"Rendiamo pubblica la lettera inviata da Giorgio Cremaschi alla
Commissione nazionale Cgil, Cisl, Uil sulla consultazione e alle
segreterie di Cgil, Cisl, Uil.
Tale lettera segnala gravi irregolarità nell'effettuazione della
consultazione.
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Roma, 27 settembre 2007
Alla Commissione nazionale Cgil, Cisl, Uil sulla consultazione
Alle Segreterie Cgil, Cisl, Uil
Carissime e carissimi,
con la presente sono a segnalarvi gravi contraddizioni, mancanze di
trasparenza,
disinformazioni e scorrettezze che stanno avvenendo nella
consultazione in atto sul
Protocollo del 23 luglio 2007. Segnalo in particolare:
1. il materiale informativo che viene dato è assolutamente incompleto
ed in alcuni casi
inesatto, alcune successive correzioni, in particolare sulle
pensioni, non sono state in
nessun modo diffuse. In questo modo coloro che vengono consultati non
sono messi
a conoscenza dei reali contenuti della intesa.
2. In molte realtà sono state già avviate le procedure di voto, senza
la definizione di
sedi precise con le quali raccogliere, conservare, fino alla spoglio,
le schede votate.
3. Sono in atto procedure di voto con seggi territoriali, di cui non
sono conosciute le
ubicazioni, la durata e le modalità per poter votare, chi e a quale
titolo può votare.
4. Non è stata resa pubblica sino ad ora in gran parte dei territori
dove e quando sono
aperti i seggi per poter votare l'8, il 9 e il 10 di ottobre, né
quali regole siano previste
per poter adempiere al voto.
5. Non sono state messe in atto procedure per impedire che nei seggi
territoriali le
persone possono votare più di una volta. Infatti, se è chiaro nei
luoghi di lavoro quali
possono essere le procedure di voto, di registrazione e di
certificazione, per i
pensionati, lavoratori precari, disoccupati ed in generale per tutte
e per tutti coloro
che non sono collocabili in un preciso posti di lavoro, non sono
state poste regole per
rendere corretta e trasparente la votazione.
6. La raccolta dei risultati e la loro certificazione non è stata
definita in maniera rigorosa
e trasparente per tutto il territorio nazionale. Non esistono
meccanismi che
permettono di verificare la corrispondenza alla realtà dei verbali,
evitando così il
ripetersi di quei verbali assurdi ove tutti i lavoratori interessati
erano tutti presenti e
hanno tutti votato.
7. C'è il rischio così di una forte disparità di regole tra il voto
dei grandi siti e dei posti di
lavoro, e tutte le altre realtà ove la correttezza e la trasparenza
del voto è affidata
unicamente ad un meccanismo di autocertificazione di chi fa la
consultazione.
Per tutte queste ragioni vi chiedo di intervenire immediatamente per
correggere quelle che
potrebbero diventare storture tali da non rendere credibile il
risultato della consultazione.
Giorgio Cremaschi
Comitato Direttivo Cgil