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crionica-ibernazione · Crionica / ibernazione umana
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Re, a Orso Bruno88 su chemio-preservation, fabrizio   Elenco di messaggi  
Rispondi | Inoltra Messaggio #240 di 645 |
Grazie OrsoBruno per l'interesse!
Nel frattempo, ho accertato che -come già sospettavo-
la "denaturazione" non causa in sé stessa una "perdita
d'informazione", nel senso che non interferisce con la "Struttura
Primaria" di una proteina (cioè con la specifica sequenza di
aminoacidi che la contraddistingue), soltanto si verifica
la "fusione" della catena, con alterazione della sua struttura
tridimensionale, e quindi della sua "funzionalità"; è un po' come se
un nastro registrato si fosse ingarbugliato e magari "incollato" in
alcune parti, sì da renderne impossibile la "lettura", ma senza
cancellare le preziose informazioni impressevi; perciò -anche se
ancora non vedo risposte al mio post-, si può supporre che una
Chimica avanzata, magari a livelli nanotecnologici,
possa "sciogliere" e rendere di nuovo "leggibile" il nastro
proteico...
E' una vecchia teoria, -oggi molto criticata o dismessa, ma non so
quanto a ragione- che le "informazioni" relative all'apprendimento
possano essere codificate nei neuroni come specifiche sequenze di
RNA, eventualmente trascritte poi in sequenze "proteiche", e la mia
opinione è che in effetti le reti sinaptiche potrebbero avere più
che altro un ruolo nell'apprendimento di "schemi e sequenze
comportamentali" e di abitudini -cosa che richiede in effetti un
tempo più lungo, per consolidarsi-, che non nel "memorizzare"
istantaneamente singole nozioni; perciò si dovrebbe capire se le
proteine sono de-denaturabili. Poi, come accennavo, è possibile che
questi organismi "disidratabili" possiedano geni (e relativi enzimi)
che "proteggono" le proteine tissutali ed enzimatiche dalla
denaturazione stessa, ciò che semplificherebbe e di molto l'intera
questione! Bisognerebbe idntificare ed isolare questi enzimi, -se ci
sono- scoprire come agiscono, e provarne l'efficacia su singoli
neuroni in coltura, dapprima, su porzioni di tessuto nervoso, poi.
Quel che è certo è che i Tardigradi, "animaletti" della polvere
capaci di disidratarsi e "rivivere", hanno un -sia pure rudimentale-
Sistema Nervoso, e non credo che questo vada distrutto e sia
ricostruito ex novo al seguito delle loro biostasi!
Sono però sorpreso del generale "disinteresse" verso questi
fenomeni, che la Scienza stessa sembra limitarsi a considerare come
delle "curiosità"! Da appassionato studioso e cultore botanico,
ottenni e seminai vari anni fa proprio il Myrothamnus
flabellifolius, arbusto sudafricano auto-essiccante localmente noto
come "Resurrection Plant": debbo anche dire che non notai nulla
di "miracoloso", anzi le minuscole pianticelle neonate, su un
terriccio da semina drenatissimo per evitare letali ristagni idrici,
morirono precocissimamente proprio per eccessiva disidratazione
(dovuta alla mia parsimonia nell'annaffiarle); si "seccarono",
semplicemente, e nessuna successiva idratazione valse
a "resuscitarle". Forse, è una proprietà che si sviluppa solo nella
pianta "adulta", i geni responsabili potrebbero essere
ancora "inespressi" nella plantula germinante...? E' piuttosto
inconcepibile, che nessun "Orto Botanico" in italia coltivi o si sia
mai interessato a questa pianta, ignorata a suo tempo anche quando
personalmente ne proprosi la coltura; per non parlare poi dei
successivi approfondimenti fisiologici e biochimici, indispensabili
per capire e -forse- rendere utilizzabile il fenomeno.
Ciao,
fabrizio





Lun 7 Apr 2008 4:37 pm

homo.cogitans
Offline Offline
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Inoltra Messaggio #240 di 645 |
Espandi messaggi Autore Disponi per data

Grazie OrsoBruno per l'interesse! Nel frattempo, ho accertato che -come già sospettavo- la "denaturazione" non causa in sé stessa una "perdita ...
homo.cogitans
Offline Invia email
7 Apr 2008
4:53 pm

Poi ho letto meglio l'articolo e il tuo intervento (la mia era stata una risposta veloce veloce); ho fatto alcune ricerche su internet (purtroppo mi connetto...
Mr. Brown
orsobruno88
Offline Invia email
8 Apr 2008
2:05 pm

Ciao Bruno, Sì, hai ragione, in effetti esiste un aspetto in comune fra conservazione "a secco" e "a freddo", anche a livello biochimico: forse con le nuove...
homo.cogitans
Offline Invia email
9 Apr 2008
8:06 pm

Grazie mille per le delucidazioni riguardo le piante Fabrizio, qualora volessi prenderne una potri contare sulla tua collaborazione? Che grandezza raggiungono...
Mr. Brown
orsobruno88
Offline Invia email
11 Apr 2008
6:30 pm
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