Entra
Nuovo su Yahoo! Gruppi? Registrati
collettivoilmercante · Collettivo "il Mercante"
? Già Iscritto? Entra su Yahoo!

Suggerimenti

Lo sapevi che...
Puoi imposatare la cronologia dei messaggi? Clicca nel link datea. le tue preferenze verranno salvate.

Messaggi

  Messaggi Aiuto
Avanzata
"Verona caput fasci"   Elenco di messaggi  
Rispondi | Inoltra Messaggio #261 di 287 |
"Verona caput fasci", sul palco
lo show militante di Elio Germano
L'attore racconta la piéce che ha scritto per denunciare l'intolleranza
"Recito le frasi-shock dei politici scaligeri". Tra sessismo, violenza
e omofobia
di CLAUDIA MORGOGLIONE

"Verona caput fasci", sul palco lo show militante di Elio Germano

Elio Germano
ROMA - L'antefatto: tredici anni fa il Consiglio comunale di Verona -
caso unico, in Europa - rigetta la Risoluzione di Strasburgo,
dichiarando l'omosessualità "contro natura". I pochi cittadini che si
oppongono, sdraiandosi per protesta sulle strisce pedonali vicino al
Municipio, vengono trascinati in caserma e denunciati per blocco del
traffico. I politici locali, dal centro alla destra, nel corso del
dibattito in aula pronunciano frasi inquietanti: contro i gay ("devono
cedere gli attributi alla chirurgia per la tranquillità di tutti"),
contro l'aborto ("ci dovevano pensare quando hanno aperto le gambe"),
contro l'emancipazione femminile ("la donna torni alla sua vocazione
naturale, che è di tutti gli animali").

Questa la premessa. Lontana, nel tempo, ma vicinissima, negli umori e
nelle idee di una certa classe politica. E a cui, tredici anni dopo,
segue la tragedia: il primo maggio 2008, sempre a Verona, un gruppo di
militanti di estrema destra uccide Nicola Tommasoli, un ragazzo
"colpevole" di avere i capelli lunghi. Ed è per raccontare tutto
questo - ciò che accaduto nella città scaligera, ma più in generale
l'oscurantismo e l'intolleranza in salsa italiana - che uno dei
giovani divi italiani più amati, Elio Germano, sta portando in giro
per l'Italia uno spettacolo teatrale dal titolo inequivocabile: Verona
caput fasci. "Un modo per reagire a quelle vicende - racconta il
protagonista - e a tutto quello che sta succedendo in queste
settimane: le aggressioni, la campagna contro i rom".

E il risultato è uno show scarno, forte, militante, tutto all'insegna
dell'impegno civile. In cui l'attore under 30 più amato dai nostri
registi - ha conquistato tutti con Mio fratello è figlio unico,
recentemente lo abbiamo visto in Tutta la vita davanti di Paolo Virzì,
nel Mattino ha l'oro in bocca di Francesco Patierno, in Nessuna
qualità agli eroi di Paolo Franchi - recita sul palco quasi da solo.
Visto che accanto ha solo l'attrice teatrale Elena Vanni, che ha anche
scritto il testo insieme a lui. Loro due si presentano in scena in
piedi, la scenografia è fatta solo da un paio di sedie che evocano gli
scranni del Consiglio comunale veronese in cui quell'incredibile
dibattito su omosessualità, aborto, ruolo della donna si svolse.

FOTO: LA CARRIERA DI ELIO

Il testo di Germano riporta fedelmente molte di quelle frasi, per dare
l'idea dell'humus culturale, prima che politico, di quella classe
dirigente (tra le perle l'affermazione secondo cui i gay "bisognerebbe
tutti farli capponi", pronunciata da un consigliere della Lega). Ma dà
voce anche ai cittadini che si opposero, e che sono stati denunciati.
"Tutto è nato così, sull'onda dell'indignazione - racconta Elio, che
vedremo in autunno in Il passato è una terra straniera di Daniele
Vicari, e a inizio 2009 in Come Dio comanda di Gabriele Salvatores -
era maggio, credo, e ascoltando Radio Onda Rossa ho sentito di quella
vicenda. E ho capito che dovevo reagire, che potevo fornire
un'occasione per parlare di questa cosa".

Un comportamento insolito, da parte di un attore di primo piano come
lui: mettere la faccia, il tempo, le energie, in un progetto minore,
di quelli che non danno visibilità né titoli sui giornali. "E' che mi
sembrava una cosa importante - spiega lui, schernendosi quando gli si
fa notare un impegno civile non proprio comune - e comunque si tratta
di un progetto estemporaneo, non impegnativo dal punto di vista
formale: io lo definisco uno spettacolo punk, per dare l'idea della
sua immediatezza".

Un lavoro che ha comportato una ricerca su quei famosi verbali del
Consiglio comunale veronese. "Contengono frasi agghiaccianti -
racconta ancora Germano - pronunciate da personaggi appartenenti a
diverse forze politiche dell'epoca, dai popolari ad An. A me non
importa la loro appartenenza, ma il tipo di opinioni che esprimono.
Cose tipo che le donne devono stare a casa, o l'equazione
omosessualità uguale pedofilia. Per me questo 'viaggio' è stato
importante, per capire che l'intolleranza viene da lontano. E che ha
generato la morte di ragazzi come Nicola o Renato" (Renato Biagetti è
stato ucciso a Roma, dopo una festa reggae).

Insomma, per l'attore, un'estate all'insegna dell'impegno: lo
spettacolo è stato presentato in diverse città - a Bologna, ad esempio
- e domenica 18 chiude in bellezza il Clorofilla Festival che si tiene
nel grossetano, nel Parco della Maremma. "Andiamo quasi ovunque ce lo
chiedono - spiega lui - o almeno dove sono sicuro che non ci chiamano
solo per avere un attore noto ospite di una manifestazione". Un
bell'esempio di rigore, da parte di un attore che non si è montato la
testa. E che a breve riprenderà anche la sua attività più ufficiale,
nel cinema che conta: alla Mostra di Venezia riceverà il premio
Diamanti al cinema; al Festival di Roma, ci sarà il suo film girato
con Vicari. Ma senza vendersi l'anima.




Gio 14 Ago 2008 7:25 pm

smockroll
Offline Offline
Invia email Invia email

Inoltra Messaggio #261 di 287 |
Espandi messaggi Autore Disponi per data

"Verona caput fasci", sul palco lo show militante di Elio Germano L'attore racconta la piéce che ha scritto per denunciare l'intolleranza "Recito le...
admin
smockroll
Offline Invia email
14 Ago 2008
7:25 pm
Avanzata

Copyright ? 2009 Yahoo! Tutti i diritti riservati.
La Tua Privacy - Testo aggiornato - Condizioni generali di utilizzo del servizio - Linee guida - Aiuto

?