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CONGIURA!
Roma: 44 a.C. Tra le fila del Senato serpeggia una congiura per assassinare
l’uomo che aspira alla dittatura. I congiurati di notte vagano per le vie della
città per eliminare i senatori che sono d’ostacolo al loro piano. Di giorno i
superstiti si riuniscono in Senato dibattendo sul da farsi: alla fine della
discussione linciano uno di loro, credendolo un congiurato. Chi salverà la Res
Publica?
Ruoli
24 possibili personaggi: 3 congiurati, 13 senatori (12 pedarii, 1 alleato
dell’aspirante dittatore), 8 personaggi speciali (1 sibilla, 1 magistrato in
carriera, 1 littore, 1 pretore, 2 consoli, 1 vestale, 1 homo novus).
Scopo del gioco
Nel gioco ci sono due fazioni: quella dei congiurati e quella dei senatori. Lo
scopo dei congiurati è di eliminare tutti i senatori, viceversa quello dei
senatori è di linciare tutti i congiurati.
Preparazione
Il Princeps Senatus (il moderatore) non appartiene a nessuna fazione e gestisce
la partita; gli altri interpretano il ruolo inviato via email dal moderatore
prima dell’inizio del gioco. La composizione dei personaggi nel gioco varia a
seconda del numero di giocatori (escluso il moderatore):
- Con 8 giocatori: giocheranno 5 senatori, 2 congiurati e l’Alleato.
- 9 o più giocatori: introduzione di altrettanti personaggi scegliendoli da
quelli speciali (vedi sotto);
- 16 giocatori: aggiungere un terzo congiurato.
- 17 o più: aggiungere altrettanti pedarii.
Il gioco
Il moderatore distribuisce a caso il ruolo ricoperto ad ogni giocatore,
inviandogli una e-mail con oggetto “il tuo ruolo” e memorizzando se il giocatore
che la riceve è un congiurato. In questo caso egli lo invita a prendere parte ad
una mailing list segreta apposita per i congiurati.
Il gioco si divide in due fasi: la notte (dalle 17.00 del giorno d’inizio alle
16.59 del giorno seguente) e il giorno (dalle 17.00, appena finita la notte,
alle 16.59 del giorno ancora seguente). Dopodiché si continua con una nuova
notte e cosi’ via. Di notte i congiurati assassinano un giocatore, di giorno si
discute nella mailing list pubblica e si lincia qualcuno, sperando che sia un
congiurato. Tra i senatori si cela l’Alleato dell’aspirante dittatore che di
notte è in grado, con la sua rete di conoscenze, di capire se un determinato
giocatore sia un congiurato o meno.
La notte
Nella lista pubblica il moderatore chiede all’Alleato (citato senza far capire
il suo nome), che deve rispondergli privatamente, il nome di un giocatore a sua
scelta. Il moderatore gli risponde privatamente in modo affermativo se il
giocatore indicato è un congiurato, negativo in caso contrario.
Nota Bene:
- durante la prima notte, per evitare che i congiurati scelgano a caso, e per
dare a tutti i giocatori la possibilità di giocare una giornata intera, è buona
prassi che sia assassinato il moderatore - Princeps Senatus. La notte i
congiurati nella loro mailing list scriveranno solo per riconoscersi e
sceglieranno implicitamente il moderatore come vittima.
- questa fase va giocata anche se l’Alleato è stato già eliminato, per non dare
indizi; in questo caso il moderatore chiama l’Alleato senza che l’alleato gli
risponda!.
Il moderatore quindi interviene sulla mailing list dei congiurati. I congiurati
si mettono d’accordo su quale giocatore assassinare, indicandolo entro le 16.59
del giorno seguente. Il moderatore prende atto della decisione.
Il giorno
Tutti i giocatori sono presenti ed il moderatore comunica il giocatore scelto
dai congiurati che è stato assassinato. Questi, da adesso in poi, è eliminato,
deve astenersi da commenti e non può più parlare per il resto della partita, ma
può votare per il ballottaggio. Ricordiamo che non può svelare il proprio ruolo.
Tutti (superstiti, assassinati e linciati) devono ora scegliere qualcuno da
linciare; possono parlare fra loro per identificare chi siano i congiurati
attraverso ipotesi, deduzioni e contraddizioni.
Nota Bene:
Durante il primo giorno il moderatore dunque annuncerà che egli stesso è stato
assassinato: i giocatori nello scegliere qualcuno da linciare si potranno basare
a questo punto sulle informazioni dell’Alleato (fermo restando che qualsiasi
persona può dire di esserlo senza essere stato investito ufficialmente dalla
email di ruolo) e su quelle dei congiurati (che si mescolano ai Senatori per
dare false informazioni)
Il linciaggio
Durante la giornata tutti i giocatori dichiarano nella mailing list pubblica chi
secondo lui vada linciato. Il testo della email deve contenere chiaramente, per
evitare disguidi, l’indicazione del proprio voto. Una volta dichiarato questo
non è possibile cambiare il proprio voto. I due giocatori – o più in caso di ex
aequo – con più voti sono in ballottaggio e possono difendersi con un ultimo
discorso dopo che il moderatore ha annunciato i due o più giocatori nominati (al
massimo entro le 9.00 della mattina seguente). Terminate le arringhe difensive,
i giocatori non nominati e in vita votano di nuovo (con lo stesso sistema) la
persona tra quelli in ballottaggio che sarà linciata. Chi ha preso più voti è
linciato ed esce dal gioco: in caso di ex aequo si ripete la votazione (e
l'arringa) per i giocatori in parità. Ulteriori pareggi vanno risolti dal
moderatore con un sorteggio. L’eliminato deve astenersi dal commentare la
decisione, e non può più parlare fino alla fine della partita (né svelare il
proprio ruolo). A questo punto il giorno è terminato: si ricomincia con una
nuova notte e così via, finché una fazione non vince.
Fine della partita
Il moderatore dichiara la partita finita con una vittoria dei senatori se questi
linciano tutti i congiurati. I congiurati sono invece dichiarati vincitori se in
un qualunque momento sono in numero pari ai senatori ancora vivi (per esempio, 2
congiurati e 2 senatori, oppure 1 e 1).
È sempre l’intera fazione a vincere: quindi anche i giocatori eliminati
partecipano alla vittoria!
Suggerimenti strategici
Nelle discussioni in lista pubblica i congiurati, mescolati tra i superstiti,
tenderanno a convogliare i sospetti verso altri senatori o verso il probabile
Alleato. Si può mentire liberamente, ma non si può mai mostrare l’email ricevuta
dal moderatore con il proprio ruolo agli altri.
Email private tra i giocatori sono permesse e consigliate, ma non fidatevi
troppo delle rivelazioni e delle confidenze di un altro giocatore che può
tranquillamente spacciarsi per quello che non è.
I senatori devono cercare di capire chi siano i congiurati; i congiurati hanno
interesse a spacciarsi per senatori e gettare discredito sui senatori veri.
L’Alleato può cercare di indirizzare i sospetti sui congiurati che scopre, ma
senza rivelarsi troppo, altrimenti i congiurati ne faranno subito una vittima.
Naturalmente l’Alleato può mettersi in evidenza se pensa che ne valga la pena.
Attenti però: anche un congiurato potrebbe spacciarsi per l’Alleato! Diffidate
di giocatori che concordano troppo tra loro e ricordate: accusare qualcuno di
essere un congiurato è sospetto, ma non accusarlo può esserlo ancora di più!
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