Invito alla lettura su "Fede controcorrente"
RIFLESSIONI SULL’ELEZIONE DIVINA
Argentino Quintavalle ha preso spunto da un articolo di Nicola Berretta [>> La
predestinazione dell’individuo, figlia d’una cultura umanistica:
http://www.puntoacroce.altervista.org/Artk/2-Predestinazione_individuo_Esc.htm]
per formulare il seguente tema sull’elezione divina. Egli prende spunto dai
fatti narrati in Genesi 25 per poi collegarli direttamente alle asserzioni di
Paolo in 9,10ss. e' certamente un articolo interessante, degno di riflessione.
Nicola Martella prende l’occasione per formulare alcune osservazioni,
domande e riflessioni sul tema dell’elezione divina. Egli evidenzia soprattutto
gli aspetti collettivi, mostrando che l’elezione e' soprattutto il piano divino
per il suo popolo Israele e per l’umanita' intera, secondo il proponimento
divino: "E tutte le famiglie della terra saranno benedette in te e nella tua
discendenza" (Gn 28,14; cfr. 12,3).
Vale la pena che il lettore legga ambedue le parti, per approfondire cosi'
la questione, farsi un quadro della complessa problematica e crearsi delle
convinzioni aderenti alla sacra Scrittura, rifuggendo percio' sia da
polarizzazioni dogmatiche unilaterali, sia da artificiose e ingannevoli sintesi.
L’elezione divina rimane un mistero; razionalizzarlo non lo rende per forza piu'
comprensibile.
Paolo affermo': "A me, dico, che sono da meno del minimo di tutti i santi,
e' stata data questa grazia di recare ai Gentili il buon annunzio delle non
investigabili ricchezze di Cristo, 9e di manifestare a tutti quale sia il piano
seguito da Dio riguardo al mistero che e' stato fin dalle piu' remote eta'
nascosto in Dio, il Creatore di tutte le cose, 10affinche' nel tempo presente,
ai principati e alle potesta', nei luoghi celesti, sia data a conoscere, per
mezzo della Chiesa, la infinitamente varia sapienza di Dio, 11conforme al
proponimento eterno che Egli ha mandato a effetto nel nostro Signore, Cristo
Gesu'; 12nel quale abbiamo la liberta' d’accostarci a Dio, con piena fiducia,
mediante la fede in lui" (Ef 3,8-12). Come si vede, e' un "mistero" che si puo'
ora conoscere, sebbene sia stato nascosto lungamente in Dio, e cio' riguarda il
suo "piano", ossia il "proponimento eterno" mandato a effetto nel tempo, ossia
nella persona del Messia Gesu'. Il paradosso apparente sta nel fatto che esiste
un "buon annunzio" e che esso concerne le "non investigabili ricchezze di
Cristo". Il piano misterioso di Dio, sebbene svelato negli aspetti concernenti
la salvezza, mantiene aspetti sostanziali che la ragione non puo' investigare:
Cristo stesso rimane tale "ricchezza" misteriosa, conservata nei forzieri divini
e sottratta percio' agli sguardi e alle analisi degli uomini. {Nicola Martella}
[Continua:
http://www.puntoacroce.altervista.org/Artk/2-Elezione_riflessioni_Esc.htm].
o--> Novita' editoriale: "Escatologia 1-2" (Escatologia biblica essenziale e
Escatologia fra legittimita' e abuso), ossia un'opera sul tempo della fine
[
http://www.puntoacroce.altervista.org/Buch/L-Escatologia-1.htm].
o--> Per le altre ultime novita' presenti sul sito vai a:
http://www.puntoacroce.altervista.org/_Novum.htm.
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