Invito alla lettura su "Fede controcorrente"
DECIME E OFFERTE VOLONTARIE? PARLIAMONE 2
Qui di seguito proseguiamo la discussione cominciata col tema "Decime
e offerte volontarie? Parliamone 1", il quale si basa sull'articolo
"Decime e offerte volontarie". Nelle chiese c'e' chi comanda la decima
alla propria comunita', specialmente per sostenersi a pieno tempo,
oppure lo fanno predicatori di fuori in cerca di fondi. Altri
insegnano che la decima come "tassa fissa" ha senso solo in uno Stato
teocratico. Altri ancora mettono ogni cosa su un piano idealistico,
secondo cui ogni cosa appartiene al Signore e, percio', debba essere
resa disponibile per il suo servizio; quest'ultima concezione, pur
sembrando la piu' "spirituale", crea in effetti molte incertezze nei
casi concreti e fa sorgere la seguente domanda: Come puo' Dio aver
comandato di voler tutto, se ama la liberalita' e un "donatore
allegro"? [Continua la lettura:
http://puntoacroce.altervista.org/Temi/1-Decime_offerte_parla2_R34.htm]
L'ALDILA' E I SUOI LUOGHI? PARLIAMONE
Nell'articolo "L'aldila' e i suoi luoghi" abbiamo mostrato che l'Ades
non sia lo "stagno di fuoco" (o Inferno) e che Paradiso e Cielo non si
corrispondono. Abbiamo affermato che anche "Regno dei Cieli" non ha
direttamente a che vedere col luogo metafisico "Cielo", ma col "Regno
di Dio" in Terra. Tutto cio' ha suscitato varie reazioni nei lettori.
Diamo qui di seguito spazio per ulteriori chiarimenti e occasione per
la discussione. [Continua la lettura:
http://puntoacroce.altervista.org/Temi/1-Aldila_luoghi_parla_Esc.htm]
SISTEMA CONGREGAZIONALISTA O PRESBITERIANO? PARLIAMONE
Nell'articolo "Sistema congregazionalista o presbiteriano?" abbiamo
parlato di "conduzione collegiale" e di "controllo dottrinale".
Abbiamo anche messo a confronto il sistema congregazionalista e quello
presbiteriano. Abbiamo altresi' discusso come gli indizi, presenti nel
NT per la situazione missionaria, vengano usati talvolta
impropriamente per avvalorare il sistema presbiteriano.
Chiaramente tutti i sistemi hanno in se' il "verme", specialmente
quando si estremizzano. L'autonomismo eccessivo delle chiese locali
porta all'isolamento, alla diffidenza, alla presunta autosufficienza e
ad aumentare inutilmente gli sforzi per fare le stesse cose nelle
stesse zone. Nei casi peggiori porta al settarismo.
Il dirigismo di una "casta" ministeriale a livello locale e
sovra-locale porta alla formazione di una sorta di clero, che crede di
avere una delega di patria potesta' verso una "massa" di fedeli
minorenni (e spesso tenuta tale per mantenere i propri privilegi). In
tal caso, i conduttori da allenatori si trasformano in
addomesticatori; e i membri sono ridotti a "pedine" su uno scacchiere
ecclesiale, a cui bisogna dire con un'autorita', falsamente intesa,
che cosa credere e che cosa fare, senza tollerare discussioni in
merito, pena la scomunica. [Continua la lettura:
http://puntoacroce.altervista.org/Temi/1-Congregaz_presbiter_parla_Avv.htm]
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