Cari amici, shalom. Vi invio i link delle ultime novità comparse su "Fede controcorrente".
-> Una moglie cristiana delusa (3) {Nicola Martella}: Il tema va avanti con vari contributi che cercano la ragione delle cose. Alcuni autori hanno del tutto ignorato le prescritte Norme di fair-play. Altri hanno voluto vedere le responsabilità nella sola donna e cioè isolandole del tutto da quelle dell'uomo. Questi si sono basati sulla propria «esperienza», quegli su un catalogo di versetti, spesso isolati dal loro contesto («versettologia»). Qualcuno ha agito secondo questo proverbio: «Chi ha un martello in mano, vede tutto come chiodi». Nonostante ciò, dopo la prima e la seconda raccolta, il tema continua ed è interessante... [Continua: http://www.puntoacroce.altervista.org/Temi/1-Moglie_delusa3_Ori.htm]
-> Il divorzio è l’estremo atto per uscire da un labirinto? {Nicola Martella}: Il tema Una moglie cristiana delusa (1) ha innescato un dibattito acceso e interessante, che è proseguito in una seconda raccolta. Vari temi si sono intrecciati insieme. L'intervento di Matteo Ricciotti ha indotto una lettrice (G.G.) a prendere posizione. Così facendo, ha introdotto un nuovo tema, in cui presenta la sua esperienza e la tesi, secondo cui la separazione e il divorzio possano essere l’estremo rimedio per uscire da una situazione incancrenita, poiché il coniuge ha frustrato ogni possibilità di chiarirsi e comprendersi. Sarà mai possibile un confronto sereno su un tema così scottante? Facciamo un tentativo. Rimandiamo qui alle Norme di fair-play. [Continua: http://www.puntoacroce.altervista.org/Temi/1-Divorzio_EnB.htm]
-> La ragione delle cose {Nicola Martella}:
Come cristiani, che amano la sacra Scrittura e temono Dio, come dobbiamo interpretare la realtà intorno a noi, i fatti che accadono, le diverse posizioni dottrinali e quant'altro? Quante volte ci siamo chiesti in una cosa specifica (un diverbio, un dibattito, un thriller, un processo): «Da quale parte sta la verità?». Magari siamo partiti con un’idea fissa, un pregiudizio programmatico, ascoltando il nostro intuito o partendo dalla nostra personale esperienza, e abbiamo preso partito per una delle parti. Può darsi che poi il nostro giudizio abbia pendolato in modo incerto tra una posizione e l’altra. Alla fine, il nostro «fiuto» iniziale è stato confermato o del tutto sconfessato, oppure è subentrato un elemento del tutto inaspettato che ha dato tutto un altro corso alla questione. [Continua: http://www.puntoacroce.altervista.org/Artk/1-Ragion_cose _MT_AT.htm]
L'Onnipotente vi illumini. Shalom... Nicola Martella