Invito alla lettura su "Fede controcorrente"
CONDUTTORI DI CHIESA GRETTI D'ANIMO? PARLIAMONE
Le prerogative per essere un conduttore di chiesa sono molto precise e "pesanti"
(1 Tm 3; Tt 1). Certo si presuppone che egli abbia anche il "frutto dello
Spirito" (Gal 5,22s) a monte di tutto cio'. Chi conosce le chiese italiane, sa
che non sempre e' cosi'. Non sempre i conduttori hanno tutte le caratteristiche
elencate dall'apostolo Paolo. Sul piano morale si nota, a volte, un alto tasso
di commistione fra carne e spirito. Sul piano pratico non sempre hanno la
saggezza richiesta, e spesso neppure la conoscenza biblica adeguata. A volte
assomigliano piu' a degli addomesticatori che a degli allenatori; ossia sanno
solo rimproverare, ammonire e comandare, invece di incoraggiare, animare e
stimolare allo sviluppo.
Nel primo contributo, Argentino Quintavalle, partendo dalla sua esperienza
fatta in alcune chiese, ritiene che a cio' si aggiunga anche una certa dose di
irriconoscenza, d'invidia e di stoltezza in certi conduttori. Sebbene non si
possa e non si debba generalizzare cio' che egli afferma, rappresenta una buona
base di riflessione e discussione.
Ricevo posta di lettori che mi parlano come animi feriti e infelici per il
modo come sono stati trattati dai loro insensibili conduttori. Nel loro sfogo mi
danno a volte l'impressione che siano come quell'uccello a cui sono state
tagliate le penne per non permettergli di volare; e cio' certamente ferisce e
umilia chi vorrebbe volare alto. {Nicola Martella} [Continua la lettura:
http://puntoacroce.altervista.org/Temi/1-Grettezza_conduttori_UnV.htm]
o--> Per le altre ultime novita' presenti sul sito vai a:
http://www.puntoacroce.altervista.org/_Novum.htm.
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