti ed efficaci fino a
prodursi in un forcing impressionante che schiaccia il
Siena nella propria trequarti campo. Domizzi coglie una traversa di testa, l'ex
Portanova salva in anticipo su Zalayeta a porta
vuota, e Hamsik impegna Manninger con una bella rovesciata in area. Gli azzurri
si avvicinano al pareggio ma ne sentono solo l'odore
perché l'ottimo arbitro Mazzoleni manda tutti negli spogliatoi a bere un tè
caldo. Al ritorno sul terreno di gioco non ci sono
cambi, nemmeno nel copione perché proprio in apertura Big Mac Maccarone scaglia
un bolide in orbita Iezzo che il numero uno azzurro
sfiora in angolo. Il Napoli però è consapevole dell'ottimo finale di primo tempo
e riparte alla carica. Hamsik cresce, Bogliacino
anche ma, come spesso accade, è un episodio ad incanalare la partita: è il 60° e
Bertotto rifila una brutta gomitata al naso di
Domizzi; il giocatore è costretto ad uscire con una sospetta frattura del setto
nasale. Al suo posto Reja manda in campo Rullo che
non ha neanche il tempo di entrare che si perde in marcatura Frick a centro
area, consentendogli di girare in porta da due passi la
rete dell'1-0, alle spalle dell'incolpevole Iezzo. Si rivedono i fantasmi
nerazzurri e Reja sottrae ancora qualche punto a Rullo
nella propria personale graduatoria di esterni. Ma è questione di secondi. Si
perché il Napoli batte, Hamsik se ne va sulla
trequarti sinistra, si accentra, finta e passa a Bogliacino, che con un perfetto
stop a seguire si trova a tu per tu con Manninger,
battuto dal preciso tiro sul primo palo del giocatore uruguaiano, preferito al
rabbuiato Calaiò che siede scuro in volto in
panchina. E' la rete dell'immediato pareggio. Forza, volontà, carattere e
qualità. Questi gli ingredienti. La partita dunque si apre
a qualunque risultato, le squadre si allungano e cercano entrambe la vittoria ma
nessuna delle due vuole osare troppo, né tanto meno
i due allenatori. Non è un caso infatti che non entrino attaccanti se non Corvia
all'87°. Nel frattempo però c'è spazio per due
grandi occasioni, una per parte: la prima è per Garics, ma il suo bellissimo
diagonale termina di poco a lato; la seconda è per
Galloppa a pochi minuti dal termine della gara, ma il suo tiro da buona
posizione è assolutamente fuori misura. E così, complice la
stanchezza, complice un risultato che alla fine accontenta entrambe le squadre,
si tirano i remi in barca, tanto che Reja inserisce
addirittura Sosa all'89° al posto di Bogliacino, con l'intenzione di dare
centimetri alla difesa azzurra sui palloni alti. Superfluo
commentare la parabola discendente dell'umore di Calaiò, ormai quasi
inespressivo. La partita termina senza ulteriori lampi. Alla
fine il pareggio è il risultato più giusto ma solo a causa di un Napoli un po'
rinunciatario, che ha preferito non perdere piuttosto
che cercare di vincere. Un punto salutato dall'equipe azzurra con soddisfazione,
a dimostrazione che psicologicamente Bergamo aveva
lasciato ancora dei segnali forti e condizionanti che, si spera, a questo punto
possano essere riposti nel bagaglio dell'esperienza,
tra gli scaffali dei ricordi.
Valerio Rossano
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Da www.tele5napoli.it
SIENA-NAPOLI 1-1
Il Napoli a Siena con l'assenza di Lavezzi, trascinatore per eccellenza, e di
Savini per squalifica. Per quest'ultima si può
rimediare, c'è il sostituto e titolare del ruolo, Erminio Rullo napoletano ma
come tanti "non è profeta in patria". Fu acquistato
perché in quel settore mancava quall'apporto necessario, nel gioco moderno
occorre la via di fuga sulle fasce, per i cross in area
per la torre, ovvero l'attaccante di turno pronto a svolazzare, con il gioco di
testa, oppure di piedi. Negli Azzurri la torre è
Zalajeta, buon colpitore di testa e anche di piedi. In alternativa, ci sarebbe
Calaiò, ma non entra più nei piani della squadra, o
per meglio precisare in quelli del tecnico Reja che, anche in assenza del
titolare del posto, lo lascia fuori; per tutta la
settimana c'era stata un'attesa per il suo impiego, per valutarne le condizioni
e le attitudini, per valutare se fosse o meno un
calciatore per questa categoria. Questo Rebus ha diviso la tifoseria, e forse
qualcuno si augurava addirittura che oggi si perdesse
a Siena, per dimostrare tutto l'affetto al calciatore che, in tanti, dicono sia
stato umiliato.
Reja ha pensato che i senesi volessero, ed a giusta ragione, ripetere la gara
di Genova contro i Grifoni, per regalare ai propri
sostenitori una domenica speciale. Reja non poteva esporsi troppo, facendo
giocare elementi che sicuramente avrebbero fatto bene,
come poi ha fatto Rullo quando è stato impiegato nella gara in corsa per un
breve periodo ,ed ha saputo dimostrare di essere pronto
alla chiamata quando occorre.
Invece il palermitano Bomber delle passate stagioni Emanuele Calaiò ha fatto
ancora panchina. Non so quando gradita. Ad un certo
momento, è stato anche chiamato al riscaldamento senza poi entrare in gara. Per
pochissimi minuti è stato chiamato invece il Pampa
Sosa, lui non fa storie, sa che potrebbe arrivare il suo turno ed aspetta
preparato. Sbaglierà le marcature, non riuscendo a
trasformare sempre quello che gli è regalato su piatti d'argento in oro fuso, ma
dimostra di trovarsi sempre sul luogo dell'eventuale
trasformazione, anche se non sempre gli riesce.
L'Uruguagio Bogliacino è ritornato padrone del campo assieme a Blasi e Gargano
ch, ha fatto il La vezzi della situazione, con le sue
fughe veloci sulla fascia destra. Non è dispiaciuto neppure la gara di Garics.
Non troppo funzionale a Bergamo, si è ritrovato a
Siena, come Contini. Questi sono ragazzi che sanno aspettare il loro turno. Ha
trovato diversi spunti che potevano dare la svolta
alla gara sia Domizzi ,che Hamsik . Entrambi hanno colpiti il legno e impegnato
il portiere che si è dovuto superare per arginare la
possibile falla. Meno brillante del solito Zalajeta. Nella vita e nelle
attività, occorre sempre una compagnia. Mai stare soli.
Zalajeta ha accusato la solitudine
Tra qualche giorno c'è una gara difficilissima. La gara di Coppa Italia che De
laurentis ha dichiarato di non voler abbandonare. Gli
piacerebbe continuare, ma anche la Lazio uscita fuori delle competizioni
Europee, e con poche possibilità d'inserirsi in quelle
nuove, proverà a fare risultato all'Olimpico, non può continuare a perdere le
gare casalinghe. Ha appena perduto con i bianconeri
juventini sabato, nell'anticipo, dopo che, aveva perduto con il Real Madrid in
Spagna. Eliminato dalla Champions. Vorrà rifarsi a
spese del Napoli, per questo gli azzurri dovranno farsi trovare preparati . Ci
sarà spazio per diversi che non stanno giocando, ma
non troppi saranno gli assenti della prima squadra. Bisogna tener presente che
domenica 23, arriva il Torino al San Paolo, e gli
dobbiamo dare il Buon Natale.
Michele Onesti
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Dalla ML
Siena Napoli 1-1
Che cena sarà lo si capisce dal menu: una mezzala messa a fare la seconda
punta, un mediano a fare la mezzala ed un altro retrocesso sulla linea dei
difensori; il tocco finale è un centrale di difesa schierato a sinistra come
esterno di centrocampo. Insomma niente cenone di Natale ma un pasto frugale
offerto dalla Caritas. Reja preferisce non rischiare di vincere al rischiare
di perdere. La cosa triste è che invece rischia lo stesso di perdere e forse
se lo sarebbe anche meritato contro una squadra povera di idee, corsa e
schemi che in 94 minuti gli porge sul piatto d¹argento una decina di buchi
di una difesa groviera ed una mezza dozzina di succulenti contropiede.
Occasione persa, punto che brucia, come una torta lasciata colpevolmente
troppo in forno.
Iezzo: lo sveglia un Pershing di Locatelli dopo 5 minuti. Resta arzillo fino
alla fine con bella presenza e sicurezza. Sta risalendo la china ma non
siamo ancora in cima. Ordinario
Cupi: bel primo tempo paradossalmente meglio su Maccarone, grosso e potente,
che su Frick, rapido e agile. Lenta deriva nella ripresa fino a quando esce
acciaccato. Si guadagna comunque la pagnotta immolandosi per impedire due
gol sicuri. Coraggioso
Cannavaro: oggi molto più bello che bravo. Spavaldo e strafottente sulle
palle facili, combina un guaio dopo l¹altro quando il pallone scotta dentro
l¹area di rigore. Sul gol Portanova salta mezzo metro più in alto. Pastore
della meraviglia in una difesa che sui calci piazzati si muove meno del
Presepe di casa mia. Presuntuoso
Contini: perfetto per un¹ora. Mostruoso di testa e tutt¹altro che sbilenco
di piede. Poi, ancora una volta, accende troppo presto la spia della riserva
e trasforma Maccarone da carro bestiame a Maserati. Incompiuto
Garics: inizia dando la fastidiosa sensazione di ansia ogni volta che tiene
la palla per più di due secondi. Passa il tempo e diventa il più positivo in
difesa e di gran lunga quello che corre di più. Sfiora anche il gol del 2-1
ma, si sa, Babbo Natale arriva solo il 25. Infaticabile
Blasi: da un ruolo non suo ad una partita non sua il passo è stato
brevissimo. Sempre in ritardo sull¹avversario in corsa e ancora più in
ritardo nell¹impostazione palla al piede. Ha sulla coscienza parecchi
brividi per la sua difesa e non meno di tre contropiede congelati per il suo
attacco. Controproducente
Gargano: saltabecca sugli stinchi di tutti per l¹intera partita con feroce
determinazione. Gioca però troppo avanti perché i suoi piedi funzionino
anche per l¹ultimo passaggio. Nota a parte: è possibile che sia davvero lui
il migliore a tirare le punizioni ? Perpetuo
Hamsik: la nota positiva è che quando tocca la palla si accende la luce,
quella negativa è che sembra messo in punizione laggiù all¹ala sinistra dove
la luce serve molto meno che in mezzo. Si mangia il solito gol per eccesso
di generosità (o perché gliene abbiamo dette troppe?) ed inventa il pareggio
per eccesso di classe. Sprecato
Domizzi: legnoso e scoordinato come può essere solo uno stopper all¹ala o un
orso bruno nella prima fila del Lago dei Cigni. Si rompe il naso contro il
gomito di Bertotto in piena area di rigore, per l¹arbitro il fallo è del
naso e non del gomito. Mortificato
Zalayeta: La squadra si allunga e si accorcia a suo piacimento perchè è lui
che tira i fili. Ricama anche un paio di assist e non è male nemmeno nei
contrasti che perde raramente. Purtroppo di palloni da tirare in porta
neanche l¹ombra ed alla fine è quello che conta. Disinnescato
Bogliacino: doveva essere l¹uomo in più ed invece diventa l¹uomo in meno.
Inutile e spaesato da consegne cervellotiche, corre a vuoto come un criceto
in gabbia. Il destino vuole che sia proprio lui a segnare il pareggio a
testimonianza del notevole lato B di chi dirige in panchina. Fuoriposto
Rullo: entra e gli tocca Frick. Non ha nemmeno il tempo di prendergli la
targa che gli segna sotto il naso. E¹ l¹unico segno che lascia sulla partita
e non se ne può certo vantare.
Grava: sostituisce Cupi e cerca, con discreto successo, di colpire qualsiasi
essere animato e non che gli capiti a tiro.
Sosa: affianca Zalayeta in attacco con il dichiarato intento di vincere.
Peccato manchino tre minuti al novantesimo.
Reja: vuole un punto a tutti i costi e se lo prende. Non avrebbe digerito la
quarta sconfitta consecutiva fuori casa ed invece digerirà il panettone a
Napoli, cosa inizialmente tutt¹altro che scontata. Coniglio o lungimirante ?
Luca Maggio
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Serie A, 16a giornata
Da www.tele5napoli.it
RISULTATI
Catania Udinese 2-0
Lazio Juventus 2-3
Atalanta Palermo 1-3
Cagliari Inter 0-2
Empoli Genoa 1-0
Parma Reggina 3-0
Sampdoria Fiorentina 2-2
Siena Napoli 1-1
Torino Roma 0-0
Milan Livorno Rinv.
CLASSIFICA
Inter 40
Roma 33
Juventus 32
Udinese 28
Fiorentina 25
Palermo 24
Napoli 22
Atalanta 21
Sampdoria 21
Catania 21
Milan 18
Parma 18
Lazio 17
Torino 16
Genoa 16
Siena 14
Livorno 14
Empoli 14
Reggina 10
Cagliari 10
PROSSIMO TURNO 23/12/07
Genoa Parma
Roma Sampdoria
Fiorentina Cagliari
Inter Milan
Juventus Siena
Livorno Atalanta
Napoli Torino
Palermo Lazio
Reggina Catania
Udinese Empoli
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Dom 10/06/2007 SERIE A (foto della festa a New York ed a Napoli)
http://it.ph.groups.yahoo.com/group/cni-settimanale/photos/browse/423f
File video della stagione 2006/2007
http://www.bigsoccer.com/forum/showthread.php?t=550422
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alle discussioni del nostro CLUB, abbiamo anche una
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Vi ricordo che trovate gli archivi dei messaggi della lista alle pagine
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Raimondo E. Casaceli
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