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Prossimo incontro:
Chievo-Napoli domenica 18 gennaio ore 15.00.
Diretta televisiva: Mediaset Premium Diretta calcio 2, Sky Sport
Diretta radiofonica su radio Marte stereo
http://www.radiomarte.it/Listen.aspx
Dal sito ufficiale del Napoli
Napoli-Catania 1-0
Napoli: Iezzo, Cannavaro, Rinaudo, Contini, Maggio, Blasi, Gargano, Hamsik
(30' st Russotto), Vitale (46' st Aronica), Denis, Lavezzi (47' st
Pazienza). A disp. Gianello, Montervino, Bogliacino, Pià. All. Reja
Catania: Bizzarri, Sivestre, Terlizzi, Silvestri, Izco (33' st Baiocco),
Biagianti (27' st Ledesma), Carboni, Tedesco (39' st Plasmati), Sardo,
Morimoto, Mascara. A disp. Antenucci, Sabato, Dica, Martinez. All. Zenga
Arbitro: Celi di Campobasso
Marcatore: 35' st Maggio
Note: ammonito Morimoto. Al 21' pt Bizzarri ha parato un rigore ad Hamsik
Napoli - E siamo noi, e siamo noi, il Paradiso siamo noi! La terra trema a
Fuorigrotta, il Napoli vince il derby dei Vulcani si prende tutta la Sicilia
e attacca il Continente. Christian Maggio entra in porta con il pallone
quando il cielo volge all'imbrunire. Lavezzi gliela mette a punta di
coltello: una lama sottile che spezza il sortilegio ed infiamma i cuori
impavidi del San Paolo quando mancano 10 minuti alla fine. E alla prima del
2009. Un gol "alla mano" di nobiltà rugbistica con Denis che esce dalla
mischia, appoggia al Pocho che lancia Maggio nudo alla meta. C'est
fantastique. Dopo il Palermo cade anche il Catania. E' all inclusive
l'itinerario siciliano degli azzurri. Napoli con tutti i sacramenti
sull'altare del campionato: 33 punti, quarto posto. Parolina magica e sogni
d'oro. Il San Paolo è l'Eldorado. Il Paradiso siamo noi!
Cielo azzurro e sole splendente. E' il benvenuto all'anno nuovo del San
Paolo. Lavezzi c'è. E' la notizia che squaglia il sangue di San Gennaro
nella domenica di festa di Fuorigrotta. La febbre a 90 del Pocho. Comincia
il capitano: Cannavaro si gira in area di destro, un difensore salva. Al 30'
primo tiro catanese: Tedesco, alto. Al 33' bel movimento di Denis, diagonale
del Tanque: fuori. Al 34' azione corale: Denis-Maggio-Lavezzi e destro del
Pocho deviato dull'esterno della rete. Al 35' Napoli vicino al gol: Denis
stacca con potenza a centro area, Sardo salva il gol con un braccio. Sarebbe
rigore ma il guardalineee coglie Hamsik in fuorigioco sulla traiettoria. Si
chiude con un tiro di Vitale al 45' che Bizzarri blocca in due tempi.
Finisce il primo tempo: 0-0.
Nel secondo il Napoli accelera la marcia. Il San Paolo sobilla la foga. Il
Catania è alle corde. Solo un tiro di Tedesco che Iezzo alza alla grande
sulla traversa per i siciliani. Poi tutto azzurro. Al 18' Hamsik entra in
percussione in area: destro violento e Bizzarri fa una gran parata. Al 20'
Denis lancia in verticale Hamsik e Terlizzi blocca il passaggio col braccio.
Rigore. Tira Hamsik, para Bizzarri. E' il momento decisivo sotto l'aspetto
psicologico. Il Napoli lo rovescia a proprio favore e produce il massimo
sforzo. Al 28' Vitale va fino in fondo, crossa radente e Bizzarri chiude
ancora la porta. E' un vero accerchiamento. Fino al 35'. Lavezzi e Denis
sfondano centralmente con un uno due, il Tanque è bravissimo a lanciare il
Pocho oltre il confine della linea catanese, Ezel vede Maggio che entra in
porta con il pallone e se ne va sotto la curva. La terra trema a
Fuorigrotta. Heaven is place on earth. Il Paradiso è azzurro...
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Dal sito ufficiale del Catania
La buona prestazione non basta
L'arrivo del nuovo anno non riesce a sfatare il tabù trasferta dei
rossazzurri che purtroppo tornano dal San Paolo ancora a mani vuote. Non che
fosse facile prendere punti in casa del Napoli, anzi i numeri dei partenopei
dicono che sarebbe stato terribilmente difficile, solo il Cagliari con una
buona dose di fortuna ci è riuscito, però prendere ancora una volta un gol
quasi sul finale quando si è disputata una buona partita non lascia sereni,
l'amarezza si sente; permane quella sensazione che un pizzico di fortuna in
più non solo non avrebbe guastato ma anzi avrebbe reso giustizia ad una
squadra che si era giocata una partita a viso aperto contro un Napoli che
nel suo tempio è sempre stato implacabile. Pazienza, a lungo andare le
prestazioni della squadra saranno premiate e si potrà tornare a gioire anche
al ritorno da una trasferta.
Zenga per schierare il suo Catania si affida ancora una volta al 3-5-2, la
squalifica di Stovini premia Silvestri come centrale insieme a Terlizzi e
Silvestre, a centrocampo sale Sardo che va a formare un quintetto insieme a
Tedesco Izco Carboni e Biagianti, in avanti Mascara e il confermato Morimoto
dopo la doppietta con la Roma, Bizzarri tra i pali. Anche Reja non rinuncia
al suo abituale modulo e schiera Iezzo in porta, Contini Cannavaro e Rinaudo
in difesa, Hamsik Blasi Gargano Vitale e Maggio a centrocampo e Lavezzi e
Denis in attacco.
La partita comincia su ritmi non elevatissimi, il centrocampo folto e mobile
studiato da Zenga permette ai rossazzurri di stringere le maglie in fase di
copertura e contemporaneamente di aprirsi nelle folate offensive regalando
pochi punti di riferimento alla retroguardia partenopea. Per diversi minuti
l'equilibrio in campo regna sovrano e non si registrano occasioni per
nessuna delle due squadre; il Napoli per provare a pungere è costretto ad
affidarsi all'estro dei suoi assi Lavezzi e Denis che perfettamente
controllati dalla difesa rossazzurra non riescono rendersi pericolosi,
oppure deve sperare in qualche palla da fermo. Proprio su azione d'angolo al
12° arriva il primo brivido, Cannavaro in mischia prova la conclusione sotto
misura ma Terlizzi chiude appena in tempo deviando sul fondo. Il Catania
gioca con ordine e non disdegna le puntate offensive, sono abili negli
inserimenti i centrocampisti etnei, Biagianti Izco e Tedesco che a turno
hanno il compito di sorprendere i difensori napoletani inserendosi senza
pallone. Il gioco nel primo tempo non prende mai quota, il Napoli prova ad
attaccare con un pizzico di convinzione in più ma non sfonda che pochissime
volte, da parte sua Zenga è molto attento a richiamare i suoi ogni qual
volta si accorge che il baricentro della squadra retrocede di qualche metro.
Alla fine sul taccuino si possono appuntare un destro di Denis largamente
sul fondo e una bella conclusione di Vitale dalla distanza che Bizzarri
controlla in due tempi; il Catania invece risulta essere come al solito
molto pericoloso sulle palle inattive senza però riuscire nella stoccata
vincente.
Partenza veemente del Napoli nella seconda frazione di gioco, i partenopei
schiacciano il piede sull'acceleratore e serrano i ritmi, di occasioni da
rete però non se ne registrano, solo molti cross in area sui quali Terlizzi
e compagni fanno buona guardia. La prima occasione della ripresa anzi è per
il Catania, al 9° Tedesco sfodera un esterno sinistro dalla lunghissima
distanza e se l'ex Iezzo non si superasse per deviare in angolo staremmo
parlando di un eurogol. La risposta del Napoli è affidata a Hamsik che si
produce in uno slalom in area per poi concludere con un destro secco sul
quale Bizzarri dice di no deviando in angolo. Al 21° l'episodio che cambia
l'inerzia
dell'incontro, palla filtrante di Lavezzi che viene toccata di braccio da
Terlizzi, l'arbitro decreta la massima punizione nonostante la distanza
ravvicinatissima del difensore rossazzurro rispetto al calcio del Pocho; a
mettere tutti d'accordo ci pensa Bizzarri che ipnotizza Hamsik bloccando in
due tempi la conclusione dello slovacco da dischetto, si rimane quindi sullo
0-0. Sulla distanza il centrocampo del Catania comincia a scricchiolare così
mister Zenga attinge dalla panchina per inserire forze fresche nel reparto
nevralgico del campo, dentro Ledesma e Baiocco per Biagianti e Izco che
avevano speso molto nel doppio compito di copertura e proposizione.
Purtroppo al 34° crolla il muro difensivo rossazzurro, Lavezzi servito sul
filo del fuorigioco, serve il più facile degli assist a Maggio che da pochi
passi non può fare altro che mettere in rete: 1-0. Il Catania prova a
reagire, aiutato anche dall'ingresso di Plasmati che rimpolpa l'attacco
etneo, ma da qui alla fine della partita c'è veramente poca possibilità di
giocare, con molto mestiere i calciatori del Napoli infatti rallentano e
spezzettano continuamente il ritmo; stucchevoli invece le ormai solite
sostituzioni fatte negli ultimissimi istanti che rimangono una cattiva
abitudine che il mondo del calcio non riesce a perdere. La confusione
dell'arbitro
Celi nel comunicare il recupero infine fa il resto, contribuendo ad
innervosire mister Zenga che si abbandona ad una risata amara ricordando
anche che nella prima frazione aveva fermato Morimoto lanciato a rete per
fischiare la fine del primo tempo. Il Catania rimedia una nuova sconfitta
esterna nonostante l'ennesima buona prova del collettivo, bisognerà lavorare
ancora per cambiare l'andamento dei risultati lontano dal Massimino che
rimane e sarà sempre l'arma in più dei rossazzurri.
Orazio Cutrona
www.calciocatania.it
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Dalla ML
Domenica, 11 gennaio 2009
Napoli Catania 1-0 (Maggio)
C¹era da sperare in una Domenica più tranquilla: la squadra che in casa è la
più forte della galassia contro la squadra che in trasferta non vince dal
Mesozoico. E invece niente, una lunghissima ora e mezza passata a soffrire,
sbuffare, sprecare e rischiare. Brindiamo comunque, anche questo è
spettacolo.
Iezzo: Il Catania si è portato dietro un¹unica arma, il tiro da centrocampo.
Ovvio che arrivino tutti con il preavviso di due minuti ma, ad un certo
punto, ce n¹è uno anomalo che parte bastardo e fiondante ed arriva giusto
giusto sotto la traversa: Gennaro non fa una piega e disinnesca la minaccia
con la tranquillità dei grandi. Artificiere
Cannavaro: dal centro finisce in periferia ma non perde eleganza ed
efficacia. Sfiora anche il gol nel primo tempo. Insuperabile
Rinaudo: nessuno dei 129 schemi studiati da Zenga sembra prevedere lo
sfondamento al centro; pomeriggio dunque tranquillo e vacanziero. Noto però
un brutto vizio: la malsana abitudine di protestare con il gioco ancora in
corso, stupido quanto pericoloso. Inutilizzato
Contini: qualche buon anticipo, un paio di corsette, tre o quattro colpi di
testa. La partita era da tutta altra parte e lui si adegua. Spettatore
Maggio: arranca senza mai fare male e toccando in modo maldestro una
infinità di palloni. Ha il pregio di non arrendersi mai e di insistere, pur
avendo capito di avere luna e piedi storti. Il premio gli arriva quasi
inatteso a dieci minuti dalla fine quando accarezza il pallone dei tre punti
e lo accompagna oltre la linea di porta. Ostinato
Blasi: una bestia nel mezzo del campo dove abbaia senza pause e morde ancora
di più. Recuperi a palate e continui rilanci dell¹azione, veloci e precisi.
Se gli effetti sono questi, spero che anche tutti gli altri si facciano
crescere barba e codino. Il Migliore
Gargano: bravo quasi come Blasi nello spiaccicare il Catania sulla linea di
centrocampo, si perde invece quando c¹è da far girare la palla e a quel
punto fa girare le palle un pò a tutti. Apro ufficialmente il referendum per
abrogare la sua facoltà di tirare corner e punizioni. Incompiuto
Hamsik: giochicchia una partita banale, lui che banale non può mai essere.
Una perla dentro l¹area sventata da Bizzarri ed un rigore tirato proprio
male. Il bilancio è evidentemente in passivo. Mancato
Vitale: la partenza è imbarazzante ma piano piano si riprende con la foga di
chi si sta giocando per la squadra del cuore. Ne viene fuori una partita
generosa con tanti spunti a sinistra ed un paio di cross discreti. Certo che
in fase difensiva è notte fonda e vederlo vicino alla propria area di rigore
significa rischio imminente. Giusto aspettarlo, perché è giovane e
promettente, ma se il Napoli vuole almeno la UEFA l¹alternativa a Mannini
deve essere molto diversa. Volenteroso
Lavezzi: svogliato e distratto per gran parte della partita, perde
stranamente un sacco di palloni e soprattutto non approfitta come potrebbe
di una strana libertà che i catanesi concedono, arroccati come sono davanti
alla loro area. Il gol però è suo al 97%: nella sua posizione solo un genio
del calcio poteva scegliere l¹assist al tiro. Decisivo
Denis: le partite stile assedio in genere le risolvono i centravanti come
lui, predoni dell¹area piccola, forti di testa ed esaltati dalle mischie.
Non accade nulla di tutto questo perché il buon Germano si fa annientare
come un carrarmato solitario a Risiko. Sembrerebbe entrare sia nell¹azione
del rigore che in quella del gol ma l¹impressione è che sia lì senza sapere
esattamente il perché. Deludente
Russotto: bello pimpante il ragazzino, si spara una serie di dribbling da
cineteca ed un paio di suggerimenti a quattro stelle. A questo punto vorrei
vederlo dietro le punte più che relegato all¹ala sinistra. Spumeggiante
Aronica: entra per regalare l¹ultimo corner al Catania. Inutile e dannoso
Pazienza: entra e regala l¹ultima azione al Catania. Dannoso e inutile
luc@maggio
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Da www.calcionapolinews.it
Napoli-Catania: commenti a caldo
Le dichiarazioni di Lavezzi, Reja, De Laurentiis, Maggio, Zenga, Lo Monaco.
11 Gennaio 2009 -- Lavezzi: "Per fortuna ho recuperato per poter giocare e
per fortuna abbiamo vinto che è la cosa più importante. L'errore di Marek
può capitare a tutti, la squadra ha reagito bene ed abbiamo vinto una
squadra difficilissima. Si era parlato molto della sconfitta col Torino ed
era importante oggi vincere, speriamo di portare il Napoli dove merita: la
Champions!".
Reja: "Sapevamo che la partita non era facile, anche perchè il Catania
veniva dall'ottima vittoria contro la Roma. Loro si sono difesi per tutta la
gara chiudendoci tutti i varchi, poi nel secondo tempo sono calati di
intensità ed alla fine abbiamo trovato il momento giusto per chiudere la
gara. Siamo a 7 punti dalla coppa Uefa ed è quello che conta. Siamo in una
buona posizione di classifica e tutto può succedere, ma non credo che siamo
attrezzati per poter puntare alla Champions. Acquisti a gennaio? La squadra
mi soddisfa a pieno e non tocca a me rispondere, ma dovete chiedere a Marino
e De Laurentiis. Questa squadra sta sorprendendo ed è chiaro che se dovesse
continuare così ce la giocheremo fino in fondo, ma il nostro obiettivo
primario è la coppa Uefa. Lavezzi l'anno scorso andava un po' a corrente
alternata, adesso è più costante e ci sta dando tantissimo. La rete di
Morimoto? I giocatori si sono fermati perchè hanno sentito il fischio, non
posso dire niente, bisogna chiedere all'arbitro. Per quello che abbiamo fin
qui fatto vedere meritiamo questa classifica e sicuramente se ci sarà la
possibilità ce la giocheremo fino alla fine.
I ragazzi, insieme col pubblico, ci hanno creduto fino alla fine lottando
palla su palla, in particolare dopo il rigore sbagliato da Hamsik. Quindi
faccio loro i complimenti perchè hanno affrontato la gara con la giusta
mentalità. In casa in una maniera e nell'altra i risultati li prendiamo,
nemmeno l'Inter credo che abbia un tale score e se ripenso al pareggio col
Cagliari potevamo adesso avere 9 vittorie su 9 in casa, dobbiamo cercare di
migliorare lo score fuori casa mantenendo questo ruolino in casa, allora
tutto sarà possibile. Quello che guardo io, sono i 7 punti che abbiamo di
margine sulla Uefa che dà un certo margine di sicurezza e già da
soddisfazione.
Migliorare l'organico? Per migliorare questo Napoli bisogna prendere
Ibrahimovic, ma non credo che l'Inter lo ceda! Con questo che cosa voglio
dire? Voglio dire che in questa fase della stagione non si trovano giocatori
di qualità sul mercato, ma solo giocatori che in altre squadre non trovano
spazio, quindi bisogna essere realisti: le formazioni si fanno a luglio e
non a gennaio, anche perchè certi giocatori, a mio avviso, non
accetterebbero nemmeno di cambiare di squadra. D'altra parte il Napoli si è
già rinforazato a luglio con l'acquisto di Maggio, di Denis. Stasera
guarderò la gara tra Roma e Milan con serenità senza tifare per alcuno. Noi
abbiamo 33 punti ed io metterei la firma per fare gli stessi punti anche nel
girone di ritorno. Facendo un bilancio, dico che poche prestazioni abbiamo
sbagliato, forse solo quella con l'Atalanta".
De Laurentiis: "E' stata una vittoria sofferta ma fortemente voluta contro
una squadra bene organizzata come il Catania. La partita di oggi era
complicata per tutte e due le squadre, perchè presentarsi dopo una sosta che
ha del ridicolo pretendendo che tutto si riallacci come dei fili del
computer, mentre in realtà ci sono muscoli, cuore e cervello da tenere in
considerazione. Bisogna fermarsi per chiedersi se questa sosta convenga
veramente, fermo restando che il 24, il 25, il 26 ed il 1° dell'anno siano
feste sacrosante. Alcuni risultati di oggi confermano quanto sto dicendo. La
squadra non si è fermata un attimo, Vitale ha dato tantissimo, ci sono state
delle finalizzazioni non precise, un Russotto che con Lavezzi sulla destra
ha peremsso a Maggio di farsi trovare pronto per insaccare la palla in rete,
alla fine possiamo dire che possiamo essere soddisfatti della prestazione.
La Champions? Il mio progetto prevede la Uefa, ma è giusto che i tifosi, i
giornalisti ed anche i calciatori sognino, però andare nella massima
competizione mondiale significa anche aver maturato la giusta mentalità. Non
vogliamo fare come la gatta che fece i figli cechi, quindi per il momento
lavoriamo per raggiungere la Uefa. Acquisti? Se arriveranno saranno sempre
prospettici, ma le formazioni si fanno a giugno e non a febbraio. Zalayeta?
Nessuno è tagliato fuori, c'è chi è più in forma e chi è meno in forma ed
ogni settimana l'allenatore decide chi schierare. Zalayeta è un grande
professionista e non è sul mercato. Iaquinta? No, il Napoli non lo sta
trattando".
Zenga: "I ragazzi hanno fatto una grande partita, non è facile venire a
Napoli e consentirgli poco o niente. Nel secondo tempo siamo un po' calati,
ma in realtà fa parte della gara perchè devi considerare che c'è il valore
dell'altra squadra. Dispiace che in trasferta non riusciamo a fare punti,
usciamo sempre fra tanti complimenti ed elogi che però non servono alla
classifica. Il gol di Morimoto? Beh tecnicamente quando l'arbitro fischia la
fine non conta dove e come, però conta un certo buon senso delle regole e
delle cose. Ci sono state gare in cui la palla stava per entrare in rete ed
è stata fischiata la fine. Quando capitano queste cose, chi subisce il
fischio ha l'impressione di aver subito un torto, mentre la squadra che è
favorita dice che il tempo è finito. Fa parte del nostro mondo e dobbiamo
aiutare gli arbitri a prendere le giuste decisioni. Ora possiamo discuterne
fino a stasera, ma resta il fatto che nonostante la buona prova siamo venuti
via ancora senza punti".
Maggio: "Sono contento per il gol, è stata una vittoria sofferta,
sinceramente dopo l'errore dal dischetto di Hamsik sembrava che dovesse
andare tutto storto. Adesso speriamo di continuare su qeusta strada a
partire dalla gara di domenica prossima contro il Chievo. Anche se non è
stata una gara molto bella è stato importante portare a casa i tre punti. E'
importante avere in squadra giocatori che ti cosentono di portare a casa
questi tre punti anche se la squadra non brilla. Non sono proprio al top
della forma. La Champions? Ci sono ancora tante partite".
Lo Monaco, amministratore delgato Catania: "Una leggera punta di disappunto
perchè la squadra si è espressa bene, se la gara fosse finita pari nessuno
avrebbe gridato allo scandalo. Non recriminiamo niente, forse solo la
chiusura anticipata del primo tempo quando un nostro giocatore (Morimoto) si
avviava verso la porta difesa da Iezzo. Lavezzi è un giocatore determinante
nel Napoli e mette in difficoltà chiunque e non solo noi. Siamo una piccola
società rispetto al Napoli, abbiamo anche dei ricavi differenti e
difficilmente il Catania potrebbe prendere un giocatore del Napoli. I nostri
tifosi? Dopo quell'infausto episodio che tutti ricorderete si sono sempre
comportati in maniera adeguata, seguono la squadra numerosi e con grande
passione. Sul gol del Napoli abbiamo avuto l'impressione che ci fossero
delle irregolarità, però sono proteste del momento, quando invece il nostro
giocatore lanciato verso la porta di Iezzo è stato fermato per questa
chiusura di tempo così frettolosa ci lascia un po' perplessi. Il Napoli ha
un grosso organico ed ha delle prospettive importanti e può ambire alla
Champions. Oggi se il Napoli non ha dimostrato una grandissima partita credo
che sia merito anche del Catania che è un avversario ostico e determinato".
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Serie A 18a giornata
Da www.tele5napoli.it
RISULTATI
Genoa Torino 3 - 0
Inter Cagliari 1 - 1
Bologna Chievo 1 - 1
Fiorentina Lecce 1 - 2
Juventus Siena 1 - 0
Napoli Catania 1 - 0
Palermo Atalanta 3 - 2
Reggina Lazio 2 - 3
Udinese Sampdoria 1 - 1
Roma Milan 2 - 2
CLASSIFICA
Inter 43
Juventus 39
Milan 34
Napoli 33
Fiorentina 32
Genoa 32
Lazio 30
Palermo 26
Catania 25
Atalanta 24
Roma 24
Udinese 23
Cagliari 22
Sampdoria 20
Siena 19
Lecce 17
Bologna 16
Torino 15
Reggina 13
Chievo 10
PROSSIMO TURNO 18/01/09 ore 15
Siena Reggina
Milan Fiorentina
Atalanta Inter
Cagliari Udinese
Catania Bologna
Chievo Napoli
Lecce Genoa
Sampdoria Palermo
Torino Roma
Lazio Juventus
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VIDEO DELLA PARTITA CON LA JUVE
http://it.youtube.com/watch?v=AGaHYXRSxFI
http://it.youtube.com/watch?v=Kj-2SToYwuA
Foto della notte al San Paolo di elio e dei soci del CNI
http://www.kodakgallery.com/I.jsp?c=tynuc2e.jjsjsre&x=0&y=-ljb49h&localeid=en_US
http://www.facebook.com/album.php?aid=65288&id=761087237&ref=nf
http://www.facebook.com/album.php?aid=2008862&id=1005819054
Dom 10/06/2007 SERIE A (foto della festa a New York ed a Napoli)
http://it.ph.groups.yahoo.com/group/cni-settimanale/photos/browse/423f
File video della stagione 2006/2007
http://www.bigsoccer.com/forum/showthread.php?t=550422
Lavezzi story
Da YouTube la vita di Lavezzi prima del suo arrivo a Napoli raccontata in
quattro filmati.
http://it.youtube.com/results?search_query=Lavezzi+story&search_type=&aq=f
Per chi vuole inviare regolarmente messaggi agli altri tifosi e partecipare
alle discussioni del nostro CLUB, abbiamo anche una
MAILING LIST DI DISCUSSIONE: cni@yahoogroups.com
Per iscriverti, vai alla pagina
http://it.groups.yahoo.com/group/cni/
Vi ricordo che trovate gli archivi dei messaggi della lista alle pagine
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e
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Per variazioni, richieste di cancellazioni o altre domande,
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Raimondo E. Casaceli
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