PER UN MOVIMENTO NAZIONALE DI LAVORATORI AUTOCONVOCATI
I delegati ed i lavoratori che hanno sottoscritto l'Appello contro la
negazione dei diritti sindacali e per la democrazia nei luoghi di
lavoro hanno promosso a Roma, Sabato 6 Ottobre, la seconda Assemblea
Autoconvocata.
Gli interventi (tra cui quelli di lavoratrici e lavoratori Atesia,
Sirti, Telecom, Alitalia, Roma Multiservizi S.p.A., Marcegaglia,
Siemens, Cantieri Navali "Megaride" di Napoli) hanno sottolineato
come il percorso di solidarietà di classe tra i lavoratori e le
lavoratrici firmatari dell'Appello, intrapreso qualche mese fa per
dare una risposta necessaria alla compagna repressiva contro quei
delegati o lavoratori combattivi (del sindacalismo confederale ed
extra-confederale) che con le loro lotte (ed al prezzo di richiami,
sospensioni, espulsioni e persino di alcuni licenziamenti) si sono
posti al di fuori delle compatibilità imposte da Governi (di
centrodestra e di centrosinistra) e Confindustria, non deve
interrompersi!
Tale campagna, sostenuta anche dai vertici confederali, ha avuto
l'obiettivo di negare l'autonomia delle lotte dei lavoratori (che mai
intenderanno delegare a nessuno la difesa dei propri interessi)
impedendo sul nascere una reale opposizione conflittuale del
movimento operaio alle riforme antisociali (TFR, Pensioni, Precarietà
e, per ultimo ma non ultimo, Protocollo del 23 Luglio) oltre che ai
continui accordi al ribasso e alla svendita dei diritti conquistati.
Gli interventi hanno ribadito che l'obiettivo dell'Assemblea non è la
costruzione di un nuovo sindacato ma l'impellente necessità di
dotarsi di strumenti di "spinta" complementari che favoriscano
l'unità delle lotte dei lavoratori aldilà delle sigle sindacali di
appartenenza.
Per fare questo i firmatari dell'Appello ed i partecipanti alla
seconda Assemblea Autoconvocata hanno deciso di elaborare strumenti
comuni di controinformazione (un nuovo sito ed un nuovo Giornale) che
facciano da collegamento tra le lotte e le iniziative unitarie,
contribuendo così ad un processo autonomo di ricomposizione della
classe lavoratrice (troppo spesso succube di manovre padronali o dei
teatrini delle burocrazie sindacali, entrambi funzionali al
mantenimento dei profitti e dello sfruttamento).
Questo non toglie l'importanza dello strumento Sindacato che, quando
riesce a svolgere il proprio lavoro e non abbandona il proprio
terreno, rimane uno strumento fondamentale per difendere gli
interessi immediati dell'intera classe lavoratrice e per incidere
concretamente nel miglioramento delle condizioni di lavoro.
La consapevolezza di questa condizione, e la presa di coscienza che
la situazione potrà cambiare solo a partire da un rilancio di un
protagonismo di massa delle lavoratrici e dei lavoratori sul
territorio nazionale, ha posto come priorità assoluta la costruzione
di un Coordinamento tra Assemblee territoriali di Lavoratrici e
Lavoratori autoconvocati, attraverso cui produrre una collaborazione
stabile tra le lotte a partire, innanzitutto, da quelle in cui già
ora ciascuno di noi è protagonista sul proprio posto di lavoro.
Il Coordinamento cercherà di introdurre, nelle vertenze in cui è
presente, alcuni elementi generalizzabili per tutti i comparti
produttivi (siano essi la lotta al lavoro nero, alla precarietà, per
la sicurezza e CONTRO LE MORTI DA LAVORO, per la democrazia e la
libertà nei luoghi di lavoro, con assemblee, e per la
regolarizzazione ed il riconoscimento anche ai lavoratori immigrati
di tutti i diritti formalmente "sanciti", in controtendenza alla
continua frammentazione della classe che rende questi
ultimi "schiavi" e causa il peggioramento progressivo delle
condizioni di vita e lavoro di tutti noi).
Forte è la consapevolezza che piccoli o grandi risultati si potranno
ottenere principalmente dai rapporti di forza e dal livello di
conflittualità che gli operai ed i lavoratori metteranno in campo,
senza i quali nessuna norma o legge (per quanto parziali
e "palliative") verrà mai abolita o applicata.
Senza interferire con le lotte che ognuno di noi sta già sviluppando,
ma per avviare un processo sempre più esteso di collegamento tra
queste, si è deciso di partire da alcuni obiettivi preliminari:
- Rafforzamento dei collegamenti territoriali, demandando alle realtà
presenti l'impegno a sviluppare, nei limiti del possibile, ulteriori
legami e contatti con vecchi e nuovi fronti di lotta del mondo del
lavoro;
- Coordinamento delle Vertenze, al fine di far emergere i punti
condivisi e sostenere trasversalmente le vertenze stesse al di là
delle varie appartenenze di categoria o O.S., per curare gli
interessi dei lavoratori coinvolti e che gli stessi abbiano deciso e
condiviso. Questa capacità di coordinamento dovrebbe esprimersi sia
su un piano locale che all'interno di un comparto dove siano presenti
differenti realtà, come già successo tra noi, solo pochi mesi fa,
nella mobilitazione per la bocciatura della bozza di piattaforma
confederale per il rinnovo di contratto dei Metalmeccanici;
- Sostegno alla mobilitazione dei lavoratori immigrati per il
riconoscimento dei propri diritti elementari (diritto di cittadinanza
slegato dal contratto di lavoro, diritto di organizzazione, ecc…) che
si concretizzeranno nelle Manifestazioni di Brescia e Roma
rispettivamente del 27 e del 28 Ottobre, e per le quali si auspica un
contributo generale di tutto il Movimento delle Lavoratrici e dei
Lavoratori, non solo immigrati;
- Adesione e Sostegno all'Assemblea Nazionale Contro le Morti da
Lavoro che si terrà a Roma il prossimo 26 Ottobre
Delegati e Lavoratori Autoconvocati riuniti in Assemblea
Info e adesioni: stopcriminalizzazione@...