Mozione
conclusiva dell’assemblea nazionale autoconvocata
Milano il
21/6/2008, sala del Dopolavoro Ferroviario
Gli operai e i lavoratori delle
situazioni di fabbrica e di lavoro, dei comitati e degli organismi di
lotta riuniti in assemblea, dopo essersi confrontati sulla situazione
attuale della classe proletaria, hanno deciso di aprire un
percorso di unità e di lotta, rilevando che:
1. Gli operai e i lavoratori
isolati e non organizzati sono nelle mani dei padroni e delle politiche
concertative filopadronali, che continuano a mantenerli nella
condizione di schiavi salariati, sempre più colpiti dalla repressione
padronale e politica.
2. L’acuirsi della crisi economica
che stiamo vivendo peggiorerà le condizioni di vita e di lavoro dei
proletari e svilupperà nuove guerre imperialiste. Questo impone una risposta
chiaramente anticapitalista, altrimenti i proletari saranno ancora più oppressi e
sfruttati, con più morti sul lavoro e di lavoro, con più razzismo e
divisione.
3. L’aumento della concorrenza
capitalista spinge i proletari gli uni contro gli altri, facendoli
scontrare come nemici sul mercato del lavoro, a tutto vantaggio dei
padroni, deviandoli dal vero nemico, che è il capitalismo. Il nemico,
infatti, è in “casa nostra”, sono i padroni e i vari organismi politici
e sindacali che vogliono mantenere in vita il capitalismo, diffondendo
l’illusione che sia possibile “umanizzarlo” e “riformarlo”.
4. Nell’attuale situazione
economica di crisi e recessione i proletari, per difendersi, devono
quindi darsi un’organizzazione
indipendente - anticapitalista e antimperialista - sul piano politico e
sul piano sindacale che, lottando contro gli effetti del capitalismo, al
tempo stesso mette in discussione l’attuale sistema economico sociale e
rompe con tutte le politiche collaborazioniste delle sinistra
“istituzionale”.
5. Poiché gli sfruttati sono divisi
in nazionalità, etnie, religioni, “specificità” (di categoria,
contratto, ecc.), su cui governi e padronato fanno leva per mantenere i
proletari divisi, quest’organizzazione deve puntare all’unificazione
politica e sindacale della classe proletaria, che è unica. Deve sforzarsi di
raggrupparvi tutti gli operai e i lavoratori, i precari e i soci delle
cooperative, i disoccupati e i pensionati, ... a prescindere dalla
nazionalità e dalle singole specificità.
6. Il nazionalismo della borghesia,
che scatena l’offensiva razzista, impone alla classe di farsi carico
direttamente della difesa degli immigrati e di sostenerne le lotte e la
mobilitazione, non solo perché oggi è la parte più debole del
proletariato, ma perché gli immigrati saranno sempre piu’ destinati ad
essere una parte fondamentale del proletariato.
7. Per questi motivi l’assemblea ha
deciso di iniziare un percorso di confronto e di coordinamento, aperto
da subito anche a chi non ha partecipato all’assemblea, ma concorda con
i suoi contenuti, su obiettivi condivisi e su un lavoro pratico comune,
di unità e di solidarietà di classe, che superi il localismo e
l’isolamento, che rafforzi le singole realtà proletarie oggi frazionate
tra di loro, costituendo
un coordinamento nazionale composto da rappresentanti delle singole realtà, che terrà la prima riunione
sabato 20 settembre a Milano (sala Dopolavoro Ferroviario sottopasso via
Tonale/Pergolesi Stazione Centrale di Milano), con all'ordine del
giorno:
discussione su modi e strumenti per coordinare
stabilmente le singole realtà di lotta
discussione sugli obiettivi e sulle scadenze (da
promuovere o a cui partecipare) in relazione alle mobilitazioni del
prossimo autunno
discussione su come impostare un’iniziativa che non si
limiti al piano dell’interevento sindacale e che inizi a gettare le
basi di una politica indipendente dei proletari, radicalmente e
conseguentemente anticapitalista e antimperialista
All’assemblea hanno partecipato
e/o aderito operai, lavoratori delle seguenti località e realtà: Aci Sant’Antonio (CT) – Comune; Arese (MI) - Fiat Alfa Romeo; Arcore (MI) – operai di piccole fabbriche; Benevento – Enel, Bergamo – operai di piccole fabbriche; Como – Sisme; Corteolona (PV) - Coop. Meneghina, Coop. Team
Resources; Cosenza – Banco di Napoli; Crema – Uffici Giudiziari; Cremona – operai di piccole fabbriche; Firenze – Poste; Garbagnate (MI) – A.O. Salvini; Genova – Acquario, Comune, Rip.
Navali, Tempoq; Linate (MI ) SEA; Malpensa (VA) SEA; Mantova – scuola; Milano – A.O. Ist. Clinici
Perfezionamento, A.O. Niguarda, A.S.P. Golgi Redaelli, ATM, Comune
(Coll. Prendiamo la Parola), Coop. Codess, FFSS, Intesa Sanpaolo,
Italtel, Ortomercato, Pellegrini Ristorazione, Regione Lombardia, Sipa
Bindi, lavoratori studi professionali; Massa (MC) – precariato; Modena – Fiat New Holland, Gruppo
Hera; Origgio (VA) – Leonardo Soc. Coop.; Piombino (LI) – Magona; Pisa – Comune; Pomigliano d’Arco (NA) – Fiat Alfa Romeo; Praia a Mare (CS) – Marlane; Prato – Poste; Roma – Agenzia delle Entrate; San Giuliano Milanese (MI) – Genia; Sesto San Giovanni (MI) – Comitato per la difesa
della salute nei luoghi di lavoro e nel territorio, Centro d’Iniziativa
Proletaria G. Tagarelli; Termoli (CB) – Fiat; Tezze-Bassano (VI) – Comitato per la salute; Trento – Coop. Sociali; Vado Ligure (SV) – Vetrotex; Valtellina (SO) – operai di piccole fabbriche; Verona – Unicredit GIS; Vicenza – FFSS, OGR; Pensionati di Milano, Napoli, Piombino (LI),
Praia a Mare (CS), Sesto San Giovanni (MI), Udine.
Hanno aderito: Centro
Autogestito Vittoria, Circolo Internazionalista di Torino, Nuova Unità,
Primo Maggio.
per contatti telefonici:
3357850799, 3381168898