questa
è una petizione del meetup degli amici di Beppe Grillo di Vibo Valentia
lanciata in risposta alla provocazione dei medici dell'ospedale di Vibo che
hanno chiesto la chiusura dell'ospedale stesso. Chiunque può firmarla
all'indirizzo http://www.petition
Unità Comunista di Vibo Valentia aderisce convintamente all'iniziativa, la sostiene e invita tutti a sottoscriverla
e a farla girare il più possibile.
http://unitacomunistavibovalentia.blogspot.com
Al
Ministro della Salute della Repubblica Italiana
e p.c.
Al Presidente della Repubblica Italiana
Al Presidente del Consiglio dei Ministri
Al Presidente della Regione Calabria
All’Assessore Regionale della Salute
Signor Ministro,
Le scriviamo come semplici cittadini, pensionati, lavoratori, studenti, donne e
uomini di Vibo Valentia che non chiedono
E invece, siamo a Vibo Valentia…
Le vicende del nostro ospedale, signor Ministro, sono finite sulle prime pagine
della cronaca nazionale e tutto il clamore, suscitato soprattutto dai
gravissimi casi di malasanità verificatisi nell’ultimo anno, lungi dal
vederlo come una disgrazia, lo consideriamo, piuttosto, come un’occasione
unica, da non lasciarci sfuggire: oggi abbiamo, finalmente, la possibilità di
uscire dall’isolamento “omertoso” in cui abbiamo vissuto per
troppo tempo!
Le ispezioni dei N.A.S. presso l’ospedale di Vibo Valentia, ordinate in
conseguenza di questi casi, hanno denunciato circa 800 violazioni delle norme
che dovrebbero garantire la sicurezza e la salute dei cittadini. Eppure, una
struttura ospedaliera così fatiscente gode di risorse umane di straordinario
livello, visto che a Vibo Valentia c’è la più alta densità planetaria di
luminari… In un recentissimo articolo apparso sul Corriere della Sera
dello scorso 14 gennaio, Gian Antonio Stella ha gettato un po’ di luce
sulla situazione della ASL di Vibo Valentia: oltre 1.900 dipendenti, dei quali
386 medici (
Il sospetto che tutto questo fiorire di carriere da luminari e di progetti
irrealizzati sia dovuto alla corruzione della classe dirigente e della classe
medica è fondato su questi dati, ma ancor più sulla nostra quotidiana
esperienza della totale inadeguatezza delle strutture sanitarie,
dell’inefficienza della gestione dirigenziale e dell’incompetenza
di tanta parte del personale medico e paramedico. Non solo, anche alcuni medici
dell’ospedale stesso sembrano pensarla così: «Purtroppo la classe medica
vibonese, con le debite eccezioni, non è libera. È debitrice verso gli
elargitori di prebende di carriera» ha detto il primario di un reparto
dell’ospedale di Vibo Valentia; un altro ha scritto al Presidente della
Regione Agazio Loiero parlandogli di direttori generali «addomesticati» e di
sindacati medici «lontani anni luce dalla gente che lavora».
In questa situazione di disfatta generale e di fuga precipitosa, i medici
dell’ospedale di Vibo Valentia, provocatoriamente, hanno proposto la
chiusura dell’ospedale stesso, in questi termini: «Le recenti vicende che
hanno coinvolto l'ospedale di Vibo Valentia hanno determinato un inaccettabile
clima di sfiducia e di sospetto su ogni aspetto dell'attività dell'ospedale,
indipendentemente dalle eventuali responsabilità nei casi specifici, che
andranno accertati e perseguiti. […] Ogni giorno corriamo il rischio di
essere derisi, maltrattati, oltraggiati, offesi, aggrediti, denunciati ed ormai
tutto il personale, in particolare quello medico, si sente intimidito e rischia
di perdere ogni serenità nelle valutazioni e nelle decisioni cliniche. I
recenti provvedimenti delle autorità hanno ridotto le potenzialità
dell'ospedale: chiusa la psichiatria, la pediatria, l'urologia,
l'otorinolaringoiat
Ebbene, noi cittadini, con la nostra firma in calce a questo documento,
intendiamo opporci a una soluzione del genere che, secondo il tristemente noto
principio “tutti colpevoli, nessun colpevole”, impedirebbe di far
luce sulle responsabilità oggettive non solo dei tanti casi di malasanità e
sulle morti evitabili, ma anche della gestione clientelare della sanità a Vibo
Valentia. Non solo; la chiusura dell’ospedale significherebbe la perdita
definitiva dei posti di lavoro e di un servizio essenziale e Vibo Valentia non
può permettersi né l’una né l’altra. Vadano pure a lavorare altrove
i medici dell’ospedale di Vibo Valentia, se è questo che desiderano,
lascino pure questa terra ingrata: troveranno senza alcun dubbio decine di
porte aperte e centinaia saranno le strutture sanitarie che si contenderanno
l’onore e il vanto dei loro servigi!
Noi, al contrario, chiediamo una soluzione diversa:
- il graduale azzeramento degli organici della ASL di Vibo Valentia
a qualsiasi livello e in qualsiasi ambito (medico, infermieristico,
ausiliario, tecnico e amministrativo) e il reintegro degli stessi tramite
nuovi, regolari e trasparenti concorsi pubblici;
- il ripristino dei reparti chiusi dell’ospedale di Vibo
Valentia, dopo il ristabilimento delle condizioni igienico-sanitarie
previste dalla legge.