Invito alla lettura su "Fede controcorrente"
CAMBIO DI LINEA ECCLESIALE? PARLIAMONE
I fondatori di una chiesa locale, prima di lasciarla, hanno formato uno o piu'
collaboratori come futuri conduttori della comunita'. Col passare del tempo
pero', uno dei conduttori muta lentamente le sue convinzioni dottrinali e
devozionali.
Che cosa devono fare gli altri conduttori (se presenti), i collaboratori e
la comunita' quando tale conduttore fa delle sue convinzioni dottrinali e
devozionali l'obiettivo a cui portare lentamente l'intera chiesa, mutando cosi'
di fatto la linea ecclesiale dei fondatori? Un tale conduttore deve insistere
con tale intento, anche rischiando che la chiesa subisca una scissione? Oppure,
se nella comunita' non trova il pieno consenso per le sue idee, dovrebbe
rendersi conto che la cosa migliore sarebbe di cercare una realta' a lui affine?
Nell'articolo "Cambio di linea ecclesiale d'un conduttore"
[http://puntoacroce.altervista.org/Artk/1-Cambio_linea_ecclesiale_MeG.htm]
abbiamo mostrato un caso esemplare e abbiamo consigliato delle linee
d'intervento. Probabilmente ci sono altri aspetti da tener presente. Quali? Ho
chiesto ad alcuni conduttori di chiesa di dare il loro parere. Dopo aver letto
l'intero articolo e le risposte di tali conduttori, voi che rispondereste ancora
a tali questioni? [Continua la lettura:
http://puntoacroce.altervista.org/Temi/1-Cambio_linea_parla_UnV.htm] {Nicola
Martella}
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