DIO PUÒ USARE I SOGNI PER RIVELARSI A QUALCUNO?
Tanti anni fa ero stato invitato a parlare in una conferenza ecclesiale sull’occultismo. È probabile che abbia anche accennato al fatto che purtroppo non pochi cristiani vanno dietro ai sogni, credendoli sempre una fonte d’ispirazione trascendentale. Avrò parlato anche dell’oniromanzia, ossia della divinazione mediante i sogni, e del fatto che anche vari cristiani si facciano influenzare da cosiddetti «libri dei sogni».
Dopo la conferenza, la padrona di casa, che mi aveva ospitato, mi chiese fra le pareti domestiche: «È vero che quando si sogna l’uva con gli acini piccoli significa che succederà qualcosa ai bambini?». Rimasi perplesso, anche perché la donna mi raccontò altri tali dettagli sull’interpretazione casareccia dei sogni. «Quando si sogna questo, avviene quello. Quando si sogna quest’altro, avviene quell’altro», insisteva la donna. È veramente così? I sogni sono veramente premonitori? Oppure è la mente che realizza ciò che si accetta come una sorta di vaticinio o di profezia?
Che valore dare, quindi, ai sogni? Sono sempre di origine divina? Oppure Dio non usa mai i sogni per trasmettere qualcosa agli uomini? (p.es. ammonimenti, avvertimenti). Ci sono altre fonti e spiegazioni per i sogni? Che cosa afferma la Bibbia su questo soggetto? Su questo tema vorrei discutere con i lettori. {Nicola Martella} [Continua: http://puntoacroce.altervista.org/Temi/1-Dio_sogni_Oc.htm
]Un saluto in Gesù, il Messia-Re... Shalom. Nicola Martella
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