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Ottavi coppa Italia Napoli-Lazio giovedì 17 gennaio ore 20.45 diretta tv La
Sette
Napoli-Lazio domenica 20 gennaio ore 15.00 diretta tv Premium calcio 4, Sky
calcio
Dirette radiofoniche su radio Marte stereo http://www.radiomarte.it/Listen.aspx
Dal sito ufficiale del Napoli
Milan-Napoli 5-2
Milan: Dida, Bonera, Nesta, Kaladze, Maldini (1' st Favalli), Ambrosini, Pirlo,
Seedorf (36' st Gourcuff), Pato, Kakà, Ronaldo (24'
st Emerson). A disp. Kalac, Oddo, Brocchi, Gilardino. All. Ancelotti.
Napoli: Iezzo, Cupi, Cannavaro, Domizzi, Garics, Hamsik (33' st Dalla Bona),
Gargano, Bogliacino (15' st Montervino), Savini (25' st
Capparella), Lavezzi, Sosa. A disp. Gianello, Grava, Contini, Calaiò. All. Reja
Arbitro: Rosetti di Torino
Marcatori: 15' pt Ronaldo (M), 28' pt Sosa (N), 31' pt Seedorf (M), 38' pt
Domizzi rig. (N), 1' st Ronaldo (M), 23' st Kakà (M), 29'
st Pato (M)
Note: ammoniti Pirlo e Domizzi. Al 45' st espulso Gargano (N) per doppia
ammonizione.
Milano - Non basta un tempo da Napoli per uscir intonsi da San Siro. Finisce 5-2
per il Milan nella serata di Gala di celebrazione
planetaria della nobiltà rossonera. Peccato perché per buona pezza gli azzurri
hanno fatto i guastafeste, ospiti scomodi della notte
magica dei 18 trofei e dell'orgoglio milanista. Va così. Ma non l'è tutto da
rifare. Perché si son rivisti i germi del Napoli
terribile che sa stupire e far male a tutti. Data buona anche per l'agenda di
Sosa che non aveva ancora segnato in carriera al
Milan. Unica big che mancava alla collezione del Pampa: fatto. C'è anche il
ritorno dal dischetto di Domizzi dopo una splendida
volata di Lavezzi che procura rigore. Due volte a testa alta gli azzurri hanno
rimandato al secondo tempo le sorti del banchetto.
Poi lo straripar di Ronaldo, Kakà e Pato. Il "Papero" brasiliano atteso,
coccolato e infine festeggiato al suo battesimo da goleador
rossonero. Finisce così. Ma il Napoli c'è stato, a fare l'ospite scomodo e
dispettoso, nella serata del "Pato col Diavolo" nella
notte di Gala della nobiltà planetaria del Milan.
A San Siro è il dì di festa. Il Milan campione del Mondo sfila con il corredo
dei suoi 18 trofei: il club più titolato del Pianeta.
Chapeau. Ci sono anche un bel botto di napoletani al Peppino Meazza, porte
aperte alla torcida azzurra ed è tutto un bel vedere. La
sfida che ha infiammato i cuori tra gli Anni 80 e 90 merita un quadro così
suggestivo. E la partita si adegua all'evento. Tutto
modulato ad alta frequenza. Al 10' Kakà lancia Ronaldo: Iezzo esce alla grande.
Al 15' passa il Milan: Pirlo taglia dentro per
Ronaldo, Iezzo ci mette il piede ma non può evitare l'inerzia del pallone verso
la porta, 1-0. La paura non fa parte del DNA del
Napoli e la dimostrazione lampante è in questa serata di Gala. Al 28' è roba da
playstation: Bogliacino taglia il campo, lavezzi al
volo mette al centro e Sosa infila di sinistro: che gol, 1-1. E così il Pampa
completa la sua collezione da bomber: sinora in
carriera non aveva segnato solo al Milan tra le big. Fatto. Milan indispettito.
E reattivo. Al 31' Iezzo salva come un gatto due
volte su Pato ma arriva Seedorf che sfonda da due metri, 2-1. San Siro riprende
a urlare. Il Napoli a risalire. Al 37' Lavezzi si
beve Kaladze in area, il georgiano usa le maniere forti e lo stende: rigore.
Domizzi sul dischetto porta freddezza e precisione:
2-2.
Finisce il primo tempo. Da applausi. Poi però crolla il castello azzurro.
Subito. Un minuto: Seedorf crossa per Ronaldo che in tuffo
di testa fa 3-2. Poi la magia di Kakà a metà tempo chiude i giochi: 4-2. Il
finale è per la ciliegina di Pato che San Siro tutta
attendeva: numero volante e 5-2 con tanto di firma battesimale. Finisce così. Al
Napoli resta l'onore di averci provato da "grande"
nella Scala del calcio. E' solo l'inizio di questo 2008.
www.sscnapoli.it
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Dal sito ufficiale del Milan
PATO MARAVILHA
Il tabù di San Siro è finalmente sfatato. Il Milan supera il Napoli 5-2.
Doppietta di Ronie e gol di Seedorf e Kakà, il resto è già
Pato mania con perla d'autore del paparino rossonero.
MILANO - Ne hanno parlato tutti, probabilmente fin troppo, per qualcuno era
addirittura diventato una sorta di salvatore della
patria. Quelli del Napoli sui quatidiani di oggi non hanno fatto che leggere il
suo nome: Pato di qui, Pato di là..
Qualcuno si sarà pure chiesto, come fece un allenatore avversario del paperino
brasiliano:" Questo Pato avrà due gambe e due piedi
come noi no?. Tutti sull'attenti allora, c'è Pato maravilha, quello che al
debutto va sempre in gol.
Il problema è, per quelli del Napoli certamente, che il giorno del debutto tanto
atteso si traforma ben presto nel giorno del grande
ritorno dimenticato. Alla festa dei 18 trofei internazionali rossoneri c'è anche
Ronaldo dal primo minuto e il destino del Napoli è
segnato. Ronie infatti si abbatte sui partenopei come una furia, apre le
marcature con un diagonale secco e riporta il Milan in
vantaggio con una capocciata dopo la doppia rimonta napoletana firmata Sosa e
Domizzi.
E poi naturalmente, inframezzato dalle perle di Kakà e Seedorf e da una serie
continua di inebrianti tagli e verticalizzazioni
scambi e triangoli, c'è lui, Alexandre Pato, quello che al debutto va sempre in
gol.
Pato a 17 anni esordiva nel campionato brasiliano, oltre al gol colpì due
traverse. Il 13 dicembre 2006 esordiva nel Mondiale per
Club, gol per lui contro l'Al Ahly. E poi debutti con gol anche con la maglia
della nazionale under 20 e con la maglia
dell'Internacional nella Libertadores. Beh non poteva bucare il debutto con la
maglia del grande Milan.
Alexandre Pato ha due gambe e due piedi esattamente come i giocatori del Napoli,
la differenza sta nella fattura e nella qualità
della materia. Piedi di seta e freddezza da veterano. Astuzia e furbizia da
scugnizzo napoletano. Il paperino rossonero non è un
giocatore alla Ronaldinho, il suo gesto tecnico noi è mai barocco, ma ha sempre
un qualcosa di minimal chic che lascia a bocca
aperta.
E' efficace e mai fine a se stesso, della stessa stregua di Ricky Kakà. Appena
inquadra la porta, Alexandre, libera il tiro secco e
preciso, non cerca mai inutili veroniche a favor di platea. Conosce l'arte della
trinagolazione e del tocco di prima, dialoga con
Ronie e Kakà che è una meraviglia. E poi il gol, ma soprattutto lo stop con il
quale prepara la battuta. Netto, preciso e pulito a
tagliare l'avversario, ansia e pressione da prestazione nel cuore dell'area di
rigore di San Siro non pervenuta.
La parte più difficile è quasi sempre all'inizio, Pato è il bianco della pagina
che scriverà...
www.acmilan.com
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Da www.napoli2000.com
MILAN-NAPOLI, IL COMMENTO
Luci a San Siro. Si. Rossonere. Quelle che illuminano la scena del posticipo
della 18esima giornata di campionato, quella della
ripresa dopo le vacanze natalizie; quella che ha visto celebrare ed esporre
prima dell'inizio tutti i 18 trofei internazionali vinti
dai Campioni del Mondo che ne hanno fatto la squadra più titolata sul globo
terrestre; quella del ritorno in campo dal primo minuto
di Ronaldo; quella dell'esordio del giovanissimo e sventolato talento di Pato;
quella del tridente delle meraviglie brasiliano
formato dal neo Pallone d'oro Kakà, l'ex pallone d'oro Ronaldo, e quello che già
in molti pronosticano come futuro Pallone d'oro
Pato, colui che segna sempre al suo esordio, colui che aveva pronosticato il
primo gol in maglia rossonera alla prima apparizione. E
così sia. Sparring partner il Napoli, assente dal campo milanista da ben 6
lunghi anni e che l'ultima vittoria su questo prato l'aveva
ottenuta ai tempi del grande Napoli dell'immenso Diego Armando Maradona.
Competere è dura. Non sfigurare anche. Soprattutto se
vengono a mancare giocatori del calibro di Zalayeta e Blasi squalificati, non di
certo Careca e Bagni, ma pur sempre pane e acqua
per questo Napoli, decisamente carente nelle seconde linee. La gara è piacevole
e veloce. Il Milan gioca palla a terra in spazi
stretti contro un Napoli chiuso alla ricerca della palla lunga per Lavezzi. Dopo
15 minuti un'azione manovrata dei rossoneri porta
Ronaldo al tiro solo davanti a Iezzo, quasi miracoloso nel deviare la
conclusione che si impenna e finisce in rete, nonostante il
tentativo di Cupi che rovescia la palla sotto la traversa, infastidito dal
tentativo di Pato di ribadire in rete. A ben guardare il
talentino brasiliano rende irregolare l'azione in quanto partito in posizione di
fuorigioco e, a dirla tutta, non vi sono certezze
incontrovertibili sul fatto che la palla abbia varcato completamente la linea di
porta. Polemiche a parte, è il gol dell'1-0. Sembra
tutto facile per il Milan che gode di ampi spazi dal centrocampo in su, con il
terzetto azzurro Hamsik-Bogliacino-Gargano, incapace
di contenere la velocità e la tecnica superiore degli avversari, noti
palleggiatori sopraffini. Eppure, nonostante questo, con buona
volontà e umile sacrificio, gli azzurri arrivano al pareggio su un perfetto
contropiede architettato da Bogliacino, bravissimo a
tagliare dalla sinistra per Lavezzi, che mette al volo al centro per
l'accorrente Sosa, pronto a toccare in rete la palla dell'1-1.
Il Milan quasi stizzito da tale insolenza, riparte alla carica e, dopo una serie
di combinazioni, arriva a rete con Iezzo che nega
miracolosamente la gioia del gol per ben due volte a Pato, prima di capitolare
sulla botta a rete di Seedorf, lasciato colpevolmente
solo dalla retroguardia azzurra, frastornata dall'azione milanista: è 2-1. Il
Napoli non sembra in grado di reagire: la squadra
accompagna poco l'azione, Sosa è troppo più lento di Lavezzi, già eccessivamente
isolato di per sè, e per di più non appare per
nulla in buone condizioni. Eppure è proprio l'argentino a riaprire la partita
con una percussione in velocità delle sue, che
costringe Kaladze ad un evitabile fallo in area che procura il rigore al Napoli.
Domizzi sul dischetto sigla il 2-2. Un primo tempo
vivo e spettacolare, con le difese non proprio impeccabili, volge al termine e
consegna agli onori della cronaca un piacevolissimo
pareggio che il Napoli, sulla carta nettamente inferiore, dimostra di meritare
in pieno. Eppure la ripresa cambia il volto della
gara: dopo neanche un minuto Domizzi si lascia scappare Ronaldo a centro area
che di testa fa secco Iezzo per la terza volta.
Doppietta del Fenomeno e doccia gelata per gli azzurri, per la terza volta in
svantaggio in 46 minuti. Gli sforzi sono vani e il
morale scende parallelamente alle energie. Il Milan abbassa il ritmo e tiene
palla. Il Napoli non riesce a produrre gioco se non con
qualche buona iniziativa di Hamsik. Al 60' la sorte avversa si scaglia sulla
caviglia di Bogliacino che atterra male dopo un salto
in area ed è costretto ad uscire: al suo posto entra Montervino. Il centrocampo
azzurro fatica ad accorciare e non filtra
adeguatamente, e di questo non può non approfittarne un campione del calibro di
Kakà, abile a liberarsi al limite dell'area per
lasciare partire una sassata che si infila imparabilmente alla destra di Iezzo,
per la rete che chiude definitivamente la partita: è
4-2. Pesante risultato per la squadra di Reja che provvede ad un cambio quanto
meno inspiegabile, inserendo Capparella, alla prima
presenza stagionale e ad un passo dall'addio, al posto di Savini. Gli azzurri
non ci sono. Sosa e Lavezzi non toccano palla e il
Milan è padrone assoluto del secondo tempo. Il pubblico incoraggia Pato e il
giovane talento brasiliano ci prova con tiri e giocate
fino a quando al 74° non trova la rete del definitivo 5-2 con un perfetto stop a
seguire, su lancio dalle retrovie, che taglia fuori
Domizzi mettendolo a tu per tu con Iezzo in uscita disperata, battuto con un
facile tocco per la rete che annichilisce un Napoli all'altezza
nel primo tempo, benché disattento, ma assolutamente inesistente nella ripresa.
A pochi minuti dalla fine Hamsik con i crampi lascia
il posto a Dalla Bona; l'ex rossonero va vicino al gol con un colpo di testa di
poco a lato. Ma di fatto si aspetta solo il fischio
dell'arbitro. Fischio che arriva per porre fine ad una gara che ha dimostrato
ancora una volta, qualora ce ne fosse bisogno, l'importanza
di un giocatore come Blasi a centrocampo, la necessità di un'altra punta di
valore, la buona prova di Iezzo, migliore in campo tra
gli azzurri, e la forma fisica negativa di Gargano e Lavezzi, due uomini chiave
per la squadra azzurra, e già da qualche partita
apparsi decisamente sotto tono. Il Milan dal proprio canto ritrova gioco ed
entusiasmo, fiducia e speranza, soprattutto grazie ai
gol di Ronaldo, lontano dalla condizione migliore, ma proprio per questo nota
lieta della serata rossonera, così come l'esordio
dell'attesissimo Pato, 18enne pieno di talento e personalità, due stelle in più
per una squadra che è già Campione del Mondo. Come a
dire: si spengono le luci a San Siro. Ma solo quelle dello stadio.
Valerio Rossano
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Dalla ML
Personalissimo cartellino
Si temeva che il trio brasiliano avrebbe reso la serata indigesta al Napoli,
ha fatto molto di più: lo ha schiantato con piedi di velluto e geometrie
sopraffine, perle rare nel rozzissimo calcio di oggi. Ancelotti spalma la
squadra con tre punte (Kakà, Ronaldo, Pato) ed una mezz¹ala d¹attacco
(Seedorf); Reja risponde con 5 difensori, un mediano a fare il regista
(Gargano) e due mezze ali a fare i mediani (Hamsik e Bogliacino) e svende
quella che era stata la nota più lieta del Napoli in serie A: il possesso
palla. La partita è tutta qui, poteva finire tranquillamente 8-2 e forse
sarebbe stata la giusta punizione per una squadra che avrebbe dovuto
lottare, mordere e scalciare e che invece ha preferito prendere lezioni di
samba.
Iezzo: quando il portiere è il migliore della squadra e ne prende
incolpevolmente cinque il sintomo è pessimo. Impallinato
Cupi: si applica con scaltro mestiere contro chi è oggettivamente molto più
forte di lui. Superato si, domato no. Uno dei pochi. Affidabile
Cannavaro: sprofonda nell¹abisso, ridicolizzato da scambi stretti e tagli
brevi. Ha l¹unica scusante di giocare al centro da solo perché Domizzi non
esiste. Sgarrupato
Domizzi: si dice che abbia problemi extra e si vede. A questo punto è
criminale faro giocare. Primo responsabile su almeno tre dei cinque pallini,
perde senza ritegno il duello con un giocatore semovente. Sbriciolato
Garics: pallidi tentativi di attacco nel primo tempo, quando invece avrebbe
dovuto divorare la zona presidiata da un Maldini scricchiolante.
Imbarazzante nei ripiegamenti difensivi, perde regolarmente le distanze ed
ignora cocciutamente la linea del fuorigioco. Imbambolato
Hamsik: non ci sta a perdere e corre cattivo in lungo e largo mantenendo
fino in fondo il suo senso geometrico. Tradito da chi aveva promesso di
sudare in miniera ed invece è andato a fare shopping. Solo
Gargano: l¹allenatore gli concede la password del centrocampo ed è come far
guidare un aereo ad una hostess. Orribile anche in tutto quello per cui
finora era piaciuto: contrasti persi, interventi fuori tempo, marcatura
molle. Avrebbe dovuto fotocopiarsi sulla maglia di Kakà che invece vedrà
solo sulle figurine. Chiude con un rosso al 92¹ guadagnado il patentino di
imbecille. Irriconoscibile
Bogliacino: essere bravo e diligente sta diventando la sua maledizione;
gioca sempre più spesso in zone e ruoli non suoi ad alto rischio di brutte
figure e questa sera lo è stata. Grandissimo lancio per Lavezzi nell¹azione
del primo pareggio e poi un anonimo nulla. Sprecato
Savini: perchè continuare a parlarne? Quei cross da mal di pancia sono lì a
ricordare che non è un terzino di fascia ma che almeno giustifichi la sua
presenza sigillando porte e finestre in dietro a sinistra. Niente da fare,
anche lì si passa che è una bellezza. Indisponente
Sosa: la geniale tattica per sbancare San Siro prevede che sia lasciato nel
deserto del Sahara con una mezza minerale ed un ombrellino di carta.
All¹inizio le prende di santa ragione ma poi segna il suo solito gol ed in
fondo è quello per cui viene pagato. Puntuale
Lavezzi: nel primo tempo si vede solo due volte: un assist per l¹1-1 ed il
rigore per il 2-2. I campioni sono anche questi. Nel secondo tempo non si
vede mai. Dove le sue colpe e dove quelle di chi tira i fili ? Penalizzato
Montervino & Capparella: venti minuti senza toccare un pallone né, ed è
molto più grave, un avversario. Gianni e Pinotto
Dalla Bona: tentativo di recupero o vetrina per acquirenti ? Comunque ha
voglia di menare le mani e si vede. Incazzato
Reja: torchia i suoi per 10 giorni sotto le feste con l¹obiettivo di
sgambettare il diavolo e poi mette in campo una squadra piena di difensori
che non sa nemmeno fare le barricate. Si torna poi al patetico lancio lungo
di Cannavaro e questa proprio non gliele perdono. Perdere ci stava, in
questo modo no.
Luca Maggio
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Serie A, 18a giornata
Da www.tele5napoli.it
RISULTATI
Catania Juventus 1-1
Empoli Reggina 1-1
Milan Napoli 5-2
Atalanta Roma 1-2
Cagliari Udinese 0-1
Lazio Genoa 1-2
Parma Fiorentina 1-2
Sampdoria Palermo 3-0
Siena Inter 2-3
Torino Livorno 1-2
CLASSIFICA
Inter 46
Roma 39
Juventus 36
Udinese 32
Fiorentina 31
Palermo 25
Sampdoria 24
Napoli 23
Atalanta 22
Catania 22
Genoa 22
Milan 21
Parma 18
Livorno 18
Lazio 18
Torino 17
Empoli 16
Siena 14
Reggina 14
Cagliari 10
PROSSIMO TURNO 20/1/08
Fiorentina Torino
Genoa Atalanta
Inter Parma
Juventus Sampdoria
Livorno Empoli
Napoli Lazio
Palermo Siena
Reggina Cagliari
Roma Catania
Udinese Milan
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Dom 10/06/2007 SERIE A (foto della festa a New York ed a Napoli)
http://it.ph.groups.yahoo.com/group/cni-settimanale/photos/browse/423f
File video della stagione 2006/2007
http://www.bigsoccer.com/forum/showthread.php?t=550422
Per chi vuole inviare regolarmente messaggi agli altri tifosi e partecipare
alle discussioni del nostro CLUB, abbiamo anche una
MAILING LIST DI DISCUSSIONE: cni@yahoogroups.com
Per iscriverti, vai alla pagina
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Vi ricordo che trovate gli archivi dei messaggi della lista alle pagine
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Raimondo E. Casaceli
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