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Prossimo incontro:
Juventus-Napoli domenica 16 marzo ore 20.30
Diretta televisiva Premium Calcio 1, Sky Calcio
Diretta radiofonica su radio Marte stereo http://www.radiomarte.it/Listen.aspx
Dal sito ufficiale del Napoli
Napoli-Roma 0-2
Napoli: Gianello, Santacroce (36' st Garics), Cannavaro, Contini, Mannini (18'
st Calaiò), Blasi, Gargano, Hamsik (33' st
Bogliacino), Domizzi, Lavezzi, Zalayeta. A disp. Navarro, Grava, Montervino,
Sosa. All. Reja
Roma: Doni, Panucci, Mexes (45' st Antunes), Juan, Cicinho, De Rossi, Perrotta,
Aquilani (27' st Pizarro), Taddei, Vucinic, Totti
(42' st Brighi). A disp. Curci, Tonetto, Esposito, Mancini. All. Spalletti
Arbitro: Saccani di Mantova
Marcatori: 3' pt Perrotta, 4' st Totti rig.
Note: ammoniti Mannini, Domizzi, Blasi. Recupero 2+4.
Napoli - Non c'è par condicio. Il Napoli non scambia il giorno con la notte. La
Roma non scende dal bastimento carico di euforia
madrilena. Il tutto fa 0-2, prefisso di Milano. La chiamata giallorossa è dritta
per l'Inter. La telefonia mobile ha la soneria
dello scudetto che la Roma tiene in viva voce. Il Napoli dice 33, si coccola i
punti nobili presi alla Beneamata ma come Paganini
non concede il bis. Anche perché la second life parallela, quella con la luce
del sole, si mette in maniera asimmetrica nello
specchio degli eventi. Con l'Inter si segnò dopo 3 minuti. Con la Roma il gol lo
si subisce dopo 3 minuti. E nello scambio
dare-avere l'iperbole della magica serata di domenica scorsa diventa sinusoide.
Applausi e cordialità alla Roma che reca belle
evidenti ancora le stimmate del Bernabeu e che ha messo la partita in discesa
cavalcandone sempre l'inerzia. Perrotta apre la via,
Totti festeggia le 500 partite in giallorosso. Va così a Fuorigrotta. Il Napoli
si rimette nella fondina la licenza di stupire,
pronta a riestrarla alla prima buona occasione.
San Paolo che continua a superarsi: altro record, stavolta di presenze. Ma il
tempo per godersi il nuovo sole rimane poco. Dopo 3
minuti Perrotta innervato da Totti fa gol sotto la Curva B. Uno a zero. Il
Napoli prova a destarsi ma il colpo coglie davvero nel
segno. Dopo una bella azione di Zalayeta che fa a sportellate con mezza difesa e
crossa radente per Lavezzi (palla poi rinviata), la
Roma si prende il joystick della partita e non la molla. Gianello è bravo,
bravssimo a chiudere la porta a Totti due volte a cavallo
della mezzora. Gli azzurri hanno un sussulto nel finale con un sinistro di
Mannini che Doni blocca.
Secondo tempo. Si riprende come si era cominciato. Saccani vede fallo su un
incrocio Mannini-Cicinho. Rigore. Tira il capitano e fa
gol nel giorno delle sue 500 maglie giallorosse. Il Napoli ha il merito
dell'orgoglio. Pur se all'orizzonte c'è il nero pece gli
azzurri provano tutti i colori dell'arcobaleno per rimettersi in partita.
Contini al volo di destro cerca il "golazo": alto. Poi
Domizzi si mette la veste del centravanti e per due volte scarica il sinistro di
potenza verso il bersaglio: Doni c'è sempre. Il
difensore azzurro poi arriva con un briciolo di ritardo su una sontuosa azione
di Lavezzi che salta mezza difesa e crossa morbido
sul palo lungo. Finisce così. Non c'è par condicio ma ci sono gli applausi per
la Roma. Zero-due, prefisso di Milano nerazzurra. La
corsa scudetto continua, il campionato del Napoli pure.
www.sscnapoli.it
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Dal sito ufficiale della Roma
Napoli-Roma: 0-2
Dopo la scintillante vittoria del Santiago Bernabeu, torna il Campionato e gli
uomini di Spalletti trovano una trasferta insidiosa a
Napoli, contro gli azzurri di Reja che la settimana scorsa hanno fermato la
capolista Inter. Tutto esaurito al San Paolo in una
cornice di grande entusiasmo. Spalletti sceglie Panucci a destra, con Cicinho
sulla corsia di sinistra, Aquilani al centro al posto
di Pizarro e Vucinic è inizialmente preferito al brasiliano Mancini. Capitan
Totti abbatte oggi l'ennesimo primato e gioca la 500ma
partita ufficiale in maglia giallorossa. Il Napoli presenta la stessa squadra
che ha battuto l'Inter, con il rientro di Domizzi al
posto di Savino. Il terreno di gioco è in buone condizioni, ma il fondo è
insidioso.
NAPOLI: Gianello, Lavezzi, Blasi, Santacroce (Garics 80°), Hamsik (Bogliacino
78°), Domizzi, Gargano, Zalayeta, Cannavaro, Mannini
(Calaiò 63°), Contini. A disposizione: Navarro, Grava, Montervino, Sosa.
Allenatore: Reja.
ROMA: Doni, Cicinho, Juan, Mexes (Antunes 89°), Panucci, De Rossi, Aquilani
(Pizarro 72°), Taddei, Perrotta, Vucinic, Totti (Brighi
87°).
A disposizione: Curci, Esposito, Tonetto, Mancini. Allenatore: Spalletti.
MARCATORI: 2° Perrotta, 48° Totti (rig.).
AMMONITI: Mannini, Domizzi e Blasi.
ARBITRO: Saccani di Mantova.
PRIMO TEMPO
Un minuto e 20 secondi e la Roma è già in vantaggio: Totti recupera un pallone
al limite dell'area, serve un assist d'oro a Perrotta
che non sbaglia e in diagonale batte Gianello. Al 9° Panucci di testa sbroglia
su una pericolosa incursione di Lavezzi. Al 13°
lancio di Panucci, Taddei aggancia in 'sforbiciata' ma Gianello blocca. Al 15°
ottimo anticipo di Juan sull'inserimento di Lavezzi.
Al 22°azione insistita dei giallorossi: Aquilani recupera palla, la serve a
taddei che crossa per Totti, ribatte la difesa
partenopea. Al 24° clamorosa occasione per il raddoppio, sempre sull'asse
Totti-Perrotta, ma stavolta l'intervento di Gianello di
piede è miracoloso. Al 35° solitaria azione in contropiede di Capitan Totti, che
si libera di un difensore e conclude di poco a
lato. Al 38° tiro dal limite di Perrotta che termina alto. Un minuto dopo
Gianello risponde alla conclusione ravvicinata di Totti.
Al 44° tiro di Mannini, para Doni.
SECONDO TEMPO
Il secondo tempo ricomincia con gli stessi effettivi del primo tempo. Anche
l'inizio di tempo dei giallorossi è lo stesso. Al 3°
inserimento in area di Cicinho, trattenuto da Mannini; l'arbitro Saccani fischia
il rigore. Totti dal dischetto batte il portiere:
Roma in vantaggio 2 a 0. Al 16° grande azione della Roma e conclusione a giro di
Vucinic, devia in angolo Gianello. Al 18° annullato
un gol al Napoli per fuorigioco di partenza di Lavezzi. Al 22° tiro alto di
Gargano. Al 23° domizzi finisce sul taccuino
dell'arbitro,
dopo un tentativo di conclusione a rete di mano. Al 27° Spalletti inserisce
Pizarro al posto di Aquilani. Al 29° si rende pericoloso
Domizzi, che si gira in area e costringe Doni alla deviazione in angolo. Al 35°
angolo per la Roma e assist di Pizarro per la
conclusione al volo di Taddei che termina a lato. Nel finale Totti lascia il
posto a Brighi e Mexes esce, dopo un contrasto con
Zalayeta, e al suo posto entra Antunes. Negli ultimi 10 minuti la Roma gestisce
con autorità il risultato e porta a casa una
meritata ed importantissima vittoria, che permette ai giallorossi di salire a 58
punti in classifica.
www.asroma.it
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Da www.tele5napoli.it
NAPOLI-ROMA 0-2, PECCATO
Napoli: Gianello, Santacroce (36' st Garics), Cannavaro, Contini, Mannini (18'
st Calaiò), Blasi, Gargano, Hamsik (33' st
Bogliacino), Domizzi, Lavezzi, Zalayeta. A disp. Navarro, Grava, Montervino,
Sosa. All. Reja
Roma: Doni, Panucci, Mexes (45' st Antunes), Juan, Cicinho, De Rossi, Perrotta,
Aquilani (27' st Pizarro), Taddei, Vucinic, Totti
(42' st Brighi). A disp. Curci, Tonetto, Esposito, Mancini. All. Spalletti
Arbitro: Saccani di Mantova
Marcatori: 3' pt Perrotta, 4' st Totti rig.
Note: ammoniti Mannini, Domizzi, Blasi. Recupero 2+4.
Un vero peccato, un disimpegno, un allontanamento del pallone fatto con molta
approssimazione, uno di quelli che un difensore non
sbaglia mai, ha condizionato la partita. A commettere l'errore è stato uno
sfortunato Contini che dopo ha sbagliato pochissimo,
seppure dal suo errore è arrivato l'angoscia di sbagliare per gli altri compagni
di scuderia. Lo sconforto non solo attanagliava i
nostri, ma dava coraggio ai romani che, con il vantaggio acquisito, potevano
aspettare gli azzurri e colpirli in contropiedi,
infatti il povero Gianello da quando manca Iezzo è costretto a fare
un'esperienza in più, quella di parare i rigori ma suo malgrado
non c'e riuscito mai. Viste le traiettorie dopo l'esecuzione mi sembrano tutti
penalty parabili, ma lui si precipita nel tentativo
di rendere inutile un tiro dagli undici metri che taglia le gambe, se non le
avessero già mezze mozzate, per la paura di perdere un
incontro davanti ad un pubblico da Champions League.
La giornata era favorevole, il gran pubblico non è mancato, come pure il sole,
ad illuminare lo stadio che si presentava con un
manto erboso perfetto. Chi non era perfetto in tutto questo è stato l'arbitro
Saccani, primo perché ha fischiato a senso unico, e
dopo per aver concesso un calcio di rigore per una piccolissima trattenuta, le
solite che puniscono al Napoli, quelle dei difensori
azzurri che più che trattenere cercano di ostacolare, questa di Mannini non mi
ha convinto del tutto, in altre occasioni non sono
state concesse al Napoli trattenute o atterramenti più palesi, ormai è difficile
che al Napoli ed al suo velocista Lavezzi concedano
tutte le punizioni dovute. Non è stato l'arbitro a prendere decisioni, avrà
avute segnalazioni dal ricevitore introdotto
nell'orecchio,
per ascoltare e nel caso parlare con i collaboratore di linea. Falli di
fuorigioco fischiati per millimetri, si aveva l'impressione
che prima di sbagliare era più facile fischiare un fallo. Gli arbitri sono
troppo protetti dalla federazione, senza sapere i danni
che arrecano alle squadre, con un arbitraggio errato. E' inutile che Gussoni li
difende dicendo fateci pure sbagliare, dobbiamo
abituare la nuova classe arbitrale.
Al primo tempo il Napoli si è battuto, ha evitato con Gianello di essere
trafitto altre volte, ma il portiere fa parte della squadra
e il suo compito è quello di parare i tiri degli avversari, ma nel secondo tempo
non si può fischiare un calcio di rigore per una
trattenuta ingenua contro una squadra che sta subendo per un errore iniziale.
Probabilmente non avrebbero trovato nemmeno con tanta
facilita la via della rete di Gianello. Nessuno vuol togliere il merito ai
romanisti che tra le loro fila hanno il fiore dei
giocatori, e al momento praticano il migliore calcio del campionato, ma il
Napoli non gli è stato da meno, si sono impegnati con
tutte le forze disponibili, hanno sbagliato qualche misura perché non avevano la
tranquillità, la posta in palio era tanta.
Alla fine non tutti gli spettatori sono rimasti insoddisfatti della gara svolta.
Si sono messi in mostra, ma non ci sono riusciti,
la Roma ha potuto fare dei cambiamenti per la gran panchina a sua disposizione,
altrimenti dopo la gara di Madrid avrebbero potuto
accusare qualche calo. Gargano ha sbagliato molte misure ,depauperando il gran
lavoro svolto nel recuperare i palloni, è da
sufficienza anche Zalajeta. Si è, in molte occasioni, trovato in difesa a
rintuzzare le palle in area su tiri da fermo, o dalla
bandierina del calcio d'angolo. Hamsik meglio delle altre volte. Tutti gli
azzurri hanno dimostrato che volevano ottenere qualcosa
da questa bellissima giornata di sport e di sole, ma più non hanno potuto dare,
erano anche arrivati al gol con Hamsik, ma il
guardialinee aveva visto un fuorigioco che non si vedeva neppure con la lente ad
ingrandimento. Se fosse stato accettato il gol si
sarebbe visto se si poteva riaprire la gara, ma niente di tutto questo niente.
Il segnalinee decideva per il fallo da fuorigioco e
l'arbitro
accettava il verdetto del collaboratore.
Forse quando gli azzurri hanno capito che era inutile sforzarsi, hanno allentato
le briglie e i romani potevano raggiungere anche un
risultato più tondeggiante. Gli avversari hanno molti nazionali, il Napoli li
sta costruendo per il futuro i suoi fuoriclasse,
presto li vedranno all'opera. Domenica è un'altra gara selvaggia. Stanno
aspettando per la vendetta i bianconeri della Juventus. Il
Napoli dovrà fare a meno di Blasi e Mannini, saranno squalificati dal giudice
sportivi per raggiunti falli da cartellini gialli
accumulati. In bocca al lupo.
Articolo di Michele Onesti
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Da www.napoli2000.com
NAPOLI-ROMA 0-2
Dopo la strepitosa vittoria della settimana scorsa contro la capolista Inter, il
Napoli non è riuscito nell'impresa di fare punti
anche con la lanciatissima Roma, reduce dallo storico successo in Champions
League dove, nel tempio del Santiago Bernabeu, ha
battuto 2-1 il Real Madrid eliminandolo dalla prestigiosa competizione.
Stanchezza? Calo di tensione? Eccessiva euforia? Neanche per
sogno. Dopo appena 1 minuto e 22 secondi dall'inizio della gara, un rinvio
sbagliato di Contini serve Totti al limite dell'area, che
verticalizza per l'inserimento di Perrotta, abile a superare Gianello con un
perfetto diagonale sul secondo palo: ed è già 1-0. Il
San Paolo, gremito oltremodo, tanto da fare registrare il nuovo record di
presenze stagionali con 60.000 spettatori, è gelato, ma
non si perde d'animo e ricomincia ad incitare la squadra come se nulla fosse. I
giallorossi sono in palla, tonici e reattivi. Il
Napoli, probabilmente anche scosso dal gol a freddo, è troppo impreciso, sbaglia
tanti passaggi e spreca sulla trequareti avversaria
tutto il lavoro fatto in fase di costruzione. Il 4231 di Spalletti è aggressivo
ed efficace con Vucinic largo sulla sinistra, a
creare danni laddove Mannini, improvvisato terzino destro nel 352 "rejano", è
sovente in difficoltà; Perrotta, è il solito grande
interprete del ruolo di "trequartista atipico", fatto di tanta quantità,
copertura ed inserimenti perfetti, con Totti centravanti
che spesso retrocede per mandare in gol i compagni. Sulla destra bel duello
Taddei-Domizzi con il difensore azzurro che alla lunga
la spunta, mentre nel mezzo è grande incrocio tra i due "baby giallorossi" De
Rossi e Aquilani, e la coppia azzurra Blasi-Gargano,
con Hamsik spesso fuori dal gioco, e imbrigliato dalle corte maglie giallorosse
ogniqualvolta cerca l'inserimento con o senza palla.
Effettivamente questi schieramenti tattici impediscono agli esterni azzurri di
accompagnare l'azione, tengono ben imbrigliati e
occupati i centrocampisti centrali, con il risultato che in avanti i soli
Lavezzi e Zalayeta possono davvero poco, nonostante la
condizione non perfetta del pur ottimo difensore brasiliano Juan, e consentendo
spesso alla Roma di ripartire in contropiede. Il
pubblico azzurro continua ad incitare ma a rendersi pericolosa è sempre la Roma,
che chiama Gianello ad almeno 2 parate super, prima
su azione fotocopia con Totti che mette dentro per Perrotta che prova di nuovo
il diagonale sul palo opposto rispetto al gol, ma il
vice Iezzo devia miracolosamente di piede la conclusione; poi con una svirgolata
di Aquilani che si trasforma in perfetto assit per
Totti decentrato a pochi passi dal numero 22 azzurro, che gli chiude lo specchio
della porta. Al 45° le squadre vanno negli
spogliatoi dopo aver dato vita ad una gara viva, prevalentemente dominata dalla
Roma, ma comunque combattuta. Nel secondo tempo,
dopo un bel tiro al volo di Contini alto in apertura di ripresa, accade qualcosa
di già visto: dopo 3 minuti di gioco Mannini
atterra Cicinho in area e per l'arbitro Saccani è calcio di rigore. Francesco
Totti, alla sua 500esima partita con la maglia
giallorossa, va sul dischetto e firma il 2-0 con un tiro centrale che batte
Gianello già in volo verso destra. Seconda doccia fredda
per gli azzurri che a questo punto devono rimontare due gol. La sfiducia cresce,
la Roma abbassa il ritmo e agisce di rimessa, ma il
pubblico ci crede ancora e incita i propri beniamini con il coro "dai ragazzi
non mollate". Coro che a quanto pare sortisce effetti
benefici sulla squadra partenopea che ovviamente si espone al contropiede
giallorosso ma aumenta progressivamente spinta e pressione
sull'avversario. Dapprima Santacroce sfiora di testa il palo alla sinistra di
Doni su calcio d'angolo di Lavezzi. Risponde la Roma
con una bella azione che costringe Contini a rischiare l'autogol di testa per
evitare guai. Poi Blasi sradica la palla dai piedi di
Juan nei pressi dell'area giallorossa e serve l'accorrente Mannini che non
aggancia all'altezza del dischetto da posizione ghiotta.
Controbatte ancora la Roma che con una bella combinazione in 5 passaggi porta il
troppo solo Vucinic a tentare il diagonale in area,
costringendo Gianello alla terza paratona di giornata. Passa un minuto e il
Napoli va in gol con Hamsik servito all'indietro da
Lavezzi con Doni in uscita, ma l'arbitro Saccani annulla giustamente per
posizione di fuorigioco di partenza dell'attaccante
argentino. Nel frattempo Reja corre ai ripari per arginare l'indiavolato Vucinic
e toglie un pessimo Mannini, costretto a difendere
senza saperlo fare, senza poter offendere, quello che invece sa fare bene. In
campo Calaiò e il Napoli cambia marcia, alza il
baricentro e aumenta il ritmo. Al 19° Mexes respinge di testa in area una palla
su cui si avventa Domizzi che prova l'inserimento e
il tiro, ma Doni neutralizza la conclusione forte ma troppo centrale del
difensore romano, di maglia azzurra e fede giallorossa. Al
22° un tentativo di percussione di Calaiò si conclude con un tiro alto dalla
distanza di Gargano. Poco dopo una punizione di Hamsik
dalla trequarti non trova di un soffio la correzione a rete sul secondo palo
dell'accorrente Santracroce. Al 24° dapprima Zalayeta
ritarda la conclusione in area, eppoi Lavezzi si produce in un numero circense
portandosi a spasso 5 giocatori giallorossi prima di
mettere la palla sul secondo palo dove Domizzi interviene di mano con Doni in
uscita per servire Calaiò, che spara a rete a gioco
fermo: inevitabile giallo per Domizzi. Gli azzurri ci credono e Spalletti corre
ai ripari inserendo Pizarro per Aquilani:
tatticamente non cambia nulla se non la maggiore freschezza e la tanta qualità
assicurata dai sapienti piedi del regista cileno. Ma
al 29° è ancora l'asse Lavezzi-Domizzi a creare problemi con l'assist a centro
area dell'argentino per il compagno che si libera per
il tiro sul primo palo deviato in angolo da Doni. Al 31° pesante ingenuità
azzurra: lancio dalle retrovie di Contini che regala
palla a Pizarro, apertura sulla sinistra per Cicinho che sfida in velocità
Blasi, che trattiene l'esterno brasiliano meritandosi il
giallo dell'arbitro Saccani. Già diffidato, il gladiatore azzurro sarà costretto
a saltare il posticipo serale di domenica prossima
contro la Juventus. Nel frattempo Reja decide di togliere uno spento Hamsik per
Bogliacino, nella speranza di dare ulteriore peso
offensivo alla spinta partenopea, che invece si esaurisce lentamente per
l'intenso sforzo profuso negli ultimi 25 minuti. La Roma
riconquista così spazio e possesso palla, arrivando anche al pericoloso tiro con
Taddei abile a colpire al volo da calcio d'angolo,
con palla che termina di poco alla destra di Gianello. Intanto Reja deve
rinunciare precauzionalmente all'ottimo Santacroce che, in
un anticipo su Vucinic, cade male battendo la testa sul terreno. Ma il Napoli
non molla e trova ancora il tempo per un tiro alto di
Bogliacino al 39° e un diagonale troppo schiacciato di Lavezzi su cross di
Domizzi, dopo un'azione di contropiede partita proprio da
una palla recuperata a centrocampo dal Pocho. La Roma da parte sua gestisce il
possesso in attesa del fischio finale, ma continua a
trovare varchi sulla fascia sinistra: prima al 43° Cicinho se ne va ancora una
volta a Blasi, mandando al tiro dal limite il
neo-entrato Brigihi, che costringe Gianello al quarto intervento decisivo della
giornata, e poi ancora l'inesauribile Perrotta si
inserisce sulla stessa corsia provando il tiro con palla che finisce alta. Alta
come le ambizioni della Roma che al fischio finale
si vede lassù in classifica, al 2° posto, a soli 6 punti dall'Inter, e nei
quarti di finale Champions League. Il Napoli da parte
sua, uscito tra gli applausi dei 60.000 del San Paolo, paga le due ingenuità di
inizio primo tempo e inizio ripresa, regalando il
doppio vantaggio ad una squadra già di per sè forte, in ottima salute e in
grande condizione psicologica. Dunque la squadra di Reja
perde in casa la quarta partita stagionale, con la Lazio che la raggiunge
all'11° posto in classifica, a 8 punti dalla zona
retrocessione e 7 da quella Uefa, alla vigilia dello scontro serale di domenica
prossima contro la Juventus. Le statistiche non sono
favoervoli agli azzurri se è vero che nelle 5 partite in notturna giocate
quest'anno lontano dal San Paolo il Napoli ha sempre
perso. E per di più mancheranno l'ex Blasi e Mannini squalificati. Certo, dal
punto di vista meramente matematico, grazie alla
vittoria contro l'Inter, una sconfitta vorrebbe dire a conti fatti 1 punto
contro i nerazzurri, 1 con la Roma e 1 con la Juventus,
in attesa poi di affrontare la Fiorentina in casa; ma questo Napoli ha
dimostrato che quando gioca con il cuore può fare risultato
ovunque e contro chiunque. E allora massima concentrazione, umiltà, lavoro e
sotto a chi tocca.
Valerio Rossano
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Dalla ML: Personalissimo cartellino
Napoli Roma 0- 2
Esistono le eccezioni ma in genere il gatto mangia il topo. Un Napoli con i
muscoli in ripresa, il cuore soprattutto, finisce tra le grinfie di una Roma
superiore in ogni zona del campo, ma solo quando ce n¹era bisogno. Strano
commentare una partita il cui tasso di recriminazioni è zero: chi doveva
vincere ha vinto, chi non doveva sfigurare non ha sfigurato, chi doveva
arbitrare lo ha fatto senza errori. Della serie prendere 0 punti senza
poter dare la colpa a nessuno.
Gianello: stavolta all¹ordinaria amministrazione, uscite escluse, si concede
più di una paratona. Se impara lo spagnolo può andare all¹Argentinos Jr per
sostituire Navarro. Acrobatico
Santacroce: mette il bavaglio a quel Vucinic che a Madrid era vestito da
mago Merlino. Impertinente, sfiora anche il gol un paio di volte. Sbarazzino
Cannavaro: non vale certo meno di un ottimo stopper di Serie B. Il suo
problema è che non vale certo di più. Non può nulla contro le folate
improvvise lasciate passare dal centrocampo ma lascia sempre quella
sensazione di pericolante che stringe lo stomaco e soprattutto rischia di
allargare il passivo. Approssimativo
Contini: nemmeno il tempo di aggiustarsi i calzettoni e regala la partita
alla Roma. Per farsi perdonare avrebbe dovuto annullare gli attacchi dalla
suaparte e segnare una gol. Va più vicino al golS ovisiceD
Mannini: la nuvola di Fantozzi si posa su di lui e non lo molla fino alla
sacrosanta sostituzione. Quando la palla gli arriva tra i piedi l¹azione,
come d¹incanto, si sgonfia o si ingolfa. 0 passaggi indovinati, 10 corse
sprecate, 1 rigore provocato futile e vistoso. Non dimentichiamoci però che
un anno fa lui giocava nel Brescia e il suo avversario nel Real Madrid.
Arenato
Blasi: quando lo vedi rincorrere, agganciare e recuperare palloni ti
convinci che sia l¹unico indispensabile. Poi, senza avvisare, come una
lampadina che si fulmina, si regala il solito giallo stavolta con un fallo a
centrocampo utile proprio come una lampadina fulminata. Incomprensibile
Gargano: forse è lui il vero simbolo del Napoli. Coraggioso e confuso,
esuberante e ingenuo, potente e fragile. Fa e disfa con incredibile
puntualità. Migliorerà. Impavido
Hamsìk: sempre più attaccante e sempre meno centrocampista. Buono quando si
tratta di spingere, pessimo in copertura. Troppo spesso è un lusso che una
squadra di operai ed impiegati non si può permettere. Oggi, ad esempio,
quando servivano pane, salame e acqua del rubinetto lui si presenta con
caviale e champagne. Purosangue
Domizzi: non gioca affatto male pur se in una posizione scomoda. Ottimi
cross ed inserimenti ancora migliori. I cattivi direbbero che voleva far
bella figura di fronte ai prossimi compagni di squadra. Simbolo di quanto ci
sia ancora da lavorare: a destra Mannini e a sinistra Domizzi, è come avere
una macchina con le gomme chiodate da una parte e quelle di un trattore
dall¹altra. Poderoso
Zalayeta: elegante, preciso, passaggi al bacio e buoni recuperi; a tratti
anche rapido, peccato non sia un centravanti. Io invece ne voglio uno
brutto, sporco e sgraziato, che ringhi al solo odore dell¹area di rigore,
che tiri in porta ad ogni respiro, che faccia venire il fiatone ai difensori
e gli incubi ai portieri. Damerino
Lavezzi: bisogna riconoscerlo, ci mette corpo e anima. E¹ un pony che,
invitato ad Ascot, riesce a fare la sua figura. Però, bisogna riconoscerlo,
le sue fiammate illuminano poco e sicuramente non scaldano. Senza un vero
uomo gol al fianco la serpentina diventa solo un esercizio di stile, il
cross una palla buttata, la fuga sulla fascia uno spreco di energia.
Incompiuto
Reja: la Roma sguinzaglia i levrieri sulle ali e apre la difesa a tre come
una scatoletta di tonno. Ecco creato lo spazio dove si rovesciano a ondate
le sue legioni. Il Real ci ha rimesso le penne e forse si poteva imparare
qualcosa ma il buon Edy non ha mai brillato per le soluzioni in corsa. Le
avesse trovate non è detto che non si sarebbe perso lo stesso. Coerente
Luca Maggio
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Serie A 27a giornata
Da www.tele5napoli.it
RISULTATI
Inter Reggina 2 - 0
Palermo Udinese 1 - 1
Catania Cagliari 2 - 1
Empoli Milan 1 - 3
Lazio Livorno 2 - 0
Napoli Roma 0 - 2
Parma Sampdoria 1 - 2
Siena Fiorentina 1 - 0
Torino Atalanta 1 - 0
Genoa Juventus 0 - 2
CLASSIFICA
Inter 64
Roma 58
Juventus 51
Fiorentina 47
Milan 46
Udinese 40
Sampdoria 39
Palermo 36
Genoa 35
Atalanta 34
Lazio 33
Napoli 33
Torino 31
Siena 31
Catania 27
Livorno 26
Parma 25
Empoli 25
Reggina 22
Cagliari 18
PROSSIMO TURNO 16/3/08
Udinese Lazio
Roma Milan
Atalanta Empoli
Cagliari Torino
Fiorentina Genoa
Inter Palermo
Livorno Parma
Reggina Siena
Sampdoria Catania
Juventus Napoli (ore 20.30)
Dom 10/06/2007 SERIE A (foto della festa a New York ed a Napoli)
http://it.ph.groups.yahoo.com/group/cni-settimanale/photos/browse/423f
File video della stagione 2006/2007
http://www.bigsoccer.com/forum/showthread.php?t=550422
Per chi vuole inviare regolarmente messaggi agli altri tifosi e partecipare
alle discussioni del nostro CLUB, abbiamo anche una
MAILING LIST DI DISCUSSIONE: cni@yahoogroups.com
Per iscriverti, vai alla pagina
http://it.groups.yahoo.com/group/cni/
Vi ricordo che trovate gli archivi dei messaggi della lista alle pagine
http://it.groups.yahoo.com/group/cni/messages
e
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Per variazioni, richieste di cancellazioni o altre domande,
mandare un messaggio a: cni-settimanale-owner@yahoogroups.com
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Raimondo E. Casaceli
webmaster di http://www.tele5napoli.it