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Rispondi | Inoltra Messaggio #143 di 438 |

NEWS del Coordinamento Comasco per la Pace

via cimarosa 3/b 22063 Cantù (CO)

tel +39 031 701 517 -  fax +39 031 702 875

la sede è aperta dal lunedì al venerdì dalle 14:00 alle 18:00

e-mail: comopace@...

sito: http://www.comopace.org

rivista: Oltrelosguardo

 

******************* PRIMA PAGINA ************************

INVIAMO IN RITARDO IL DOCUMENTO RELATIVO ALL'ASSEMBLEA DEI LUOGHI DI PACE TENUTASI LO SCORSO MERCOLEDI' PER MOTIVI TECNICI.

 

Assemblea straordinaria dell´iniziativa Apriamo luoghi di pace in programma mercoledi´ 15 maggio, alle 21 nella sala Noseda in via Italia libera 23. All´ordine del giorno: valutazione dell´iniziativa a partire dalla riflessione sui problemi sollevati nel manifesto di presentazione dell´iniziativa stessa; analisi ed impressioni della marcia Perugia-Assisi; come continuare ad aprire Luoghi di Pace nel nostro territorio.

 

Premessa

Dopo quattro mesi dall´inizio dell´esperienza Apriamo luoghi di pace si impongono alcune considerazioni.
Quel che segue non vuole essere una disamina approfondita ed articolata né dell´operato del Coordinamento comasco per la Pace (Ccp) né della situazione geo-politica mondiale attuale.
Proporremo semplicemente una serie di nodi problematici e di spunti di riflessione che potranno essere utili a coloro che sentono il bisogno di interrogarsi a partire dai tragici fatti dell´11 settembre e dagli accadimenti mondiali che ne sono seguiti.
Divideremo questa riflessione in tre parti: la prima dedicata all´andamento del percorso Apriamo luoghi di pace, la seconda agli interrogativi che ancora ci interpellano e la terza al ruolo che il Ccp potra´ assumere.

 

Apriamo luoghi di pace

L´iniziativa e´ partita l´1/1/02 su proposta di alcuni appartenenti al Ccp. Nel documento propositivo elencavamo una serie di interrogativi sul terrorismo, la guerra, il sistema democratico internazionale, i concetti di difesa ed il ruolo del singolo e della sua coscienza.
Sostanzialmente si proponeva a gruppi, enti, associazioni, singoli, di organizzare a turno momenti quotidiani di incontro, scambio di considerazioni, approfondimento, al fine di tenere aperta la riflessione sull´11 settembre e sugli eventi che ne sono seguiti.
Quanto prodotto puo´ essere sostanzialmente considerato positivo, basta osservare il documento prpopositivo che riporta sinteticamente i dati riguardanti la tipologia degli incontri ed i loro contenuti, i gruppi coinvolti ecc.
Non e´ stato semplice, né privo di fatica legare tra loro questi eventi e riproporli al mondo sociale e civile della provincia di Como offrendo la possibilita´, a chiunque lo desiderasse, di partecipare ad iniziative variegate e ricche di contenuti e spunti di riflessione.
Sono stati trattati problemi inerenti il terrorismo, la situazione afghana, quella palestinese, quelle relative ad altri paesi del sud del mondo, schiacciati dall´economia globale.
Si e´ parlato di giustizia, solidarieta´, democrazia. In diverse serate sono state approfondite le tematiche legate al commercio delle armi, al concetto di difesa e di nonviolenza. Sono state organizzate cerimonie religiose e manifestazioni cinematografiche e musicali di tutto rilievo; non sono mancate iniziative pratiche, conviviali e creative.
In sintesi la proposta e´ stata ricca e variegata, come  si auspicava fosse. Nel complesso si puo´ parlare di alcune migliaia di persone coinvolte. Di cio´ non possiamo quindi che esserne contenti e soddisfatti. In nessun altra provincia italiana e´ stata messa a punto un´iniziativa del genere.
Vorremmo pero´ anche evidenziare gli aspetti critici dell´iniziativa, nello sforzo di perseguire una maggiore incisivita´ in futuro.
Non siamo riusciti, probabilmente per mancanza di tempo, per scarsita´ di risorse e per stanchezza a condividere più capillarmente i contenuti degli incontri proposti.
Tant´e´ che il numero di relazioni scritte dei singoli incontri, richieste all´inizio del percorso, e´ stato esiguo. Cio´ costituisce senza dubbio una carenza in termini di ulteriore scambio ed approfondimento: essendo infatti impossibile per chiunque partecipare a tutti gli eventi organizzati, quello proposto sarebbe potuto essere un utile strumento di condivisione.
Altro dato che emerge e´ che non tutti gli eventi erano strettamente legati alle tematiche proposte nel documento iniziale. Avevamo sollecitato, appunto perché ci fosse un livello di approfondimento valido, che le tematiche fossero strettamente inerenti alle domande poste dal documento stesso.
Purtroppo cio´ non sempre si e´ verificato e ce ne dispiace solo nel senso che i livelli di riflessione e quindi di ulteriore elaborazione sarebbero, appunto, potuti essere più profondi. In ogni caso proporre tematiche di solidarieta´, giustizia e pace, visti gli eventi correnti, e´ servito comunque a sensibilizzare le persone e a presentare un modo diverso di operare cultura.
La partecipazione degli enti pubblici e´ stata ancora una volta minoritaria; ha di gran lunga prevalso l´impegno delle associazioni, molte delle quali, peraltro, - e questo e´ un dato senz´altro positivo - nemmeno appartenenti al Ccp.
Il problema del ruolo degli enti pubblici all´interno del Ccp e del loro impegno non e´ una novita´. Se da un lato non godono della rapidita´ decisionale e dell´elasticita´ organizzativa delle associazioni, dall´altro rimane un compito prioritario, nell´ottica della diffusione di una cultura di pace e giustizia, il loro avvicinamento alle tematiche ed alle attivita´ del Ccp.

 

Interrogativi aperti

Dopo i tragici fatti dell´11 settembre, la cui deprecabilita´ abbiamo più volte ribadito, le iniziative diplomatiche, di polizia, di intelligence e di guerra intraprese avrebbero dovuto contribuire quanto meno a contrastare il terrorismo.
Di fatto coloro che sono stati ritenuti i cervelli e gli organizzatori dell´attentato di New York non solo non sono stati arrestati, ma addirittura ne paiono perse le tracce.
I musulmani si sono sentiti ancor più schiacciati, anche dalla morte di migliaia di civili afghani e numerose frange hanno seguito le spinte dell´oltranzismo religioso e del terrorismo, vedi la risposta dei kamikaze palestinesi al continuo, perdurante procedere del governo israeliano.
I controlli internazionali agli aeroporti ed ai posti di frontiera dei vari stati purtroppo sono di fatto inefficaci nell´impedire eventuali altri atti terroristici. Come se non bastasse si diffondono voci che creano la psicosi da bomba, come nel caso dei controlli delle principali citta´ turistiche italiane durante il periodo pasquale.
Siamo quindi ben lontani dal poter parlare anche solo di efficace contenimento del terrorismo internazionale, che va comunque debellato. Probabilmente le strade da percorrere devono essere altre.
E´ lampante l´uso strumentale e l´impotenza dell´Onu, troppe volte scavalcato dalle decisione prese in proprio dagli Stati Uniti d´America. Un organo sovranazionale esautorato dei suoi reali poteri non solo risulta poco credibile ed inefficace, ma pone l´interrogativo riguardo un serio governo mondiale super partes.
Nel panorama internazionale gli Usa hanno deciso in proprio la strategia da adottare per contrastare il terrorismo, ritenendo unico vero alleato la Gran Bretagna. Si sono cosi´ susseguiti atti che ledono palesemente ogni diritto internazionale.
Gli interrogativi sul ruolo dell´Unione Europea, della Russia, dei paesi arabi, delle più popolate nazioni del mondo - Cina ed India - non solo rimangono, ma si fanno più pressanti ed urgenti.
Riguardo il ruolo avuto dall´informazione dobbiamo purtroppo aprire un altro preoccupante capitolo: siamo a livelli inaccettabili di manipolazione e di mistificazione. Con la scusa del segreto militare viene fornita una delega praticamente in bianco a pochi tecnici, senza neppure un ritorno in termini di descrizione degli eventi e delle scelte operate. I livelli di un sistema democratico non possono sicuramente essere questi.

La corsa agli armamenti ha subito una forte accelerazione: basti pensare alle impennate dei budget nazionali dedicati agli armamenti, ai progetti di scudi spaziali, alla proposta di limitati conflitti nucleari, al costo giornaliero della nostra nave Garibaldi, alla proposta di modifica della legge italiana 185/90, al proliferare di armi anche nucleari in paesi con sistemi politici precari.
Non saremo tacciati di anti-americasmo se sottolineiamo che mai come oggi il potere militare statunitense e´ stato cosi´ di gran lunga superiore a quello di interi continenti (vedi Paul Kennedy - Financial Times - Internazionale n.426)
La scelta di rispondere al terrorismo in termini prettamente militari ha comportato un´estensione dei conflitti: dopo l´Afghanistan la Palestina, quindi l´Irak ?
Oltre a tutto questo potremmo inserire, per rendere il quadro ancora più complesso e preoccupante, il ruolo dei paesi arabi, considerati moderati e non, quello delle religioni e delle loro chiese, il ruolo dei sistemi finanziari, il permanere di un forte squilibrio tra il nord ed il sud del pianeta, la precarieta´ del sistema ecologico.

 

Il ruolo del Ccp

Davanti al drammatico panorama geo-politico mondiale ci si chiede cosa si possa metter in atto, in quali ambiti, con quali mezzi e finalita´ ci si debba impegnare come singoli e come gruppi per un ordine delle cose diverso ed in ultima analisi per la pace.
Non e´ per nulla scontato che la situazione presente non possa subire dei cambiamenti positivi; cosi´ come non lo e´ nel senso peggiorativo, sono dietro l´angolo altre drammatiche catastrofi umanitarie.
Solo impegnandoci proponendo luoghi di riflessione, strategie di partecipazione ed obiettivi politici si potra´ ipotizzare un´incisivita´ maggiore nei luoghi decisionali.
Il Ccp, con l´iniziativa Apriamo luoghi di pace ha voluto sottolineare soprattutto l´impegno quotidiano necessario alla costruzione della pace, della giustizia e della solidarieta´ nel mondo.
Il compito di informazione, sensibilizzazione, il proporre cultura, il favorire partecipazione, aprendo luoghi di dibattito e di scambio di riflessioni rimane tra le priorita´ del Ccp.
Tutto cio´ evidentemente e´ solo il primo passo nella direzione di un mondo equo e pacifico.
E´ necessario riuscire a presentare chiavi di lettura della realta´ che non siano stereotipate e funzionali al sistema economico vigente.
E´ necessario tradurre le considerazioni in azioni di denuncia del sistema vigente ed in azioni propositive di un mondo diverso.
E´ necessario creare stretti legami con altre parti del mondo pacifista italiano ed internazionale.
E´ doveroso proporre un cambiamento dei consumi e delle nostre modalita´ di vita. Senza questo passaggio, che tocca tutti, nella quotidianita´, non sara´ mai possibile prospettare dei mutamenti radicali.
Diventa quindi fondamentale darsi anche obiettivi politici, con strategie di pressione sia a livello locale, che parlamentare, che sovra-nazionale, cosi´ come sta avvenendo, per usare un piccolo esempio, per la riforma della legge 185/90 e come gia´ avvenuto per altri accadimenti del passato.

 

Coordinamento comasco per la Pace

************************ SITO *****************************

RIFLESSIONI (sezione approfondimenti)

Segnaliamo gli articoli che ci sono arrivati in questa ultima settimana:

Liliana Zucchelli - Lettera ai mass-meda (da Tulkarem, Palestina)

Paolo Mossetti - Quel giorno a Napoli

Pierangelo Giovannetti - Padre Piero Gheddo "L´Africa e´ nella miseria perché gran parte degli africani hanno una cultura e una mentalita´ preistorica"

Liliana Zucchelli - aggiornamento da Tulkarem

Paolo Russo - un minuto per la vita

 

 

************************ RIVISTA *****************************

E' disponibile l'ultimo numero di "Oltre lo sguardo". Per chi volesse maggiori informazioni può fare riferimento al sito

 

************************* AGENDA ****************************

Chiunque sia interessato a segnalare un appuntamento, incontro o dibattito che faccia riferimento ad una delle tematiche trattate dal Coordinamento Comasco per la Pace può publicizzarlo attraverso il sito del Coordinamento Comasco per la Pace nella sezione AGENDA selezionando "inserisci un appuntamento"

Di seguito proponiamo un estratto degli appuntamenti in agenda fino al week-end successivo alla spedizione di questa e-mail, per chi volesse avere l'elenco completo è pregato di fare riferimento al sito sezione AGENDA del sito.

17 maggio - APRIAMO LUOGHI DI PACE
Oratorio di Fabbrica Durini - ore 21.00
"VIAGGIO NELLA CULTURA MEDIORIENTALE"
CAMILLE EID, scrittore e giornalista libanese, è disponibile ad incontrarci per presentare il suo libro
"CENTO DOMANDE SULL´ISLAM" e per parlare della cultura religiosa islamica
CIRCOLO CULTURALE GIOVANILE IL GIRASOLE


17/19 maggio 2002 - Stand a Manifesta
Fiera di san Giuseppe Osnago - ore dalle 10 alle 22
Centro khorakahné
paolo

18 maggio 2002 - OLTRE LO SGUARDO
cinema oratorio, via rimembranze 5 Limido Comasco - ore 21.00
Proiezione del film ""IL GIARDINO DELLE VERGINI SUICIDE "
Interverrà: Marco Bergamaschi Scarp de' tenis
Circolo informazione del Coordinamento Comasco per la Pace


18 maggio 2002 - In Parlamento a Roma
Il 18 e 19 maggio, visita a Roma al Parlamento italiano. Partenza il sabato mattina, visita della città il sabato e visita del Parlamento la domenica.
iscrizioni entro il 23 marzo 2002. Bus + Pernottamento + colazione + cena + visita al parlamento a EUR 95 (i minorenni potranno partecipare solo se accompagnari da un adulto che si prenda la responsabilità.
Informagiovani Alta Brianza
031/619894-619694 email:altabrianza@...

18 maggio 2002 - APRIAMO LUOGHI DI PACE
Saloncino parrocchiale oratorio S. AMBROGIO Mariano Comense - ore 21.00
Proiezione documentario su SARAJEVO
Noviziato URUGO gruppo scout Mariano, Ass. Sprofondo


17 18 19 maggio 2002 - Stand a Manifesta
Fiera di san Giuseppe Osnago - ore dalle 10 alle 22
in occasione delal fiera del volontariato di lecco di lecco presso lo stand di Khorakhanè e Attac sarà possibile avere informazioni e firmare le petizioni sulla campagna di pressione alle banche armate
che con la loro attività finanziaria permettono ed agevolano il mercato degli armamenti. La raccolta firme "stop ai mercanti di morte" contro la modofica della legge 185.90 che ne regolamenta e ne limita la vendita.
E' possibile inoltre firmare la proposta di legge di inziativa popolare per l'introduzione di una tassa sociale, "la tobin tax", per frenare le speculazioni finanzrie sulle transazioni tra valute. Causa di continui impoverimenti nei paesi del sud
Centro khorakahné
paolo trezzi - guido lanfranconi email:ugomoi@... web:www.esserevento.it

19 maggio 2002 - APRIAMO LUOGHI DI PACE
Oratorio S.ROCCO Mariano Comense - ore 21.00
Proiezione documentario su SARAJEVO
Noviziato URUGO gruppo scout Mariano, Ass. Sprofondo


19 Maggio 2002 - CENTRO DI CIVILTA'- CORSO EDUCAZIONE ALLA LEGALITA'
presso il Centro di Aggregazione Giovanile scuole medie - Cadorago - ore dalle ore 9:15 alle ore 12:30
"Per un'autentica cultura dei valori civili" corso di educazione alla legalità
Il problema della giustizia nell'Italia d'oggi
Avv. Michele De Salvia (Esperto in diritti dell'uomo).
Coordinamento Comasco per la Pace in collaborazione con il comune di Cadorago e Libera
email:a.fedeli@...

Martedi 21 Maggio 2002 - Facciamo Pace... col futuro
Circoscrizione 6, via Grandi 21 - Como - ore 21:00
Pensiamo anche alle prossime generazioni, riducendo l'impatto del nostro stile di vita; con Roberto Brambilla (gruppo Impronta Ecologia e Sociale della Rete Lilliput)
Rete Lilliput Como
email:luca.bri@... web:http://www.comopace.org/lilliput/doc/FacciamoPace_Vol.doc

21 maggio 2002 - DROGA O MEDICINA? L´uso terapeutico della canapa Indiana, Siamo tutti d'accordo?
sala ticozzi via ongania Lecco - ore 21
l'obiettivo di questa serata che vedrà presenti Cecco Bellosi delal comunità 'il gabbiano' casa accoglienza tirano e daniele farina consigliere comunale di milano e portavoce del CS leoncavallo
è quello, senza false ideologie e pregiudizi, di illustrare le ragioni di chi propone l'uso della canapa indiana coem metodo terapeutico per alleviare le sofferenze psicofisiche.
e confrontarsi con un tema che per ragioni storiche e pregiudiziali non ha ancora trovato dignità e cittadinanza nella società.
Centro khorakhanè punto rosso Botteghe equosolidali Lecco Mandello calolziocorte
Poalo trezzi Alessandro Magni email:ugomoi@... web:www.esserevento.it

23 maggio 2002 - SEMINARIO DAL TEMA "SVILUPPO GLOBALE: DALL´ANALISI AL PROGETTO"
PRESSO L´AULA 311 DELL´UNIVERSITA´ STATALE DEGLI STUDI DI MILANO IN VIA FESTA DEL PERDONO, 7 - ore 17.30
"Flussi migratori: cause e soluzioni al fenomeno dell´immigrazione"
RELATORE: Prof.ssa Laura Zanfrini - docente di sociologia presso l´Università Catttolica del Sacro Cuore di Milano.
ISCOS E L´ASSOCIAZIONE COMINCIAMODACAPO
email:alessandro.rizzo@...

25 maggio 2002 - Paulo Freire - Re-inventando un messaggio
presso lo spazio del PIME, via Mosè Bianchi 94 Milano (MM Lotto) - ore dalle 9 alle 18
all'interno della fiera TUTTAUNALTRACOSA
C.S.A. Centro Sociale Ambrosiano
0286460974 email:info@... web:HTTP://WWW.CENTROSOCIALEAMBROSIANO.IT

25 maggio 2002 - OLTRE LO SGUARDO
cinema oratorio, via rimembranze 5 Limido Comasco - ore 21.00
Proiezione del film ""LAVAGNE"
Interverrà: Severino Proserpio
Circolo informazione del Coordinamento Comasco per la Pace


26 maggio 2002 - CENTRO DI CIVILTA'-CORSO SULLA NOVIOLENZA
Villa Guardia, frazione Maccio, presso casa Betania (dietro la chiesa parrocchiale di Maccio), in via Silvio Pellico 3. - ore dalle ore 9:00 alle ore 12:00
"La trasformazione nonviolenta dei conflitti"4° corso sulla nonviolenza.
Enrico Peyretti Dopo la violenza (Riconciliazione: guarire dall'odio)
Coordinamento comasco per la Pace in collaborazione con il comune di Villaguardia e il Centro Sereno Regis di Torino
031-701517

 

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Ven 17 Mag 2002 4:20 pm

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