IL SIONISMO CRISTIANIZZATO
Che cosa sia «Israele» non sempre è chiaro a quei cristiani che intendono se
stessi come «amici d’Israele»: qui intendono l’antico regno o il popolo storico,
lì la moderna nazione; qua i Giudei messianici (ossia i cristiani giudei che
formano proprie comunità e seguono la Legge mosaica e le tradizioni giudaiche),
là i cristiani giudei («l’Israele di Dio») all’interno delle chiese composte a
maggioranza da Gentili. Quando tali «amici d’Israele» parlano di «amore per
Israele», non si sa sempre che cosa intendano: solidarietà per i cristiani di
origine giudaica o appoggio incondizionato per la nazione israeliana. A sentir
loro, il giudaismo messianico sarebbe la forma più «biblica» di vivere il
cristianesimo; essi parlano dei riti, degli usi, dei costumi e delle feste di
questi particolari cristiani con un particolare entusiasmo. Vanno spesso a
«raduni per Israele» (dove magari è invitato anche qualche rappresentante dello
Stato d’Israele), leggono riviste che parlano del significato escatologico
d’Israele e della situazione attuale in Medio Oriente (analizzandola magari alla
luce delle «profezie»), ogni tanto intraprendono un viaggio in «terra santa»,
credendo che lì ci sia una benedizione particolare e che si possa seguire le
orme di Gesù e degli apostoli; cercano di essere a Gerusalemme specialmente per
l’annuale festa delle Capanne, credendo che in quel luogo e in quel tempo debba
ritornare Gesù quale Sposo del suo popolo. Leggendo i giornali o ascoltando le
notizie del telegiornale, parlano sempre di notizie tendenziose contro Israele e
a favore degli avversari di Gerusalemme; sospettano anche da ormai tanto tempo
che ci sia un complotto segreto internazionale contro Israele. In pratica, essi
seguono un certo «sionismo» tinto di cristianesimo e vivono già ora alla luce
della «Harmagedon» escatologica. Per loro essere «per Dio» significa essere
sempre «per Israele» e quindi contro coloro che sono contro Israele, comunque
quest’ultimo si comporti. Alcuni di questi cristiani hanno ormai superato la
soglia di un vero e proprio «sionismo cristianizzato».
Qui di seguito non vogliamo giudicare questi cristiani, ma solo porre un
problema. Il Signore ci chiama ad amare i fratelli di là dalle loro convinzioni
sugli aspetti non centrali della dottrina. È nostro intento che ciò sia
occasione di un confronto su questa problematica. Per avviare la discussione su
«Fede controcorrente», su questo tema presentiamo un confronto fraterno con
l’iniziatore dell’opera chiamata «Alleanza Messianica». Essa è comunque solo una
delle varie organizzazioni del genere.
Per togliere equivoci, diciamo fin da ora che condanniamo qualsiasi tipo di
antisemitismo. A ciò si aggiunga che non crediamo che la chiesa sia Israele né
un nuovo «Israele spirituale». Ecco alcuni articoli messi già in rete:
o---> Sulla via di un «sionismo cristianizzato»? {Nicola Martella}
[http://puntoacroce.altervista.org/Artk/1-Sionismo_cristianizzato_Sh.htm]
o---> «Alleanza messianica» risponde {Giovanni Melchionda}
[http://puntoacroce.altervista.org/Artk/2-Alleanza_messianica_MT_AT.htm]
Ecco alcuni temi di discussione messi già in rete:
o---> Augurare nel nome del Dio d’Israele nel NT? {a cura di Nicola Martella}
[http://puntoacroce.altervista.org/Temi/1-Dio_Israele_NT_Sh.htm]
o---> Hanno i cristiani un ministero per la nazione d’Israele? {a cura di Nicola
Martella} [http://puntoacroce.altervista.org/Temi/1-MinisteroxIsraele_R34.htm]
o---> I Giudei hanno rifiutato Gesù {a cura di Nicola Martella}
[http://puntoacroce.altervista.org/Temi/1-Gesu_rifiutato_OiG.htm]
o---> Per le altre ultime novità presenti sul sito vai a:
http://www.puntoacroce.altervista.org/+novum.htm
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