Due giorni dopo le proteste nello storico stabilimento torinese della
Fiat, anche in quello lucano è esplosa la contestazione.
Fischi e urla si sono infatti levati durante l'assemblea dei
lavoratori convocata da Cgil, Cisl e Uil per spiegare perché, dall'8
al 10 ottobre, bisogna votare `sì' al referendum sul protocollo
welfare siglato con il Governo.
"Sì, ci sono state contestazioni. In particolare quando ha preso la
parola il segretario regionale della Basilicata della Uilm, Vincenzo
Tortorelli", ha ammesso Carla Cantone, segretaria nazionale
organizzativa della Cgil.
Per molti era una contestazione annunciata, vista anche la posizione
contraria, assunta dalla Fiom sull'accordo con il Governo sul welfare.
"Con la Fiom - ha ribadito la Cantone - non ci sono problemi. Loro
hanno le loro idee e le sostengono, noi facciamo altrettanto. E' bene
che in democrazia ci sia pluralismo di idee. Proprio per questo - ha
concluso - sono soddisfatta di questa assemblea perché io sono
riuscita a spiegare le ragioni che hanno spinto Cgil, Cisl e Uil a
firmare e, al tempo stesso, ho potuto ascoltare le motivazioni di chi
sostiene il `no'."
"Anche qui a Melfi - ha spiegato invece il segretario lucano della
Fiom, Giuseppe Cillis - i lavoratori hanno voluto mostrare tutta la
delusione per come sta agendo sia il Governo sia i sindacati".
Sulla stessa linea Marco Roselli, segretario regionale della
Fismic: "Questo accordo - ha detto - è peggio della Legge Maroni".
Il segretario della Cgil, Guglielmo Epifani, intanto, continua a
parlare dei rischi qualora l'accordo venisse affondato: "Se
prevarranno i no - sottolinea Epifani - nessuno è in grado di sapere
cosa succede".
E a Bologna, al termine di un'accesa assemblea di metalmeccanici,
dove è forte la richiesta di bocciare il protocollo sul welfare, il
leader della Cgil spiega che "bisogna evitare che il Parlamento
peggiori l'accordo".
Ma, a quanto pare, agli operai della più grande fabbrica
metalmeccanica di Bologna, i provvedimenti come la riduzione delle
tasse sugli straordinari e la scelta del sindacato di non affrontare
la trattativa mobilitando i lavoratori proprio non sono andati giù.
da assemblealavoratori@...