Invito alla lettura su "Fede controcorrente"
IL PASTORATO FEMMINILE?
Qui di seguito parliamo della nomina pastorale di una donna. Anche in Italia in
alcune chiese il pulpito si tinge di rosa. Sembra che tutto possa essere e possa
farsi. Sui biglietti da visita di coppia ci si presenta, ad esempio, come
pastore Carlo e pastora Fabia: una domenica predica l’uno e una domenica
l’altra. Quando accadra' che la pastoressa, magari laureata in teologia,
presentera' suo marito e dira': "Mario fa il geometra e io mi occupo della
chiesa"? Vengono messi in rete articoli, in cui gli autori fanno salti mortali
versettologici e usano dialettica e allegorie per "dimostrare" che la Bibbia
preveda e permetta che nella chiesa ci siano pastoresse, vescovesse,
apostolesse, eccetera. Anche in Italia dai pulpiti si cimentano predicatrici,
insegnanti donne, reverende, anziane e cosi' via… e tutto col plauso delle
comunita'. Chi fa valere qualche dubbio al riguardo, passa per "spirito critico"
e gli si intima addirittura di ravvedersi. Oppure gli si dice che non e'
tollerante o non e' al passo con i tempi. E' un segno dei tempi? E' una resa
dell’esegesi allo spirito del tempo? Ecco qui di seguito un esempio arrivatomi
per posta elettronica. {Nicola Martella} [Continua:
http://puntoacroce.altervista.org/Artk/1-Pastorato_femminile_UnV.htm]
o--> Per le altre ultime novita' presenti sul sito vai a:
http://www.puntoacroce.altervista.org/_Novum.htm
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