Un saluto a tutti.
Volevo condividere con voi una riflessione sulla crionica associata al tema
dell'eutanasia.
Conosciamo bene i vincoli attuali (disponibilità di un sito nelle vicinanze
del decesso, vincoli normativi, costi, certezza che i posteri sceglieranno
di effettivamente "rianimarci", etc.). Ora, da un punto di vista piu'
generale, una parte di questi problemi potrebbe essere ridotta qualora gli
individui potessero *scegliere* di entrare in sospensione crionica, senza
*aspettare* il decesso. Inoltre altri problemi potrebbero ulteriormente
essere ridotti al crescere del numero dei pazienti sottoposti a questo
trattamento.
Parimenti conosciamo i temi del dibattito attorno all'eutanasia, e piu' in
generale alla "questione" dei malati terminali (costi delle terapie,
sofferenza individuale, problema dell'autodeterminazione).
E' secondo voi totalmente improponibile meditare su una proposta che veda
almeno per *questi* pazienti (malati terminali) una battaglia che consenta a
questi individui di scegliere volontariamente la sospensione crionica come
alternativa al decadimento fisico e alla morte. Intendo dire, in teoria a
queste persone dovrebbe essere dato il diritto di *scegliere* la sospensione
crionica, in alternativa all'accanimento terapeutico, in alternativa
all'eutanasia (vedi caso Welby, per intenderci).
Ad esempio in Olanda, l'eutanasia e' concessa (
http://www.zadig.it/news2005/san/new.php?id=0003). Esiste tuttavia un
protocollo molto preciso da rispettare a riguardo, tuttavia per i casi
"accettati", perché non far seguire la sospensione crionica invece di una
iniezione letale senza ulteriore seguito? Potremmo farci promotori di una
proposta simile anche per l'Italia?
E' un tema troppo estremo? D'altra parte ho idea che o si trova un modo per
rendere la cosa realmente accessibile e diffusa, oppure nel breve periodo,
rischia di essere un'ipotesi di "salvezza" non opzionabile dai piu'.
Commenti?
[Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]