Circa sei, dei 27 milioni di abitanti del Venezuela, si sono iscritti
come militanti del Partito Socialista Unito del Venezuela (PSUV), e
di questi circa un milione e trecentomila partecipano già
regolarmente alle riunioni preparatorie. La formazione del PSUV è
stata lanciata da Hugo Chávez per unificare più di 20 organizzazioni
che appoggiano il processo di cambiamenti che il presidente guida
verso una prospettiva socialista. La notizia è stata diffusa da
un'agenzia legata a Prensa Latina.
Il processo, tuttavia, non è stato concepito come una semplice
fusione di forze, bensì come la creazione di un nuovo partito da
fondamenta nuove, il che significa che non compaiono le abituali
quote di potere né gli accordi di cupola per mantenere la supremazia
dei leader.
Come parte dei procedimenti previsti, ognuna delle 14.477
organizzazioni, il prossimo 29 di settembre sceglierà un portavoce
che parteciperà ad un processo selettivo interno per scegliere i
partecipanti al congresso fondativo.
Tranne il caso di due organizzazioni, il Partito per la Democrazia
Sociale e il Partito Comunista del Venezuela, il procedimento
utilizzato è la dissoluzione delle organizzazioni per permettere ai
suoi membri di integrarsi al PSUV dalla base.
Il criterio di Chávez prevede una nuova organizzazione, senza
privilegi per nessuna componente, incluso il suo "Movimiento V
República", il primo ad essersi dissolto dopo la convocazione.
Tra gli obiettivi c'è la creazione di una forza che garantisca la
continuità dei cambiamenti verso il socialismo, con direzione
collettiva e un ben definito orientamento politico e ideologico,
altrimenti difficile da raggiungere con una forza dispersa in oltre
venti partiti.
Fin dal principio, il presidente venezuelano ha avvisato che non si
tratta di un "polpettone", allusione alle sigle dei partiti, bensì di
un'organizzazione completamente nuova.
Col PSUV si progetta di dotare la politica venezuelana di un partito
socialista con capacità di condurre il processo attuale, che fino ad
ora era concentrato, come garanzia di continuità, solo nella figura
di Chávez.
L'apparizione di questo partito in Venezuela dovrebbe definire un
panorama completamente diverso, che fino ad otto anni fa era dominato
da partiti di orientamento conservatore e che oggi sembrano avere
perso definitivamente la rotta.
L'unità della sinistra contrasta col deterioramento di un'opposizione
che ha dimostrato di essere incapace di offrire un progetto
alternativo al socialismo, carente di leadership e in evidente calo
di sostegno popolare. Una delle più recenti dimostrazioni di
debolezza è stata la partecipazione di appena alcune decine di
persone ad una manifestazione svoltasi sabato scorso a Caracas,
convocata contro una riforma costituzionale proposta da Chávez,
attualmente in discussione.
La situazione attuale mostra una notevole differenza col panorama di
predominio dei partiti di destra mantenutasi inalterata fino al 1999,
e ciò che forse è più significativo, è il rinvigorimento di una
sinistra che invece di indebolirsi, dopo di otto anni di governo si
rafforza.
Traduzione dallo spagnolo per www.resistenze.org a cura del Centro di
Cultura e Documentazione Popolare