Invito alla lettura su "Fede controcorrente"
CRISTIANI GIUDEI E GENTILI, GIUDAIZZANTI E NON
Il ritorno degli Ebrei nella terra a loro promessa (1948) e' stato certamente un
fatto inaspettato e positivo, sebbene non sia coinciso con l'avvento del Messia;
in certi ambienti era considerato un evento immediatamente precursore della
parusia, sebbene finora le attese incombenti riguardo all'imminente fine dei
tempi, nutrita da certi cristiani di quella generazione, non si siano avverate.
e' stato proprio quello il ritorno escatologico di cui hanno parlato i profeti
d'Israele, Gesu' e gli apostoli?
Positivo e' senz'altro pure il risveglio fra i giudei cristiani. Il panorama
dei rapporti dei cristiani in genere verso Israele e verso il giudaismo e'
comunque complesso. Ci sono giudei cristiani filo-sionisti e quelli non sionisti
o addirittura anti-sionisti; i primi affermano che poiche' l'intera Palestina
geografica e' stata promessa a Israele, gli israeliti avrebbero il diritto di
scacciare tutti gli altri abitanti per ristabilire l'antico stato d'Israele; gli
altri dissentono da cio', mostrando con la Scrittura che sara' solo il Messia-Re
a ristabilire il suo regno al suo ritorno, mentre cio' che fanno gli uomini a
proprio arbitrio non sussistera', ma sara' fonte di tanti dissidi proprio per
Israele. I primi coincidono sempre con le decisioni del governo israeliano; gli
altri hanno un atteggiamento vigile, se non addirittura critico, distinguendo
"Israele" (ideale, attuale o profetico) dal suo governo attuale.
Ci sono giudei cristiani filo-talmudici e quelli anti-talmudici; i primi
ritengono che il Talmud sia una fonte eccellente d'ispirazione per la
comprensione dell'AT e per la devozione, i secondi vedono in esso a tratti un
libro blasfemo e ostile a Cristo e al cristianesimo (cosi', ad esempio, il
gruppo "Ebrei per Gesu'").
Infine ci sono i cristiani gentili che, piu' o meno influenzati
ideologicamente dai cristiani giudei o da cristiani "amici d'Israele", quindi
giudaizzanti, ritengono che il cristianesimo giudaico sia quello originale e
migliore e che una riforma del cristianesimo (per loro ormai decadente) puo'
accadere solo giudaizzandolo. Qui non trovano posto solo il variegato mondo
dell'Avventismo storico (19° sec.) e del Sabatismo, ma anche nuove tendenze di
cristiani gentili che intendono connettersi direttamente al giudeo-cristianesimo
e vivere secondo tale mondo d'idee e tale devozione. Questi ultimi, spesso
definiti "sionisti cristiani(zzati)", mandano in giro lettere o inseriscono
testi in riviste cristiane per invogliare i cristiani in genere a partecipare ai
loro frequenti viaggi in Israele, specialmente durante feste giudaiche
particolari, attribuendo a queste ultime non di rado significati particolari per
tutta la cristianita'. Che cosa bisogna pensare di tutto cio'? {Nicola Martella}
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