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Prossimo incontro:
Samdoria-Napoli domenica 10 febbraio ore 15.00
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Napoli-Udinese 3-1
Napoli: Gianello, Grava, Cannavaro, Contini, Garics (6' st Santacroce), Blasi,
Gargano, Hamsik (31' st Pazienza), Mannini, Lavezzi (43' st Bogliacino),
Zalayeta. A disp. Del Giudice, Montervino, Sosa, Calaiò. All. Reja
Udinese: Handanovic, Zapata, Felipe (33' st Floro Flores), Lukovic, Ferronetti
(25' st Colombo), D'Agostino (43' st Eremenko), Inler, Dossena, Pepe,
Quagliarella, Di Natale. A disp. Chimenti, Coda, Candreva, Isla. All. Marino
Arbitro: Ayroldi di Molfetta
Marcatori: 3' pt Zapata aut. (N), 9' pt Pepe (U), 29' st Lavezzi (N), 31'
Lavezzi (N)
Note: espulsi al 36' pt Cannavaro (N) per fallo da ultimo uomo e al 15' st Pepe
(U) per doppia ammonizione. Ammoniti Felipe, Pepe, Mannini, Dossena, Zapata.
Napoli - Dieci leoni ed un predatore: 'Lupo' Ezequiel Lavezzi. Il guerriero
della notte. Il Napoli batte 3-1 l'Udinese con un affresco firmato "Pocho 7".
Una doppietta di Ezel che fa vibrare le corde del San Paolo. Un fulmine dopo
l'altro sul cielo di Fuorigrotta, quando sono appena passate le 10 di una serata
che ha le stimmate di questo santino di Governador Galvez con la chioma fluente
dei guerrieri medievali, il ghigno vispo di uno scugnizzo dei Quartieri e il
talento di un predestinato. L'urlo di Lupo Ezequiel è quello di una intera città
che si stringe intorno al suo eroe. Napoli bello di notte: gli azzurri si
riprendono il maltolto vincendo nuovamente sotto le luci del San Paolo, dopo
l'ultimo successo a casa nostra con il Parma. Evidentemente è guardando in
faccia alle tenebre che si vede davvero la luce. Quella sprigionata da due gol
fantastici del Pocho quando la partita sembrava cristallizzata sull'1-1: un
destro tagliente ed un colpo sotto
che più che un cucchiaio sembra un'intera collezione di argenteria 800. Viva
Napoli e viva il Pocho. Dieci leoni ed un predatore: Lupo Ezequiel. Il
giustiziere della notte.
La notte porta consiglio e quella del San Paolo mette anche i brividi di
suggestione. Il Napoli è ispirato. Al 2' Zalayeta ruba palla, entra in area e
tira di destro: traversa. Al 3' Contini stacca su angolo di Hamsik: traversa
bis. Azzurri travolgenti. Pochi secondi: Lavezzi va via a destra come un fulmine
e crossa per Zalayeta, Zapata tenta l'anticipo ma se la butta dentro in
spaccata: autogol, 1-0. Ma l'Udinese si ridesta con un gol davvero notevole:
Pepe in drop di interno sinistro gira sul palo lungo di Gianello, 1-1.
Al 25' Gargano ci prova di sinistro, fuori di poco. Al 34' cross di Pepe che
scentra la palla: parabola impazzita che finisce sul palo esterno. Partita
veloce e bella che però si guasta al 36': Ayroldi vede un fallo di Cannavaro su
Zapata lanciato a rete. Involontario o meno, l'arbitro non fa discussioni: rosso
diretto per il napoletano che esce dopo aver giurato la sua innocenza. Napoli in
10. Finisce il primo tempo: 1-1. Secondo tempo. Nel Napoli dopo poco entra
Santacroce per Garics ed è il secondo esordio di giornata tra i neo acquisti
dopo quello di Mannini, partito sin dall'inizio (a loro unirà anche Pazienza che
entrerà nel finale).
La seconda svolta arriva al 60': Pepe punta Hamsik e, persa palla, va giù. Per
Ayroldi è simulazione, secondo giallo per l'attaccante ed espulsione. Si gioca
10 contro 10. Si fa per dire. Perché nel Napoli lì davanti c'è uno che vale
doppio: Ezequeil Lavezzi. Il Pocho al 74' affila il destro e infila la palla
nell'angolo di Handanovic: 2-1. San Paolo alle stelle. Ed al settimo cielo dopo
appena due minuti: su azionedi Zalayeta, ancora l'argentino supera il portiere
in uscita con un pallonetto di sinistro che evoca il grande Diego dal Paradiso
del calcio, 3-1. E' qui la festa. Tra andata e ritorno il Napoli ne segna 8
all'Udinese. Sempre con la sigla del Lavezzi show. Un affresco griffato "Pocho
7". Che vale tanto oro quanto pesa...
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Intervento in artroscopia al ginocchio per il portiere azzurro
Gennaro Iezzo si sottoporrà ad un intervento al ginocchio. Oggi il portiere
azzurro, accompagnato dal medico sociale del Napoli Dottor De Nicola, è stato
visitato a Roma dal Professor Mariani. Al termine del consulto è stato deciso
che Iezzo verrà operato mercoledì, dallo stesso Mariani, in artroscopia al
ginocchio sinistro.
De Laurentiis: Una vittoria conquistata col cuore
"Ho visto cuore e professionalità". Aurelio De Laurentiis è raggiante. Ma allo
stesso tempo sereno ed equilibrato nel recare il suo applauso alla squadra dopo
l'esaltante vittoria sull'Udinese. "E' stato un Napoli eroico in cui si sono
viste grinta, volontà ma anche grande professionalità. Abbiamo apprezzato i
nuovi acquisti che evidentemente servivano. E di questo va ringraziato il genio
di Marino che è un maestro sul mercato e la sapienza di Reja che ha subito
saputo amalgamare il gruppo. Ma, devo dire, che non sono affatto sorpreso da
questa splendida risultanza perché ho piena fiducia ed ammirazione per questi
ragazzi".
"Purtroppo nel calcio - prosegue il Presidente - si vive si alti e bassi di
esaltazioni e scoramento. Ma è la vita. Esistono momenti più felici e momenti
meno felici. E' naturale. Tuttavia ciò che conta è che il nostro sia un continuo
working progress che non si fermi davanti ad una sconfitta e non si adagi di
fronte ad una vittoria. Oggi ho visto il Napoli che conosciamo, quello di una
rosa solida, unita che ha grande carattere e volontà. E poi applaudiamo uno
splendido Lavezzi che ha siglato due prodezze. Un successo che ci dà solievo ma
che non deve certo esaltarci. Il nostro è un progetto che prosegue e andrà
avanti per il raggiungimento di quegli obiettivi che da tempo ci siamo prefissi.
Bisogna essere sempre costruttivi e propedeutici per un Napoli in progresso"
Reja: "Sono fiero dei miei ragazzi"
"A volte mi chiedo: ma cosa si vuole di più da questa squadra?". Si apre con una
domanda retorica la disamina di Edy Reja che con grande sincerità e fuori da
ogni manierismo va dritto al punto schierandosi al fianco dei suoi ragazzi,
vieppiù dopo la splendida vittoria sull'Udinese.
"Siamo stati bravi. Non ho mai avuto la sensazione che l'Udinese potesse esserci
superiore, anche quando eravamo in inferiorità numerica. Poi c'è stata anche la
loro espulsione e la partita ha cambiato definitivamente volto. Siamo andati a
cercare la vittoria con insistenza ed alla fine siamo stati premiati. Lavezzi ha
fatto la parte del leone ma lui è un gran giocatore e lo conosciamo bene.
Stasera oltre che del Pocho sono soddisfatto della risposta dell'intero gruppo:
dai nuovi arrivati fino ai fedelissimi del gruppo storico. E' la loro vittoria.
Credo che se avessimo giocato così a Cagliari avremmo certamente vinto. Ma va
bene. Battere questa Udinese non è facile per nessuno. E noi l'abbiamo fatto.
Non so cosa si voglia di più dal Napoli. Io metterei la firma per fare un girone
di ritorno uguale a quello di andata. Stiamo facendo un campionato superlativo.
E stiamo crescendo ponendo anche le basi per il futuro. Adesso ho a disposizione
altri
uomini e la rosa è ancora più competitiva. Tutti dovranno essere attenti e
stimolati perché qui c'è da pedalare duro fino al termine della stagione. Stiamo
studiando anche diverse soluzioni tattiche che speriamo di poter approntare al
più presto. Io spero che questo successo dia una nuova svolta al nostro
campionato. Che sinora, comunque, è già notevole per classifica e rendimento".
Anche Gianluca Grava, capitano di giornata, mostra orgoglio. "Ci abbiamo messo
cuore e carattere. Abbiamo vinto ed è quello che conta. Venivamo da qualche
risultato sfortunato e volevamo invertire il trend. Sono contento anche per i
nuovi arrivati che si sono inseriti subito al meglio. Un plauso va al Pocho che
ha risolto la partita con due magie. Ma è lo spirito dell'intera squadra che va
elogiata. Questo è un gruppo storico che in questi anni ha imparato a lottare,
soffrire e vincere".
Dalla ML
Personalissimo cartellino
2.2.2008
Napoli Udinese 3-1
E¹il bello del calcio. Undici randagi con il fiatone battono undici levrieri
tirati a lucido. Lo fanno con merito, senza se e senza ma, con quella
particolare determinazione che ti inonda solo quando sei sull¹orlo del
precipizio. Non avrei scommesso un soldo sul Napoli all¹inizio della
partita, avrei scommesso tutto sull¹Udinese dopo l¹espulsione di Cannavaro.
Avrei perso tutte e due le volte perché la palla è rotonda, perché Lavezzi è
meno rotondo, perché Blasi non si è fatto espellere, perché Contini vale per
due, perché Zala è sceso dal letto ma soprattutto perché, qualche volta, il
cuore vale molto più dei piedi. Ed è il calcio che mi piace di più.
Gianello: nessuna parata con la p maiuscola ed un gol imparabile per tutti.
Però non esce a prendersi almeno quattro palloni che attraversano la sua
area come stelle filanti. Per uno come Trezeguet o Cruz sarebbe stato
veramente Sabato grasso; fortuna che l¹Udinese per quella zona ha comprato
giocatori solo dalla Banda Bassotti e dai sette nani. Inchiodato
Grava: nessun pasticcio, nessuna opera d¹arte. Se gli scappa qualcuno ha il
randello sempre pronto. Ruvido
Cannavaro: che una saetta tra Quagliarella e Di Natale potesse sverniciarlo
ci può stare ma quel cingolato di Zapata proprio no. Il suo letargo dura da
troppo tempo, controllate se gli si è rotta la sveglia. Moviolato
Contini: traversa al 5¹ come antipasto e poi una serie infinita di magie
ovunque ci fossero matasse da sbrogliare. Di testa sono tutte sue e molto
meno timido negli appoggi. Decisivo
Garics: in allarmante stato confusionale non ne imbrocca una nemmeno per
sbaglio. Apre falle dovunque come un iceberg sul Titanic. Alla domanda ³in
che ruolo giochi ?² non saprebbe rispondere neanche sotto ipnosi. Fuso
Hamsik: pesca dal mazzo la serata storta. Zero tiri, zero inserimenti, zero
intuizioni. Non si lascia ricordare per niente in particolare ma la cosa
buona è che per lui è l¹eccezione e non la regola. Giusta la sostituzione.
Appannato
Gargano: non male per uno che sembrava alla deriva. Si vede che cerca di
disciplinarsi e prova a buttare qualche pallone in meno. Ha il merito di
raddoppiarsi in 10 contro 11 e di continuare a correre come Forrest Gump
fino al 94¹. Inesauribile
Blasi: l¹anima in ferro della squadra; potrà giocare più o meno bene ma se
resta in campo per 90 minuti, alla fine la differenza si sente. Non
mollerebbe neanche se giocasse su un campo minato e l¹esempio che dà a chi
gli sta intorno davvero non ha prezzo. Infrangibile
Mannini: regalargli un esordio da terzino puro nella partita più delicata
non è stata una bella mossa. Poteva sgretolarsi ed invece ha tenuto, di
testa e di corsa. Pepe gli scappa sul gol, è vero, ma il responsabile era in
panchina. Esuberante
Zalayeta: irriconoscibile. Veloce, reattivo, non perde la palla nemmeno se
scivola. Quando gira lui è quasi automatico che le cose vadano per il verso
giusto. Metronomo
Lavezzi: pim, pum, pam. Un¹autorete provocata e due gol. In un campionato
con tante Udinese e nessun Cagliari Il Napoli sarebbe in Champions e lui
pallone d¹oro. Se il cielo ce lo conserva così guardare le partite sarà di
nuovo un pieno di endorfine. Estasi
Santacroce: acerbo e magrolino sembra altrettanto attento e puntiglioso.
Promessa
Pazienza: dovrebbe essere uno di quei giocatori che non si vedono ma si
sentono. Io non l¹ho visto ma non posso escludere che la squadra non l¹abbia
sentito. Oscuro
Bogliacino: in tiro per la festa degli ultimi minuti. Pimpante
Reja: se il giudizio non dipende dal risultato allora accanto alle luci
restano molte ombre. Poteva tranquillamente bruciare Mannini e Santacroce ma
gli va riconosciuto che in fondo tante altre alternative non ne aveva. La
gestione dell¹uomo in meno è stata più fortunata che avveduta e nessuno mi
toglie dalla mente che abbia sbagliato qualcosa nella preparazione fisica
pre e post sosta.
Luca Maggio
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Nuovi iscritti:
cognome = blanco
nome = marcus
citta = latina
testo = io sono pazzo per il napoli e so l'unico tifoso in classe mia ma adesso
sono riuscito a far diventare tifosi anche ai miei amici,ciao!!
cognome = rossi
nome = ornella
citta = fuorigrotta
prov = napoli
testo = mmmh ke dire sn una spemlice ragazza ke ama il napoli...lo adoro ogni
domenika o sabato ke sia vedo le partite e anke quelle di coppa italia
cognome = CARDONE
nome = MAURIZIO
citta = MARANO DI NAPOLI
prov = NAPOLI
testo = NATO A NAPOLI,ISCRITTO A 8 ANNI NEI PULCINI DEL NAPOLI,GRANDE
TIFOSO-SPORTIVO,ABBONAMENTI DAL 1972 AL 1992 E POI NEL 2000 TRASFERTE VARIE TRA
CUI LE FAMOSE DIJUVE - NAPOLI QUELLA DI CORE INGRATO ETC
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Dom 10/06/2007 SERIE A (foto della festa a New York ed a Napoli)
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File video della stagione 2006/2007
http://www.bigsoccer.com/forum/showthread.php?t=550422
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alle discussioni del nostro CLUB, abbiamo anche una
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Raimondo E. Casaceli
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