Invito alla lettura su "Fede controcorrente"
LA PREDESTINAZIONE DELL’INDIVIDUO, FIGLIA DI UNA CULTURA UMANISTICA
Cio' che vorrei tentare di proporre in questo mio contributo e' che le basi
della dogmatica calvinista riguardanti la predestinazione dell’uomo trovano un
loro fondamento nella cultura umanista che e' emersa in Europa proprio a cavallo
tra la seconda meta' del 15° e la prima meta' del 16° secolo, epoca in cui
opero' Giovanni Calvino (1509-1564), e che si consolidera' poi ancora di piu'
nei secoli successivi.
Tuttora, la cultura occidentale e' permeata da quella concezione della
centralita' dell’uomo, e dunque dell’individuo, visto come fulcro, punto di
riferimento, di tutta la realta' che gli ruota attorno, e dunque, per il
credente, anche punto di riferimento prioritario delle attenzioni di Dio.
Con quest’affermazione non voglio colpevolizzare un approccio individualista
alla fede cristiana, che da' dunque enfasi alla salvezza personale, al rapporto
personale con Dio, all’amore di Dio per ciascuno di noi, individualmente, tutti
concetti chiaramente condivisibili. Tuttavia, non e' un caso che oggi molti
brani che all’origine sono stati scritti con un riferimento collettivo, vengano
letti in chiave individuale. Basti pensare al ben noto «tu sei mio» d’Isaia
43,1, oggi letto in chiave personale, quando all’origine si parla del popolo
d’Israele, nel suo insieme. {Nicola Berretta} [Continua:
http://www.puntoacroce.altervista.org/Artk/2-Predestinazione_individuo_Esc.htm].
o--> Novita' editoriale: "Escatologia 1-2" (Escatologia biblica essenziale e
Escatologia fra legittimita' e abuso), ossia un'opera sul tempo della fine
[http://www.puntoacroce.altervista.org/Buch/L-Escatologia-1.htm].
o--> Per le altre ultime novita' presenti sul sito vai a:
http://www.puntoacroce.altervista.org/_Novum.htm.
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