Ciao a tutti,
Ho letto l'articolo sulla Hilton segnalato da Fabio, e qualche
commento popolare a seguire, dai toni ahimé più che prevedibili...
Certo, è sempre pubblicità, anche se c'è il rischio che la massa
associ erroneamente questa pratica a uno di quegli snobismi estremi
riservati per definizione ai soli "vip", e impari a vederlo come una
di quelle tante "trasgressioni", che invece non si perdonano ai "non-
vip"... o più semplicemente, come un lusso economicamente
accessibile solo a questi; e già tanto risente la Crionica, di
questo trito luogo comune...! Fa invece riflettere, che costei abbia
optato per il ben meno dispendioso "Cryonics Institute", soluzione
pressoché alla portata di tutti... se solo ce ne fosse uno anche qui
in Italia/Europa.
Ma immagino che la prospettiva di ibernare i cani possa esser
percepita da molti come l'aspetto più grottesco dell'intera
faccenda, suscitando ilarità o indignazione; entrambe però fuori
luogo, a mio parere, ed anzi il fatto diviene spunto di riflessione.
Preciso che in realtà anch'io stavo da tempo pensando di
criopreservare il mio cane, e non certo per "snobismo" ma
riconoscendo uno status "senziente" e quindi affettivo a questi
Mammiferi, che più d'ogni altra specie risultano emozionalmente e
perfino semioticamente "compatibili" con l'Uomo, meritando così di
seguirlo finché si può.
(condivido almeno in parte lo "specismo" razionale di Fabio, e
benché vegetariano ben comprendo la dura necessità di quella
sperimentazione, senza la quale mai vi saranno progressi; ma il mio
specismo è "multidimensionale", non radicato alla
dicotomia "Umano/vs Non-Umano; e nell'ambito dell' "Umano" medesimo,
ben più stridente e drammatica è la dicotomia tra le inconsapevoli
masse "deathist", basso QI, e quei pochi Umani, davvero "razionali"
che vorrebbero invece disperatamente sottrarsi all'Oblio e alla
tanato-necro-filia delle prime!)
Ma indipendentemente dalle mie personali convinzioni e
motivazioni "affettive", vorrei far notare che se si introducesse in
questo Paese, dapprima anche solo su piccola o piccolissima scala,
la pratica della "pet-cryopreservation, ciò potrebbe eventualmente
aiutare a "rompere il ghiaccio" -tanto per restare in tema- in vista
di una futura, speriamo non troppo, accettazione della Crionica
umana.
Non soltanto gli ostacoli di carattere legale/etico/burocratico
sarebbero assai meno gravativi, ma anche l'investimento iniziale
potrebbe essere molto più modesto e accessibile: non sarà la
soluzione ideale costituita dal LN2, ma già un "super-refrigeratore"
elettrico che raggiunge comunque i -150C° può essere acquistato,
leggevo lo scorso anno su Transtopia,
http://www.transtopia.org/plastination.html -->, per circa 16,000
dollari, non più di una normalissima automobile... e offrirebbe 20-
40 posti almeno, dipendenti dalla taglia degli animali (o molte
più "neuro-preservazioni"); la temperatura giace comunque al di
sotto di un'importante transizione di fase, collocata se non sbaglio
attorno ai -140C°.
Certo anche questo richiederebbe un minimo di organizzazione, di
assistenza veterinaria anche finalizzata alla somministrazione
dei "crioprotettivi" ...ma si sostiene da più parti che una
nanotecnologia avanzata potrebbe comunque riparare ai danni
grossolani e relativamente macroscopici indotti dallo "straight-
freezing", sarebbe perciò sempre meglio che niente. E molto per
cominciare.
Spero che ci siano commenti, suggerimenti e proposte,
ciao,
fabrizio