>Ciao a tutti,
Guten tag Manu, wie geht's?:-)
>Non ho piu seguito le varie discussioni, spero di mettermi presto in
paro.
Vista l'enorme massa di discussioni che vedo qui farai proprio presto:-)
>Intanto ho finito PNL practitioner in giugno e ho iniziato la scorsa
sett. il Master.. davvero emozionante!
Compliments:-)
>Avrei cmq già una domandina:
solo adesso? Cavolo...io avevo domande dalle prime pagine di Robbins che ho
letto;-)....ma io sono un tontolone;-)
>sto cercando di capire come si fa ad utilizzare alcune "techniche" in
modo non "terapeutico" ovvero non con un paziente il quale sa che si
sta per fare una tecnica, bensi per esempio utilizzarne una durante
una presentazione o al lavoro o in famiglia ... come se fosse "in
borghese" ;-)
>facciamo un esempio.. "Konflickt Reframing" (purtoppo non so come si
chiama in italiano): il principio della tecnica mi è chiaro ma come
fare in modo che "non sia strano" agli occhi degli altri o che non si
Presupponi che tutti conosciamo il "Konflickt Reframing"?:-) perché la chiami
così? se usi reframe l'inglese Conflict credo esista, senno credo che come in
Italia si usi "ricontestualizzazione" per Reframing anche tra i Teutoni esista
un termine indigeno "utile all'uopo".
Mi spiegheresti di cosa si tratta?
IMHHHHO, se per "K.R." intendi una tecnica che preveda lavoro pesante di swish e
modifica di submodalità esistono molti segnali che ci dicono la posizione delle
cose nella mente dell'altra persona, si tratta di stare attenti e al momento
giusto andare puntamenti, spostamenti o (queste no le so usare ancora)
storielline e si dovrebbe riuscire a fare un lavoro simile senza chiedere
all'altra persona di chiudere gli occhi.
>si tratta cmq di fare un dialogo interiore e cercare di arrivare ad
una valore che accomuna i due elementi in conflitto per poi trovare
il terzo che ha qualcosa da ridire, come fare?
e soprattutto come fare con piu persone?!
Forse ho capito di cosa parli e no me l'avevano proprio insegnato per evitare
"scazzottamenti" fra le parti;-) Io uso un metodo imparato ai corsi dello Zio
Hack che forse è simile: si tratta di avere un laboratorio con degli assistenti
a cui dare compiti e a cui chiedere anche suggerimenti.
Ho visto in un video italiano un esercizio di Bandler che risolve questo
problema mettendo le 2 scelte in conflitto su 2 mani diverse e avvicinandole per
poi portarle al volto.
Nel video veniva fatta una demo con una persona del corso che così diceva di
aver trovato una soluzione: però io non l'ho ancora provato.
Ciao,
Peter Pan
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