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Invito alla lettura su "Fede controcorrente"
LEUCEMIA: UNA VITA TRA PAURA E SPERANZA
Mi chiamo Inge Wende, ho una tremenda odissea alle mie spalle, a cui molti non
sopravvivono, ma che io ho potuto affrontare in una maniera diversa, perche' ho
nella mia vita un fondamento particolare che mi sorregge. A questo scritto avrei
anche potuto dare il titolo "Gli alti e i bassi scrivono storie", perche'
scrivendo dovetti pensare a molti apici ma anche a molti abissi nella mia vita.
Accettare circostanze positive e viverle, riesce a tutti sicuramente come una
cosa piu' facile che doversi confrontare con difficili situazioni negative e
accettarle. Quel giovedi' santo del 1988 ero ricoverata alla clinica
universitaria di Giessen (Germania). Gia' di buon mattino il professore entro'
in camera per comunicarmi che avevo una forma molto aggressiva di leucemia. Non
puo' essere vero!?! Iniziai a essere agitata e fui sopraffatta da una gran
confusione. Ero ancora giovane, avevo ancora una vita davanti - e, poi, i miei
bambini avevano bisogno di me! Il mio cuore batteva forte, l'orologio continuava
a scandire i secondi, mi diedi un pizzicotto pensando di potermi cosi'
svegliare, ma dovetti constatare che tutto cio' purtroppo non era solo un brutto
sogno. Il professore era ancora li', in piedi accanto al mio letto. Gli feci
alcune domande alle quali pero' nessuno avrebbe potuto rispondere. "Ho ancora
una possibilita'?". "Potro' sopravvivere?". Ero cosi' oppressa da paura e
angoscia, che respiravo con molta difficolta'. Essendo un'ex infermiera, sapevo
quello che significava una diagnosi del genere, ma non avevo ancora la piu'
pallida idea di quello che mi sarebbe accaduto. Prendemmo un appuntamento per un
colloquio col professore la sera stessa. Le due signore con le quali condividevo
la stanza erano state gia' dimesse, cosi' che mi trovavo da sola. Ero veramente
sola? Dopo essermi tranquillizzata, iniziai a pensare alle cose che
m'attendevano. "Cosa pensera' mio marito? Cosa penseranno i nostri genitori, i
nostri fratelli, gli amici e i nostri figli?". Proprio i nostri figli avevano
gia' assistito a cio' che era successo quattro mesi prima a Jamila. Jamila e'
morta! Jamila e' deceduta nella notte, alla vigilia della prima domenica
d'avvento, anche lei di leucemia. [Continua la lettura:
http://puntoacroce.altervista.org/Artk/2-Leucemia_paura_speranza_EnB.htm] Dopo
aver letto l'intero scritto, voi che rispondereste alle questioni in esso
contenute? {Nicola Martella}
o--> Novita' editoriale: "Elementi della fede: Dottrine fondamentali della fede
cristiana" [http://puntoacroce.altervista.org/Buch/L-Ed-Fede_EdF.htm]
Inoltre, ecco gli ultimi scritti gia' messi in rete:
-> Pietro e la Chiesa di Roma:
http://puntoacroce.altervista.org/Artk/1-Pietro_chiesa-Roma_Mds.htm
-> Occultismo fra relativismo e Bibbia? Parliamone:
http://puntoacroce.altervista.org/Temi/1-Occult_relativ-BB_parla_Oc.htm
-> Paranoia carismaticista? Parliamone:
http://puntoacroce.altervista.org/Temi/1-Paranoia_carism_parla_Car.htm
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