Invito alla lettura su "Fede controcorrente"
ROMANI 9,14-24 NEL SUO CONTESTO
I versi di Romani 9,14-24 vengono continuamente tolti dal loro contesto naturale
e posti su un piano filosofico-dogmatico, per attestare la "doppia
predestinazione", ossia a salvezza e a perdizione. Ci preme quindi di verificare
se le cose stanno proprio cosi'.
Ribadiamo che Dio nella sua sovranita' ha tutto il diritto di scegliere chi
vuole, di innalzare o abbassare, creare o distruggere. Ha quindi anche la
liberta' e il diritto di salvare o perdere. Alla domanda se Dio abbia fatto
cosi' nella storia, stanno in evidente contrasto versi come Gv 3,16 e 1 Tm 2,4,
brani in cui non si parla di elezione o predestinazione e che non si possono
restringere arbitrariamente solo agli eletti.
Notiamo che su questo tema si attivano continuamente le malsane scorciatoie
dogmatiche della "doppia predestinazione" (Dio ha [pre]destinato gli uni a
salvezza e gli altri a perdizione) e dell'universalismo (Dio alla fine salvera'
tutti). Per evitare tali scorciatoie dogmatiche e razionalistiche, bisogna
lavorare esegeticamente! [Continua:
http://puntoacroce.altervista.org/Artk/1-Romani9,14-24_AT.htm] {Nicola Martella}
o--> Per le altre ultime novita' presenti sul sito vai a:
http://www.puntoacroce.altervista.org/_Novum.htm
[Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]